Ambiente Ibleo - Portale ambientalista del Sud-Est Siciliano

Salviamo la Fornace Penna

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 28 gennaio 2014

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Sabato 1 Febbraio il M5S invita tutta la società iblea ad un presidio di difesa del nostro territorio insieme ai parlamentari a 5Stelle Nicola Morra, Marialucia Lorefice, Maria Marzana. non permetteremo che le trivellazioni violentino la nostra terra, non una goccia di “sangue nero” distruggerà il nostro ambiente. Non permetteremo che ciò accada. La Fornace Penna di contrada Pisciotto a Sampieri va recuperata e destinata ad un utilizzo pubblico, come una scuola, un museo o quello che i cittadini e le amministrazioni locali riterranno più opportuno.

La Società Irminio Srl torna alla carica e chiede di poter esplorare alcuni pozzi tra la foce dell’Irminio e l’ex stabilimento Fornace Penna di Sampieri. La riduzione delle royalties del governo Crocetta – dal 20% al 13% – è lo specchietto per le allodole: ed ecco nuove richieste da parte di una Società che ha già uno stabilimento estrattivo in un’area naturalistica che è stata messa a dura prova. Pensate all’estate, al mare, al Pisciotto, allo stanco ma indomito Stabilimento bruciato che si erge di fronte al mare, simbolo della cultura iblea. Quanti sorrisi, quanti amori, quante giornate indimenticabili abbiamo vissuto su quella spiaggia, su quegli scogli; quanti pensieri volti a quella struttura, a cosa potesse ospitare se restaurata.

Domani tutto ciò potrebbe essere solo un bel ricordo, perchè investitori americani vogliono trovare il petrolio sotto il Pisciotto. Cosa diremo ai nostri figli, ai turisti in visita al Pisciotto, agli agricoltori e a chi vive luoghi naturalistici meravigliosi dinnanzi a recinzioni, camion in continuo transito, perdite di sostanze chimiche o petrolifere, esplosioni necessarie alla ricerca e mille altri disagi che l’attività esplorativa ed estrattiva porta in dote? Il silenzio delle amministrazioni locali rischia di essere l’ennesima prova di quanto la classe politica iblea sia totalmente avulsa dalla realtà, senza alcun progetto serio di sviluppo turistico, supina agli interessi di investitori stranieri che hanno a cuore solo il profitto. Non abbiamo alcun bisogno di sciacalli a “stelle e strisce”, gli stessi che vorrebbero imporci il Muos oltre alla devastazione petrolifera. Noi viviamo di turismo, di commercio, di agricoltura, viviamo di ambiente e cultura. La ex Provincia di Ragusa è tra le più dinamiche in tema di fonti rinnovabili, con migliaia di impianti fotovoltaici installati negli ultimi anni. L’energia rinnovabile è l’unica compatibile al nostro territorio, perchè rispetta l’ambiente ed è distribuita tra cittadini ed aziende. Il nostro “oro nero” è il cioccolato, non il petrolio.

Permettere un ulteriore sviluppo di attività esplorative ed estrattive pone un’ipoteca enorme, non solo sull’ambiente con un altissimo rischio di incidenti e un’evidente incompatibilità con le attività turistiche, ma alla stessa vita democratica di questo territorio che gli enormi fondi esteri potrebbero “alterare” a proprio favore, nel presente e nel futuro. Il Pisciotto e la Fornace Penna sono patrimonio di questa terra e simbolo unico degli iblei. L’indegno stato di abbandono in cui si trovano questi luoghi, l’immobilismo che per anni ha pregiudicato la stabilità della struttura, sono il migliore invito per certa gente a perseguire obiettivi estranei all’economia siciliana e al bene dei cittadini. Il M5S chiede a tutti i sindaci della Provincia di mobilitarsi in difesa del territorio e dei beni culturali, facendo sentire la propria voce sia dal punto di vista amministrativo che della scelta politica verso un’economia della sostenibilità. Il M5S chiede a tutti i cittadini iblei, alle associazioni, ai gruppi di cittadini, ai residenti delle aree interessate dalle esplorazioni, di mobilitarsi immediatamentedando un segnale forte a chi vorrebbe sciacallare la nostra terra e il nostro futuro.

Per fermare la costruzione del Muos a Niscemi i blocchi continuano

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 13 aprile 2013

Stamattina si è tenuta una conferenza stampa indetta dal comitato di base NoMuos/NoSigonella di Catania, alla quale sono intervenuti Alfonso Di Stefano, Domenico Stimolo, Luca Cangemi , avvocato Sebastiano Papandrea (nostro consulente legale) e Matteo Di Gregorio del comitato NoMuos OndEvitare di Caltagirone.

Nel corso degli interventi si sono evidenziati i seguenti aspetti:

— Il successo della grande manifestazione nazionale del 30 Marzo a Niscemi ed il provvedimento di revoca delle autorizzazioni da parte della Regione Sicilia e del Presidente Crocetta non hanno fermato, ma anzi ringalluzzito l’arroganza della marina militare statunitense nella prosecuzione dei lavori di costruzione del Muos, umiliando ancora una volta la sovranità popolare e l’ARS.

— La vigilanza e la prosecuzione dei blocchi, con la presenza compatta delle mamme NO MOUS di Niscemi, hanno impedito in questi giorni il transito dei mezzi, praticando così dal basso la revoca dei lavori, vista l’inefficacia pratica dei provvedimenti istituzionali e giuridici; inoltre sono stati presentati alcuni esposti per denunciare le gravi violazioni di legge da parte della marina militare Usa, pratica purtroppo consolidata nei decenni da parte degli Usa, che considerano la nostra isola una loro colonia da riempire di basi di guerra

— La costruzione del Muos a Niscemi è parte integrante di un crescente processo di militarizzazione della Sicilia, nella quale la base di Sigonella, a partire dal ’57, ha un ruolo centrale, visto che è diventata la capitale mondiale dei droni, i micidiali aerei senza pilota, che minacciano quotidianamente la sicurezza dei voli civili del vicino aeroporto di Fontanarossa e delle popolazioni circostanti e che seminano morte per le criminali missioni di guerra Usa/Nato

— la centralità della prosecuzione dei blocchi e del presidio permanente in contrada Ulmo è l’unica garanzia per vigilare sulle violazioni dei nostri diritti costituzionali (art.11 ed art.32) sempre più negati dagli Usa e calpestati soprattutto da chi ci ha governato in questi anni a livello nazionale ,regionale e locale. Chiamiamo chi finora solo a parole si è schierato al nostro fianco a sostenere nei fatti le future mobilitazioni di lotta per fermare la costruzione del Muos e per smantellare le 46 antenne Usa NRTF, in difesa della salute, dell’ambiente e per una pacifica cooperazione dei popoli, fino alla completa smilitarizzazione della riserva SIC (Sito d’Interesse Comunitario) della Sughereta.

– Invitiamo il Presidente Rosario Crocetta ad intervenire energicamente e fattivamente per fare rispettare nell’immediato la revoca delle autorizzazioni, palesamene infranta.

Catania 12/4/2013

 Comitato di base NoMuos/NoSigonella

DUE SI PER L’ACQUA BENE COMUNE

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 11 aprile 2011

COMUNICATO STAMPA


IL Comitato promotore referendario dei Movimenti siciliani “DUE SI PER L’ACQUA BENE COMUNE” 

PIANIFICA LE TAPPE DELLA SUA PROSSIMA CAMPAGNA REFERENDARIA REGIONALE

 

Ieri, Domenica 10 Aprile 2011, si è svolta a Palermo la terza Assemblea ordinaria del Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua ACQUAINSICILIA.ORG.

Durante la riunione operativa, alla presenza degli aderenti al Comitato promotore referendario dei Movimenti siciliani “DUE SI PER L’ACQUA BENE COMUNE”, sono state tracciate le linee guida per la conduzione dell’imminente campagna elettorale che vedrà il Comitato regionale impegnarsi in prima persona nell’organizzazione di giornate di sensibilizzazione ed informazione sull’importanza dell’esercizio del diritto di voto durante la consultazione referendaria del prossimo 12 e 13 Giugno per l’affermazione dei due SI per l’acqua bene comune e del terzo SI per fermare il nucleare.

E’ stata dunque presentata un’agenda di iniziative, banchetti e manifestazioni che si svolgeranno in tutta la Regione, visibili sul sito ufficiale:  www.acquainsicilia.org, dove le date, i luoghi di svolgimento e le tipologie saranno aggiornate quotidianamente.

Il Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua ACQUAINSICILIA.ORG ha infine deliberato la sua partecipazione attiva ai lavori della 10.ma edizione del Forum Sociale AntiMafia “Felicia e Peppino Impastato” in programma a Cinisi dal 6 al 9 del  prossimo mese di Maggio.

Palermo, 11-4-2011                                     

                                                                     Acquainsicilia.org - Forum siciliano dei Movimenti per l’acqua

Comunicato Verdi Modica

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 14 maggio 2008

Il movimento dei Verdi, tiene a precisare, riguardo la prossima competizione elettorale a Modica, che non ha ancora aderito ad alcuna lista.

Se invitati parteciperemo al tavolo del centrosinistra, non escludendo la partecipazione a liste civiche di sostegno al candidato a Sindaco o un eventuale appoggio esterno.

Il tutto senza preclusione alcuna per destra o sinistra, ma in base a programmi e uomini.

Il coordinatore cittadino Verdi Modica
Corrado Rizzone

Il Movimento Studentesco sulla crisi finanziaria del comune di Modica

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 27 aprile 2008

Il Movimento Studentesco Modicano preso atto della situazione economica finanziaria in cui versa il Comune di Modica, tiene ad invitare tutta la cittadinanza, alla riflessione sulle responsabilità della penosa situazione finanziaria in cui versa la città.

Secondo il Movimento appare palese ed incontrovertibile che le cause di tale crisi siano da addebitarsi all’inefficiente e poco trasparente amministrazione Torchi, sostenuta dalla coalizione di centro destra, dall’MpA di Riccardo Minardo, dall’UDC di Peppe Drago e dal PdL di Nino Minardo. Coerentemente con quanto detto, le conseguenze di tale gestione amministrativa sono: l’aumento dell’addizionale IRPEF, l’aumento della Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani, i mancati pagamenti ai fornitori, ai dipendenti comunali e alle cooperative sociali. Appare dunque, alquanto evidente che gli effetti di tutto ciò sono verificabili nelle tasche dei cittadini modicani. Il Movimento prende atto, inoltre degli avvisi di garanzia destinati ad esponenti politici dell’amministrazione Torchi e non solo: Piero Torchi, Carmelo Drago, Vincenzo Pitino e ………… Floriddia. Su questa incresciosa vicenda, gli studenti sperano che venga fatta chiarezza per il bene della città e per il rispetto di alcuni valori come la trasparenza, l’onestà e i
Il rigore morale nella politica. Il Movimento non si “spiega” come sia possibile che gli elettori modicani, al di là dei colori politici, nell’ultima tornata elettorale abbiamo scelto come propri rappresentanti, figure che non sono affatto distanti dalle responsabilità politiche di una disastrosa amministrazione della città.

Forse il successo di tali persone deriva da un modo di intendere la politica in maniera affaristica e non al servizio della collettività, basti pensare che nell’ultima campagna elettorale la presenza dei giovani nei comizi di alcuni candidati (oramai eletti), veniva retribuita in denaro. Da questo modo di esercitare la politica, facilmente i giovani sono attratti, spostando i propri voti verso figure poco autorevoli e trasparenti. Questo clientelismo non è diretto solamente alla fascia giovanile, ma anche alle famiglie più bisognose. Di conseguenza il Movimento Studentesco Modicano invita alla riflessione sul valore del voto libero, al di là di ogni schieramento politico. Un voto vale 50 euro o un buono benzina?

IL MOVIMENTO STUDENTESCO MODICANO

Solidarietà a Iabichino

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 5 aprile 2008

Il movimento dei Verdi esprime piena solidarietà ad Angelo Iabichino per il gravissimo atto intimidatorio subito.
Non ci siamo tirati indietro nel momento di denuncia di episodi gravissimi di assalto al territorio e non ci tiriamo indietro ora.
La costituzione del Ministero dell’Ambiente come parte civile nel processo Kartodromo-Itis, scaturita dalla denuncia di cittadini onesti e coraggiosi, di associazioni ambientaliste, come il Movimento Azzuro di cui Iabichino è presidente, è testimonianza della voglia di legalità e rispetto della civile convivenza del popolo modicano.
Qualsiasi atto intimidatorio, mafioso, arrogante ma soprattutto di vigliaccheria, non può provocare altro che un ulteriore rigetto delle coscienze modicane e presa di distanza da comportamenti che insieme all’omertà non hanno mai fatto parte della nostra cultura e del nostro territorio.

Corrado Rizzone coordinatore Verdi Modica

Link correlati:
RTM
Corriere di Ragusa

Consiglio comunale all’insegna della cementificazione

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 31 marzo 2008

Il consiglio comunale convocato per martedì 1 aprile 2008 si può definire senz’altro all’insegna della cementificazione.
Su 12 punti all’odg ben 9 riguardano l’assegnazione di destinazioni urbanistiche in variante al PRG finalizzate a programmi costruttivi.

Qualcuno di questi programmi ricade addirittura in zone destinate a parco urbano.
E’ strano e forse sospettoso che a fine legislatura vengano portate all’attenzione del CC, per la relativa approvazione, tutte queste proposte di programmi costruttivi, ed è ancora più strano e sospettoso che ciò venga fatto pochi giorni prima, si può dire, di approvare il nuovo PRG, già sufficientemente stravolto per via di tutte le concessioni edilizie rilasciate in variante al PRG.

Ci si lamenta che il nuovo piano è inadeguato al nuovo e caotico assetto urbanistico e si continua a renderlo ancora più inadeguato ed a rendere ulteriormente più invivibile la città.
Vorrei ricordare ai consiglieri, che hanno ricevuto disposizioni in merito al voto da esprimere nei confronti di questi piani costruttivi, che hanno a suo tempo giurato fedeltà alla città, e che hanno l’obbligo morale di lasciare alle future generazioni, ad iniziare dai propri figli, una città a misura d’uomo. Votando questi atti non si va certamente in questa direzione.

Nino Cerruto

“Tarsu-ssati”

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 27 febbraio 2008

In questi giorni ai cittadini modicani vengono recapitate le cartelle esattoriali relative alla integrazione della tassa sui rifiuti solidi urbani per l’anno 2007, mentre è ancora in corso il pagamento di quella originaria.

L’incremento della tassa, che in soli due anni è aumentata di oltre il sessantacinque per cento, è la conseguenza della scelta operata dal Sindaco Torchi e dalla sua maggioranza, Udc, Forza Italia e Mpa, che in occasione della discussione sulle variazioni di bilancio in Consiglio Comunale il 28 novembre, in appena venti minuti, senza adeguata documentazione e contro la volontà del centrosinistra, ha approvato un incremento del costo del servizio che adesso devono coprire i cittadini.   

Secondo uno studio comparato riportato da un quotidiano in questi giorni, a Modica si paga l’aliquota della tassa sui rifiuti più alta della provincia; inoltre i cittadini devono sapere che anche nella proposta di bilancio di quest’anno, approvata dalla Giunta Torchi e sottoposta al Consiglio Comunale, viene previsto un altro incremento della tassa, pari a circa quattrocentomila euro che i modicani si ritroveranno a pagare nella cartella per il 2008.
Tutto questo a fronte di un servizio che registra il fallimento dell’azione amministrativa e che assume il carattere dell’emergenza: dal crescente debito, pari a circa ottomilioni di euro, con il Comune di Scicli, ai debiti consolidati con la ditta Agesp, ai debiti con la ditta che attualmente svolge il servizio, la cui conseguenza si ripercuote sui ritardi del pagamento degli stipendi ai dipendenti, costretti allo sciopero per il rispetto dei loro diritti, ad un risultato deludente in ordine alla raccolta differenziata, ferma al sei per cento, all’assenza di prospettive in ordine alla chiusura imminente della discarica di Scicli. 
    
Nel sostenere le ragioni e la protesta di quanti in questi giorni, associazioni, sindacati e singoli cittadini, lamentano l’eccessiva, concomitante e forte pressione fiscale dovuta alle due bollette della tarsu, che sta mettendo a dura prova innumerevoli nuclei familiari, denunciamo ancora una volta che in assenza di una vera e propria strategia finanziaria, che ha portato il Sindaco Torchi e la sua maggioranza in questi cinque anni a gestire con estrema disinvoltura il bilancio comunale, la vera essenza dello sbandierato “piano di risanamento finanziario”, condiviso dai partiti del centrodestra, è costituita esclusivamente da un incremento della pressione fiscale  a danno dei cittadini di Modica.

Vito D’Antona

La Sinistra-L’Arcobaleno, la scelta giusta

Pubblicato in Comunicati Stampa, Varie da admin il 20 febbraio 2008

I Verdi andrannno alle elezioni con La Sinistra-L’Arcobaleno. Una scelta forte, che serve a mettere al centro della campagna elettorale i temi dell’ambiente, dei diritti, della pace. I valori veri di un Italia che possa avere davvero una sinistra ambientalista, ecologista, pacifista, come esiste in altri Paesi europei.

E va in questa direzione la sfida che abbiamo lanciato al Partito Democratico dicendo “non lasciamo a Berlusconi la strada asfaltata per la vittoria”.
Noi sappiamo che La Sinstra-L’Arcobaleno prenderebbe molti piu’ voti andando senza la zavorra del Partito Democratico.

Un partito che ha detto di no alle coppie di fatto e che continua a proporci il carbone. Ed inoltre c’e’ il problema delle amministrative. Si vuole votare lo stesso giorno anche per i governi locali: sicuramente per Roma e la sua Provincia, quindi realta’ importanti. Ed in questo caso proprio il Partito Democratico che dice di voler andare da solo alle elezioni nazionali - dove si rischia di regalare il governo a Berlusconi - chiede poi l’alleanza nei sistemi locali, dove c’e’ il doppio turno e dove l’alleanza al primo turno serve per rinforzarci nei confronti della destra. E’ evidente che chiederemo condizioni programmatiche molto chiare.

Non e’ possibile che in molte citta’ si facciano scelte di cementificazione, continuando a fare regali ai palazzinari ed a parti arretrate dell’imprenditoria italiana, chiedendo poi l’alleanza con La Sinistra-L’Arcobaleno. Dovremo ragionare molto bene. Dovremo vedere citta`per citta`, provincia per provincia, senza sottrarci alla necessita’ di non lasciare queste amministrazioni alla destra. Ma dovremo spiegare anche l’irresponsabilita’ del Partito Democratico che lascia il governo del Paese a Berlusconi, al conflitto di interessi e alle leggi ad personam.

Raccolta differenziata e discarica a Modica

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 7 febbraio 2008

Il Piano Comunale per la RD e la riorganizzazione delle modalità di gestione dei Rifiuti Urbani (prcd), illustrato dal dott. Rossi dell’Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti, nella seduta del Consiglio Comunale di Modica del 2 Febbraio u.s, ha messo in luce 3 aspetti:

1. E’ possibile, come già successo in altri comuni, quadruplicare la percentuale di RD solo se vi è “una chiara volontà politica del’Amministrazione Comunale”;
2. E’ possibile autonomamente come Comune, di concerto con l’ATO Ambiente, avviare autonomamente la RD spinta domiciliare, attivando ovviamente risorse ed intelligenze;
3. Occorre nell’immediato rivedere il Regolamento per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbano, approvato dal Consiglio Comunale il 30/10/1995, per prevedere, in attesa  dell’introduzione della TIA (tariffa d’igiene ambientale), forme di incentivazioni ed agevolazioni fiscali per quei cittadini che praticano la RD. I dati disponibili, relativi all’anno 2006, ci dicono infatti che nel Comune di Modica sono stati prodotti complessivamente 26.050.155 Kg di rifiuti urbani di cui solo il 5,88 % raccolto in maniera differenziata. La produzione pro-capite annua, pari a 485 kg,  attesta la maggiore incidenza delle utenze non domestiche o comunque l’utilizzo del circuito dei rifiuti urbani anche per la gestione di rifiuti speciali (con un uso improprio dei cassonetti stradali). Numerosi studi dimostrano che la produzione di rifiuto urbano attribuibile alle utenze domestiche si attesta sui 250-300 kg/ab.anno denotando così una significativa presenza di rifiuto non strettamente di origine domestica nei rifiuti urbani del Comune di Modica. Ne consegue paradossalmente che allo stato attuale chi produce meno rifiuti paga per chi ne produce di più.
Sono questi i percorsi già sperimentati, avviati e consolidati in molti comuni italiani, anche del centro sud, di cui diversi risultano superiori a Modica per estensione e popolazione.

Invece il Sindaco Torchi continua a porre come priorità la realizzazione della discarica nel territorio comunale, dipingendo uno scenario, quale “appassionato della comunicazione”, tutto da verificare: brevi tempi di realizzazione ed abbattimento della TARSU.   

E’ ormai abbondantemente noto che la realizzazione di una discarica richiede, tra autorizzazioni, valutazione d’impatto ambientale, variante al PRG, studio accurato ed approfondito del sito e realizzazione di tutte le condizioni di sicurezza, almeno 2 anni. Non si spiegherebbe altrimenti perché Cava dei Modicani abbia fatto registrare tutti questi mesi di ritardo per la costruzione. Inoltre i costi di realizzazione, dai 9 ai 10 milioni di €, andranno a far parte della tariffa come quota di ammortamento e graverà sui cittadini. Il vantaggio economico che un comune poi trae dall’ospitare una discarica nel proprio territorio è del tutto irrisorio; attualmente per Scicli è di 0,76 € per tonnellata. Non è pertanto credibile chi afferma che realizzare una discarica nel proprio territorio consentirà una sensibile riduzione della TARSU.

La comunicazione propagandistica messa in atto dal Sindaco tende a coprire e nascondere i veri problemi che stanno all’origine dell’emergenza che da qui a poco si potrà determinare: a) la totale inerzia di questa amministrazione nella gestione dei rifiuti che in 6 anni è riuscita solo a far diminuire la percentuale di RD, passando dal 6,70% del 2002 al 5,88% del 2006;  b) i debiti che questa amministrazione ha accumulato con i vari comuni e con l’ATO e che sono la vera causa per cui Modica trova le porte chiuse per il conferimento dei rifiuti.

Torchi ha una doppia responsabilità nella duplice veste di Sindaco e di componente dell’ATO Ambiente. Giova ricordare che questi piani di rd sono chiusi in un cassetto dal 2004 e che nessun comune né l’Ato hanno voluto tirare fuori per dare una risposta efficace al problema dei rifiuti. Sono invece stati impegnati nella spartizione delle cariche da distribuire ai singoli partiti, facendo addirittura trascorrere 3 mesi prima di scegliere il nuovo Presidente dell’ATO. Il risultato di questo modello di gestione e della lottizzazione partitica è che da un lato qualsiasi sito scelto nel territorio ibleo rischia di diventare una pattumiera provinciale (ancora oggi a Gisirotta si registrano fenomeni di autocombustione e di percolato che si riversa sul Tellesimo andando ad inquinare le sorgenti che forniscono l’acqua a Cassibile e dintorni) e dall’altro con il 1° Marzo nessuno ha ancora detto dove andranno i rifiuti di Modica.

Certamente non potranno essere i cittadini a pagarne le conseguenze sia in termini ambientali, per i rifiuti sparsi lungo le strade, sia in termini economici, perché si potrebbe andare a conferire a centinaia di km di distanza.

Di fronte a questo possibile scenario, completamente opposto a quello del sindaco, sembra che nessuno sia chiamato a risponderne e sembra che alcuno sia responsabile, perché ognuno ha fatto quello che poteva fare. Questo è quello che ci dicono; questo è quello che ci dice chi si mostra “esperto della comunicazione”, aggiungendo nei confronti dei cittadini al danno le beffe.

Nino Cerruto

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Anno nuovo, rifiuto vecchio

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 2 gennaio 2008

                            

Ad un mese di distanza dal Consiglio Comunale dedicato al tema dei rifiuti e della discarica e a poco più di due mesi dalla scadenza della chiusura della discarica di S. Biagio a Scicli, sembra essere calato il silenzio sul problema.

Niente è stato fatto dal Sindaco Torchi e dall’Assessore Gerratana per ridurre il peso dei rifiuti in discarica, niente è stato proposto in termini progettuali per tentare di uscire dall’emergenza che la città sta vivendo e della quale a breve si potrebbero evidenziare gli aspetti più drammatici e che porterebbero in pochi giorni a scenari “campani”.Non un solo intervento per tentare di ridurre i 94kg di rifiuti su 100 che buttiamo in discarica, non un solo centesimo di euro per promuovere la raccolta differenziata.

E intanto il tempo passa e i soldi che i cittadini modicani pagano per il conferimento dei rifiuti continuano ad essere sempre di più e sempre gravati dalle penali per il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati per la raccolta differenziata.

E’ opportuno infatti ricordare che la legge “multa” i comuni che non hanno raggiunto il 35% di raccolta differenziata entro il 2006 e che non raggiungereanno il 45% entro il 31 dicembre 2008.

In Italia oltre 1150 comuni hanno raggiunto l’obiettivo minimo; tutti gli altri, Modica compresa, a causa della superficialità, dell’incapacità e dell’irresponsabilità di sindaco e amministratori, pagano questa penale che si aggiunge alla canonica tassa sui rifiuti, e i modicani probabilmente continueranno a pagarla anche nei prossimi anni perché ad oggi non esiste alcun piano o progetto per l’incremento della raccolta differenziata.

Ma arrivati quasi al nuovo anno cosa dobbiamo pensare?

Che Sindaco e Amministrazione hanno avuto conferma di “miracoli” dai piani alti del palazzo del potere?

Che S. Biagio non chiuderà, ma è meglio non parlarne altrimenti i cittadini sciclitani torneranno far sentire la propria voce?

Che la vasca di Cava dei Modicani sarà completa alla chiusura di S. Biagio, ma è meglio non dire ai ragusani che andremo tutti a conferire nella loro discarica e che, senza interventi di riduzione dei rifiuti e una forte raccolta differenziata, la riempiremo in pochissimo tempo e dovremo aprire altre discariche e poi altre ancora?

O forse si aspetta di arrivare a pochi giorni dal 29 febbraio per poter imporre, con la solita strategia dell’emergenza, scelte pesanti e disastrose passando sulla testa dei cittadini?

O peggio ancora, Sindaco e Amministratori pensano che il consenso elettorale sia un lasciapassare per qualsivolgia turpe intervento?

No, i cittadini modicani stanno già comprendendo l’errore commesso e, a velocizzarne la consapevolezza, oltre alla scellerata amministrazione finanziaria dell’ente, certamente sta influendo l’aumento delle tasse e non ultimo il 65% in due anni della tassa sui rifiuti.

No, non abbasseremo la testa. Tutt’altro!

La terremo alta e faremo conoscere a tutti quali e quanti interventi potrebbero farci uscire da questa drammatica situazione e quali e quanto forti siano le complicità e le resistenze che puntano a lasciare nell’emergenza rifiuti la nostra città e la Sicilia tutta.
Modica, 23/12/07
Per il movimento politico “una nuova prospettiva

Maurizio Pisana e Piero Paolino

Discarica nel territorio modicano: perplessità e proposte

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 30 novembre 2007

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1. Non è assolutamente vero che la realizzazione di un discarica a Modica farebbe diminuire la tassa sui rifiuti per i cittadini. Il costo del conferimento in discarica è stabilito per legge ed è uguale per tutte le discariche autorizzate; oggi si aggira sui 120-130 € tonnellata, il doppio della tariffa praticata a Scicli e superiore del 30% a quella praticata  a Vittoria, indipendentemente dal luogo di conferimento. La differenza di costi è dovuta semmai al trasferimento. Quindi a meno di non realizzare la discarica in corso Umberto i costi non si abbatterebbero.

Il costo del conferimento in discarica è stabilito per legge ed è uguale per tutte le discariche autorizzate; oggi si aggira sui 120-130 € tonnellata, il doppio della tariffa praticata a Scicli e superiore del 30% a quella praticata  a Vittoria, indipendentemente dal luogo di conferimento. La differenza di costi è dovuta semmai al trasferimento. Quindi a meno di non realizzare la discarica in corso Umberto i costi non si abbatterebbero.2. Non si capisce come pur pagando una tassa sui rifiuti il Comune di Scicli non abbia visto un euro, e come dovremmo credere che vedremo invece le royalties promesse in caso di realizzazione della discarica nel nostro comune.

3. Ad oggi, non esiste nessuno studio economico che dimostri quanto realmente in meno sull’attuale bolletta andrebbero a pagare i cittadini modicani se venisse realizzata la discarica nel proprio territorio.

4. Il d.lgs 36/2003 in vigore, obbliga al conferimento nelle nuove discariche solamente i rifiuti pre-trattati; rifiuti cioè, che sono stati privati della frazione organica, quella che produce biogas (causa del attivo odore) e percolato (causa dell’inquinamento delle falde acquifere).

5. Non esiste alcun piano di gestione integrata rifiuti predisposto dall’ATO che contempli oltre ai siti di discarica: i siti di pre-trattamento (art. 7: i rifiuti possono essere collocati in discarica solo dopo trattamento), i centri di stoccaggio, la raccolta differenziata nelle percentuali stabilite e quant’altro in osservanza alla vigente normativa in merito.
Quindi allo stato attuale non si farebbe altro che trasferire tout-court la discarica di Scicli, con tutte le problematiche tristemente note e sotto gli occhi di tutti, in territorio modicano.

6. Ricordo inoltre che dal 13 gennaio 2008 (in base all’art. 5 del suddetto d.lgs 36/2003) si possono creare nuove discariche, ammesso che “entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto i rifiuti urbani biodegradabili siano inferiori a 173 kg/anno per abitante“; questo significa che la quota attuale del 3% di raccolta differenziata e riciclo è ben al di sotto del minimo significativo.

La soluzione più ovvia è quella di conferire in discarica meno rifiuti possibile, praticando un’elevata raccolta differenziata e legando la tariffa unitaria alla quantità conferita; meno rifiuti si conferiscono in discarica e più basso sarà il prezzo di conferimento.

Suggerimenti e proposte (dal 25 ottobre 2006)

1. Non è detto che il sito debba essere necessariamente localizzato nei comuni di Modica e Pozzallo giacché il sistema è funzionale per l’intera provincia;
2. che il sito debba essere obbligatoriamente unico;
3. che dovendo essere materiale di tipo organico inertizzato (vedi d.lgs 36/2003 ) può essere quindi usato come riempimento per bonificare e rimodellare:
cave di estrazione abusive,
cave di estrazione autorizzate prima dell’obbligo normativo del ripristino dei siti
e cave di estrazione con l’obbligo normativo del ripristino.

Esistendo nell’intero territorio provinciale decine di siti con questi requisiti e praticamente già pronti all’uso il quesito sembrerebbe di facile soluzione se si riuscisse a comprendere che il problema non può assumere connotazioni di carattere politico, e che gli interessi economici di pochi o la superficialità di molti, non possono mettere a serio rischio di compromissione irreversibile il futuro del nostro territorio e la salute dei nostri cittadini.
Se veramente si vuol fare risparmiare i cittadini sui costi dei rifiuti, si inizi a parlare seriamente di raccolta differenziata; calcolando che la quota differenziabile oscilla tra il 40 e 70 per cento e prendendo per realistica una quota di circa il 50 per cento ed aggiungendo a questo il fatto che ai cittadini modicani è stato di recente già posto un balzello del 30 per cento in più da pagare si risparmierebbe da subito l’80 (ottanta) per cento! Dico l’80 per cento sull’attuale tassa dei rifiuti !!!

La vita delle discariche, compresa Scicli, sarebbe di gran lunga superiore se si capisse che la “soluzione passa anche attraverso una corretta gestione e visione delle discariche”, come elemento parte di un ciclo di gestione integrata dei rifiuti e non come porzione di territorio da annientare.
Perché infine, si parla tanto di tutela e rispetto del territorio e non si approva il Parco di Cava Gisana che da oltre un anno giace polveroso nel cassetto del nostro Sindaco pronto a battersi contro le trivellazioni a Noto, ma il primo a proporre una discarica nel proprio comune?

Corrado Rizzone Verdi Modica

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