Ambiente Ibleo - Portale ambientalista del Sud-Est Siciliano

C’è chi sversa in mare e chi addosso alle persone

Pubblicato in Comunicati Stampa, Varie da admin il 30 luglio 2007
Buffone di Corte

Il tema in argomento, la salute pubblica e l’ambiente, è una questione morale vitale ai fini della civile convivenza, al di là degli steccati politici; dispiace vedere un partito come Forza Italia, che pure ha menti e programmi degni di confronto, lasciare a personaggi di idee così confuse, e di così scarso senso della cosa pubblica (nonostante il suo “ruolo istituzionale”), la responsabilità di rappresentarlo su tali argomenti, usandoli, anzi, come pretesto per accuse personali di basso profilo.

Le immagini fotografiche pubblicate sul sito, non fanno altro che attestare e supportare, quanto in questi giorni il sindaco Piero Torchi ha avuto il coraggio di denunciare con alto senso di responsabilità morale, e non certo “per creare allarmismi” e inutili polveroni a danno di cittadini, turisti, ambiente e attività connesse.

Riguardo ai risultati delle ultime elezioni, introduco un concetto sicuramente nuovo per Militello. E’ chiaro che fare politica per noi significa occuparci attivamente della “città” da liberi cittadini o da eletti, indipendentemente da poltrone od incarichi! Infine non capisco, in cosa consisterebbe il realismo: nel lasciare passare sotto silenzio ciò che è sotto gli occhi di tutti?

Chi infanga l’immagine della città ed offende coloro che lavorano a difesa e per il bene del nostro territorio sono coloro che generano le macchie giallastre e non certo il sindaco Torchi che le ha denunciate o noi che le abbiamo fotografate! Non c’è niente di demagogico e strumentale (sempre che Militello ne comprenda il significato) nel galleggiare di queste poltiglie maleodoranti, ma solo una triste e angosciosa realtà.

Suggerisco a Militello quindi di essere realista con quanto scritto e lo invito, come da me suggerito nell’articolo, ad effettuare il doveroso tuffo promozionale, “col sorriso”, domenica 5 agosto in Contrada Pisciotto dalle 11.00 alle 12.00, qualora dovesse presentarsi ancora all’appuntamento l’immaginaria  “chiazza gialla fermentante”. Saremo lì ad applaudirlo!

Corrado Rizzone coordinatore cittadino dei Verdi Modica

Comunicato stampa del capogruppo di Forza Italia Militello
Comunicato Sindaco Piero Torchi

Magliette di autofinanziamento

Pubblicato in Comunicazioni, Varie da admin il 28 luglio 2007

 

maglietta

 

Avere un fondocassa per qualsiasi associazione, movimento, comitato o gruppo più o meno organizzato, è indispensabile per poter continuare a perseguire I proprio obiettivi nel tempo.

L’idea di “vendere” delle magliette, nasce proprio dall’esigenza di avere qualche Euro da spendere per iniziative e controinformazione, quindi volantini, striscioni, eventuale giornalino ecc..

Vi chiediamo di contribuire ( con soli 10 euri ) a mantenere viva l’attenzione sulla problematica “trivellazioni in Val di Noto”, acquistando una maglietta ( disponibile in 2 colori : verde o nera ) con IL logo del Movimento e la frase “A mente è n’pilo I capiddu”, per I non siciliani la traduzione è ” la mente è un pelo di capello”…

Frase che sta a significare rottura con IL passato, con un rinnovato entusiasmo.

Al momento non siamo in grado di garantire spedizioni postali, per tutta l’estate ci potrete trovare in giro con banchetti e piccole iniziative e in particolare :
-dal 24 al 29 Luglio ( Cinema di Frontiera - Marzamemi )
-dal 12 al 14 Agosto ( Sikula Reggae Festival - Rosolini )
-19 Agosto  (Pon de River - Ragusa )

Inoltre è possibile contattarci e magari incontrarci di persona scrivendo al nostro indirizzo di posta elettronica:
movnotriv@libero.it
Movimento di base Notriv

Ecco la foto del mostro

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 27 luglio 2007

macchia gialla

macchia giallastra

E’ stata avvistata ieri mattina alle ore 11.57, puntuale come denunciato dal Sindaco Torchi, in contrada Pisciotto, una delle presunte “macchie giallastre” che tanto stanno affliggendo i nostri litorali e gli intestini dei malcapitati bagnanti in questi giorni.

Al primo impatto non pensavamo che potesse esistere in natura un composto tale da poter ribollire in mare aperto, se non del succo gastrico. Il marrone abissino ed il bianco ghiaccio assieme, rotti soltanto dal ribollire della fermentazione.

In effetti risulta, dal parere confortante e, soprattutto, rassicurante, da parte dell’Ausl 7 di Ragusa, sul presunto inquinamento delle acque di Marina di Modica ed anche del porticciolo di Donnalucata, che: “in nessun caso, tra l’altro, si sono riscontrati valori anomali” se non la accertata presenza di normali alghe in putrefazione.

Quindi nonostante possa sembrare un non bel vedere, non fateci caso e tuffatevi pure con un sorriso, nessun valore anomalo quindi, se non la vostra impressione per qualche alga in putrefazione nel succo gastrico.

I Pieri

Foto by cierre

Raccolta firme per petizione al Sindaco Torchi

Pubblicato in Varie da admin il 27 luglio 2007

Quando l’acqua è inquinata tutti i cittadini devono essere informati presto e bene!
Un gruppo di cittadini, motivati dalle recenti iniziative del Comitato Fomenta, ha avviato una raccolta di firme da presentare al Sindaco di Modica Piero Torchi.

 

Questo è, in sintesi, quanto si chiede in una petizione indirizzata al Sindaco di Modica.
Siamo stufi di scoprire che per diversi giorni abbiamo bevuto e usato acqua inquinata, a casa, al lavoro, a scuola, al bar, al ristorante etc etc. perchè non siamo stati tra i fortunati che hanno guardato un tg delle tv locali o letto un trafiletto in un quotidiano o ascoltato il tg alla radio.
Sappiamo quanto è limitato il numero di cittadini che guarda i tg delle tv locali o legge i quotidiani regionali o ascolta i tg delle radio private.
E tutti gli altri? La stragrande maggioranza? E specialmente le persone anziane e sole, chi le avverte che non devono usare l’acqua?
E chi ci informa che, dopo aver risolto il problema, serbatoi e cisterne andrebbero sanificati?
Rivolgiamo al Sindaco, con lo strumento della petizione, alcune richieste e proposte che sono state già avanzate nei giorni scorsi ma che non hanno avuto grandi riscontri (a parte, nei giorni scorsi, delle locandine che informavano di una interruzione a Marina di Modica e che sono un primo segnale).
Vogliamo esseri tutti informati e per raggiungere questo risultato vogliamo contribuire con proposte e richieste.
Sicuri che il parere di tanti cittadini dovrà essere preso in considerazione, firmiamo e invitiamo a firmare!

Se vuoi contribuire alla raccolta delle firme puoi stampare il file allegato.
Per consegnare i fogli completi chiamare il 3335451379 o il 3332027109

Appuntamenti Estivi

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 26 luglio 2007

patapataRitorna il demerito pubblico e lo sbattimento ad oltranza per fibre,da quest’anno, sotto l’egida benevola del CIRCOLO ARCI L’ARGENT, che nelle nostre intenzioni, d’inverno attuerà la sua sede e tutte le iniziative atte  a salvare la città dal male che incombe. Il resto sarà storia?

Da oggi in poi sul blog http://fibre.wordpress.com troverete bio e news sulle band ospiti
E manco a dirlo, tutto il materiale sulle precedenti edizioni.

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Olà a tod@s!
…dai carrubi di Vinciucci i primi appuntamenti di mezza estate…summertime!
 
Sabato 28 luglio, assolutamente da non perdere il banchetto wwoof a Scicli, in piazza Italia, durante i concerti di “Scicli di notte”. Suoneranno i Trinakant e altri gruppi sparsi per il paese, e ci saranno le magliette dell’associazione wwoof-italia e in vendita i prodotti di aziende che ospitano wwoof. (Non sapete cos’è il wwoof?…neanche noi fino all’anno scorso, ma poi ci siamo molto divertite a conoscere viaggiatori simpatici e anche un pò di fuori che girano il mondo con questa associazione internazionale di scambio ospitalità-lavoro).

Per partecipare al banchetto, chiamate Cristina al 349 8653614 , o veniteci a trovare nel corso della serata,
non è una buona occasione per ritrovare i partecipanti al gruppo d’aquisto solidale che è partito quest’ inverno?
Ora a Vinciucci abbiamo in conto vendita: zucchero di canna mascobado, olio biologico, ceci, fave e lenticchie biologiche di produzione locale, creme e saponi fatti in casa a trefontane da angela, e per chi è interessato a venirli a ritirare (sempre ovviamente al prezzo di costo fatto dai produttori) basta un segnale di fumo o un più semplice sms.
 
…e un invito speciale per Lunedì 30 luglio: a conclusione del laboratorio teatrale di Marcello Cappelli ci sarà a Vinciucci l’incontro
CON LA LUNA E L’ILIADE , uno spettacolo preparato dagli attori partecipanti allo stage… che in questi giorni misteriosamente declamano omero dall’alba al tramonto arrampicati sugli alberi… una serata da non perdere, vi aspettiamo nel cortile grande di Vinciucci, dalle 21.30 in poi…
 
per informazioni su questi e i prossimi appuntamenti dell’estate ci trovate al casale,
e… buona estate all’ ombra dei carrubi!

Marzamemi 25 luglio Festival del cinema di frontiera e No Triv

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 24 luglio 2007

Marzamemi Festival 

Gentili amici
Vi preghiamo di notare la qualità della basola.
Si si c’è basola e basola. Non tutte le basole hanno la stessa lucentezza dovuta allo sfregamento ed all’uso.
ma la qualità della faccia di basola del Governatore Cuffaro è elevata.
 
Dopo che si sperticò in un discorso in cui parlò del 1° miracolo della Cattedrale di Noto riferito all’annuncio dei Petrolieri di “rinunciare a trivellare i siti Unesco” che come abbiamo detto non avrebbero comunque potuto trivellare lì.
Dopo che fece passare per Notizia qualcosa che era Aria fritta e che consentiva ai petrolieri di continuare comunque a trivellare il Val di Noto Dopo che i giornali vi credettero ed annunciarono con enfasi che “I Petrolieri rinunciano a trivellare il Val di Noto!!” e che pochissimi giornali hanno poi ritrattato la notizia che si rivelò solo una mossa mediatica studiata a tavolino.
 
SIAMO DI NUOVO AL PUNTO DI PARTENZA!!!
 
*CUFFARO CHE CON IL SUO CANDIDO SILENZIO CONTINUA A NON DIRE NULLA CIRCA IL DESTINO DI QUELLE TRIVELLAZIONI CHE IL TERRITORIO NON VUOLE
*I PETROLIERI ANCORA CONVINTI DI ESSERE LEGITTIMATI A CONTINUARE MENTRE TANTA GENTE CREDE CHE SI SIANO FERMATI.
*SI!!  è TUTTO MALEDETTAMENTE FERMO. MA NON NOI CHE CONTINUIAMO A LOTTARE PERCHE’ L’ERRORE FATTO A PALERMO CON I PERMESSI DEL 2004 VENGA SANATO!
INTANTO SIAMO AL FESTIVAL DEL CINEMA DI FRONTIERA DI MARZAMEMI (SR) IL 25 LUGLIO 2007 DOVE ALLE 19 CON IL DIBATTITO INTRODUCIAMO IL FILM “13 VARIAZIONI SU UN TEMA BAROCCO: BALLATA AI PETROLIERI IN VAL DI NOTO”.
 
E BRUCIANO ANCORA LE PAROLE DEL GOVERNATORE CHE SONO SUONATE COME UNA PRESA IN GIRO VERSO IL VAL DI NOTO.

CUFFARO NON FAR FINTA DI NULLA!!!

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ECCO IL SUO DISCORSO IL 15 GIUGNO 2007!!!

Il Presidente della Regione Siciliana CUFFARO comunica con grande enfasi che: ” …qualcuno non l’ha capito o non l’ha voluto capire che il mio Governo ( n.d.r. che ha dato i permessi nel 2004 a 2 Compagnie Petroliefere : Edison Permesso “Paternò” e Panther Permesso “Tellaro”) è stato sempre contro le trivellazioni. Intanto chiariamo che lì non ci sono trivellazioni di Petrolio, ci sono trivellazioni di Metano ( n.d.r. come può spiegare il Presidente che i permessi sono per la Ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi… come recitano gli stessi permessi del 2004?), perchè sulle trivellazioni di Petrolio ci sarà sempre e comunque un parere contrario del Governo della Regione. Su tutto il territorio. Noi non ne vogliamo più ricerche petrolifere in Sicilia perchè quello che c’è, ci sta facendo pagare un prezzo talmente alto che non ne vogliamo più petrolio…non ci pagano neanche le accise ..
Qui è ricerca di Metano
Il governo della Regione è sempre stato contrario. Il mio governo ha portato una norma in aula ed è stato battuto sul voto segreto perchè noi non volevamo le trivellazioni… Siamo stati caparbiamente contro tutte le trivellazioni sino ad inchiodare alle responsabilità di quello che stava facendo la Società e adesso vi dò la buona notizia. così la dò pure a Camilleri: Oggi la Panther ha comunicato alla Regione che rinuncia e ha rinunciato ai permessi in tutto il sito Unesco, e non solo, in tutte le Buffer zone del sito Unesco e in tutta l’area della città di Noto.

Questa credo è una scelta importante che và attestata, lo dico con grande franchezza, anche alla grande capacità di mobilitazione che la gente ha avuto, c’è qua il sindaco di Noto ma anche gli altri sindaci, ma anche una caparbia volontà della Regione che ha scelto uno sviluppo di quelle aree che sia uno sviluppo vocato. Noi non possiamo più pensare di imporre sviluppo alle aree territoriali. La Politica dello sviluppo è cambiata. Non c’è più chi decide dal vertice cosa può diventare sviluppo nella base. C’è la capacità di un territorio di intestarsi una politica di responsabilità e di andare incontro allo sviluppo e alle risorse partendo dalle scelte di far crescere le vocazioni di un territorio. Lì le vocazioni sono diverse!
Oggi con la riapertura della Cattedrale c’è anche un pò il primo miracolo, nel senso che il 18 oltre alla riapertura della Cattedrale, noi possiamo dire che non ci saranno trivellazioni, neanche di metano. Non ce ne saranno di Petrolio in tutta la Sicilia, non ce ne saranno di metano in queste aree di siti Unesco, delle buffer zone, e della città di Noto ed in altri posti perchè, hanno rinunciato a parecchie altre trivellazioni…
Ecco io credo che quando si lavora insieme, quando le Istituzioni lavorano insieme, quando le Istituzioni stanno vicine a quelle che sono anche le aspettative di un territorio che vuole crescere, poi i risultati… arrivano.
Ed è per questo che io credo, credo di avere assicurato anche il nostro amico Camilleri che ha fatto un intervento anche molto…moderato, importante per quello che è la nostra cultura …per chi volesse c’è la lettera della Panther che rinuncia…se volete facciamo le fotocopie…
e Bertolaso sorridendo risponde ” bè, ti sei abbastanza compromesso… e metteremo a disposizione copia della Lettera della Panther che si ritira ad questa idea delle trivellazioni”

Paolo Pantano Consigliere Nazionale dei Verdi

RIFIUTI: INTERVENTO DI LEGAMBIENTE

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 24 luglio 2007

Discarica

No a nuove discariche: si a raccolta
differenziata spinta

La volontà espressa dal comune di Modica, e forse di altri comuni, di dotarsi di una propria discarica per ovviare
alle difficoltà di conferimento nella discarica di Scicli appare alla luce della normativa esistente, del buon senso e della corretta amministrazione, un grandissimo errore. Il d.lgs 36/2003 in vigore obbliga al conferimento nelle nuove discariche solamente di rifiuti pretrattati; rifiuti cioè che sono stati privati della frazione organica, quella che produce biogas ( causa del attivo odore) e percolato (causa dell’inquinamento delle falde acquifere). I costi di conferimento in tali discariche si aggirano oggi sui 120-130 € tonnellata, il doppio della tariffa praticata oggi a Scicli e superiore del 30% a quella praticata  a Vittoria. La soluzione più ovvia alla luce di questa normativa, è di conferire in discarica meno rifiuti possibile praticando un’elevata raccolta differenziata e legando la tariffa unitaria alla quantità conferita; meno rifiuti si conferiscono in discarica e più basso sarà il prezzo di conferimento.

In attesa di far partire il nuovo appalto dell’ATO Ambiente, bisogna però trovare una soluzione al divieto di onferimento dei rifiuti nella discarica di San Biagio. Soluzione che passa attraverso una corretta gestione delle discariche.
Il  comune di Scicli ha ragione nel denunciare l’alto prezzo ambientale pagato dalla sua comunità mettendo a
disposizione la sua discarica al servizio di un intero comprensorio.
Ma se la discarica fosse stata gestita in modo legale, con recupero del biogas e del percolato oggi pochi rotesterebbero, così come poche sarebbero le proteste se gli altri comuni avessero pagato per conferire a San Biagio.

Oggi tre comunità, Vittoria, Ragusa e Scicli devono farsi carico dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani prodotti in
provincia di Ragusa ancora per un po’ di tempo in attesa della gestione integrata dei rifiuti. Ma ciò deve avvenire in massima sicurezza con recupero del biogas e del percolato e nel rispetto del d.lgs 36/2003.

Questo vale soprattutto per Scicli. L’alternativa è vedere i rifiuti per strada oppure conferiti in provincia di Catania
con  un grosso aumento di costi per i cittadini. Fino a quando ciò non sarà possibile, nella discarica di San Biagio deve scaricare solo il comune di Scicli, il quale deve capire però che anche i suoi rifiuti inquinano e occupano spazio. Quindi via subito alla Raccolta Differneziata spinta nel comune di Scicli, (utilizzando il piano di RD già approvato) insieme ad una commissione formata da cittadini che controlli ciò che entra in discarica. In passato ci risulta siano stati conferiti rifiuti che non potevano entrare, così come a Ragusa.
Solo dopo la messa in sicurezza la discarica di San Biagio potrà ospitare, nel limite della sua capacità , i rifiuti degli altri comuni del comprensorio.

Legambiente il Carrubo ONLUS
RAGUSA

Si comunica che presso il Laboratorio Provinciale per l’Educazione Ambientale, a Palazzo Mormino, Donnalucata è attivo il PUNTO ENERGIA: sportello informativo sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico.
Lo sportello è aperto il lunedi’-mercoledi’ e venerdi’ dalle ore 17.00 alle ore 19.00.
L’ingresso è dal lato della bambinopoli.
tel.0932
930304

Zona SIC nell’area industriale, tutto come previsto, si torna indietro!

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 21 luglio 2007

Il TAR di Palermo sospende il Decreto dell’Assessore al Territorio e Ambiente Interlandi con il quale le ZPS e SIC non venivano più considerate aree naturali protette. Sono aree protette sotto la tutela dello stato.

Assessore Interlandi

Avevamo già nel febbraio di quest’anno chiarito la nostra posizione in merito alla vicenda dei siti SIC e ZPS e nello specifico relativamente alla vicenda dell’area industriale SIC/Maganuco (comunicato ripreso dal Giornale di Sicilia e Video Mediterraneo):”esprimiamo fortissimi dubbi circa la reale efficacia che una legge regionale possa avere su di una norma comunitaria. Esso, a nostro avviso, contribuisce soltanto ad aggiungere inutili e dannosi elementi di confusione, innescando di fatto un vortice di conflitti di competenze tra Regione, il Ministro dell’Ambiente che ha il compito di tutela sulle zone SIC e la Comunità Europea, invece di concorrere ad armonizzare e a tutelare sia l’ambiente che gli interessi delle aziende che hanno investito sul nostro territorio.” (17 febbraio 2007)

In occasione della recente visita dell’Assessore al Territorio e Ambiente della Regione Sicilia Interlandi a Modica, avevo ribadito le mie perplessità all’Assessore stesso circa il percorso amministrativo che con disinvolta superficialità si ostinava a seguire.
Percorso fatto di spallate amministrative e sgarbi istituzionali che puntualmente vengono cassati dagli organi dello Stato competenti e che continuano a generare vortici di conflitti di competenze e che avranno come unico risultato quello di “inguaiare” le aziende che colpa non hanno.

Inoltre avevo fatto rilevare come, a mio avviso, è oltremodo pericoloso portare il conflitto in Commissione Europea, perché le ripercussioni negative che inevitabilmente ne scaturiscono, porranno le aziende in una posizione di frode di fondi comunitari e danno ambientale in zone protette e le istituzioni italiane a dover pagare, per poi rivalersi sull’anello più debole della catena (indovinate un po’ chi) 300.000 euro al giorno, dal periodo dell’infrazione (aprile 2000, fate un po’ il conto!)

Sorprende ancora come il Sindaco di Modica, che dovrebbe essere garante di istituzionalità, si sia prestato a proseguire su questa strada tecnicamente illegittima e ampiamente contestata e cassata a più riprese, soprattutto alla luce dell’ampia disponibilità mostrata dal movimento dei Verdi, che ha più volte suggerito il corretto percorso amministrativo da seguire - vedi lex DPR 357/97, (cap. 5 comma 8 e 9 e cap. 13 comma1) ed altri, “per porre le aziende che hanno investito sul nostro territorio in una posizione di legalità” - e che in sede di dibattito con l’Assessore Interlandi era stato consigliato, a parere richiesto, come unica soluzione tecnica possibile, anche dall’illuminato Dirigente dello sportello unico di Modica dott. Muriana.

Corrado Rizzone movimento Verdi Modica

Il “chioschetto” di Playa Grande

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 20 luglio 2007

Chiosco a Playa Grande 

Da più parti ci hanno segnalato allarmati, la realizzazione sulle dune, proprio a ridosso della riserva naturale della foce del fiume Irminio, in territorio di Scicli, di una imponente costruzione in legno.

Nel contempo avevamo sentito parlare della realizzazione, in quei luoghi,di un chiosco di servizio al Resort, (sorto nella stessa area a ridosso della riserva naturale della Foce, su cui per anni aveva tiranneggiato indisturbato, con i suoi decibel sparati a mille una nota discoteca).
 
Ci eravamo fatti l’idea che un chioschetto discreto ed appartato, in legno, come servizio di spiaggia per gli ospiti del resort, al posto del gazebo in plastica sin li usato, forse poteva starci.

E però l’insistenza e le sollecitazioni preoccupate di tanti cittadini, ci hanno portato ad andare a vedere direttamente; e se qualcuno vuole chiamare chioschetto la vasta piattaforma in legno su cui cominciano a delinearsi le forme di diverse  strutture coperte ha voglia quanto meno di divertirsi.

Infatti, proprio sulle dune consolidate da una interessante fauna pioniera, ad una decina di metri dal limite della riserva naturale, sta prendendo corpo, cosa grave, senza  visibile tabella che ne indichi la natura, la proprietà e gli estremi legali di concessioni ed autorizzazioni, un vero e proprio stabilimento balneare che, per investimenti e dimensione, certamente non sarà destinato ad essere un luogo riservato e discreto interno al resort, ma si può ragionevolmente ipotizzare diverrà  di sera un surrogato di discopub il cui accesso pubblico ed aperto farà affluire nelle stradine sin oggi tranquille e senza traffico del borgo di  Plaja Grande, la folla della movida notturna estiva.

Ci siamo resi conto che ancora una volta il diritto dei  cittadini alla tranquillità, alla fruibilità pubblica del territorio, la natura da tutelare, sono poca cosa  davanti a chi ha interessi precisi e si sa muovere.
 
Chiediamo al Sindaco di Scicli, visto che non si riscontrano indicazioni, di dare conto pubblico, non tanto a noi, ma ai tantissimi cittadini che in queste ore con noi si sono lamentati, (anche se magari non tutti sono residenti e non vivono la vita della comunità sciclitana), di quello che sta avvenendo sulla spiaggia di Plaja Grande, spiegando i dettagli funzionali relativi a quella vastissima piattaforma che sarà, se completato, probabilmente il più grande stabilimento balneare della nostra provincia.

Il segretario Provinciale
Antonio La cognata
Ragusa 20/07/07

Ambiente, on line le valutazioni di impatto ambientale

Pubblicato in Articoli da admin il 20 luglio 2007

L’obiettivo è agevolare la partecipazione alle scelte.
Il Ministro Pecorario Scanio: “È una piccola rivoluzione”.
Consultabili su internet le documentazioni su progetti come la tav Torino-Lione

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ROMA - Il Ministero dell’Ambiente inaugura l’operazione trasparenza sulle Valutazione di impatto ambientale (Via). Da oggi, attraverso il portale www.minambiente.it, si potrà accedere in tempo reale a tutte le informazioni sui progetti pubblici e privati che possono avere un impatto rilevante sull’ambiente, come ad esempio la tav Torino-Lione. I cittadini potranno consultare la documentazione, inviare osservazioni, conoscere lo stato di avanzamento e l’esito delle procedure.

Una “piccola rivoluzione”, quindi, come è stata definita dallo stesso ministro, Alfonso Pecoraro Scanio. ”È una novità importante - ha detto -. L’obiettivo è agevolare la partecipazione popolare e democratica alle scelte, così come scritto nel nostro programma e come previsto dall’Unione europea. Vogliamo che tutto sia pubblico. Comitati, associazioni e cittadini potranno così esercitare il loro diritto alla formazione del parere della Commissione. I Via - ha ricordato il ministro dell’Ambiente - nascono come strumento di partecipazione democratica alle scelte”.

Le Valutazioni di impatto ambientale riguardano sia i progetti pubblici sia quelli privati, e sono effettuate tanto a livello nazionale, quanto a livello locale. Sono soggette al Via nazionale la costruzione di opere come raffinerie, centrali termiche, acciaierie, impianti chimici, dighe, porti, infrastrutture stradali e ferrovie. La valutazione degli effetti sull’ambiente è realizzata a livello regionale per progetti relativi all’agricoltura, cantieri navali, industrie alimentari, oleodotti e gasdotti, piste da sci.

Pecoraro Scanio ha comunicato anche di aver inviato una lettera al Presidente del Consiglio e ai Presidenti delle Regioni perché sia accelerata la realizzazione dei Piani di qualità dell’aria. ”In futuro le opere dovranno tener conto sia dell’impatto ambientale sia della qualità dell’Aria sia delle emissioni di CO2 - ha detto -. Dobbiamo tenere conto del Protocollo di Kyoto o rischiamo di pagare multe enormi. Non adeguarci ci costerà moltissimo, lo evidenzia lo stesso Dpef”.

(18 luglio 2007) 
Fonte: La Repubblica

Greenpeace: «Enel spende più per il nucleare che per le energie rinnovabili»

Pubblicato in Articoli da admin il 20 luglio 2007

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Dopo l’incendio alla centrale di Kashiwazaki-Kariwa, in Giappone, Greenpeace denuncia ancora una volta i pericoli connessi all’uso di energia nucleare. «Le centrali nucleari possono essere attaccate da diversi fronti: naturali o umani. Il rischio di terremoti è reale in Giappone e altrove - dichiara Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace Italia - a questo, oggi, si aggiunge anche l’ombra del terrorismo, che può essere persino peggiore».

Negli anni Greenpeace in Giappone è entrata in azione soprattutto contro operazioni di trasporto pericoloso di scorie nucleari e in occasione di precedenti incidenti. «Inizialmente-scrive Greenpeace in un comunicato- l’industria nucleare giapponese (Tepco) ha mentito, tacendo l’incidente, e poi sminuito le conseguenze dell’accaduto. Non è la prima volta che succede. C’è un parallelo con l’incidente alla centrale nucleare di Kummel, in Germania, lo scorso giugno. In quel caso i responsabili hanno sostenuto che l’incendio non aveva causato problemi. Tuttavia, anche l’autorità nucleare tedesca ha ammesso che l’incendio ha causato malfunzionamenti che hanno messo il reattore a serio rischio».

Il problema non è legato soltanto alle nuove centrali nucleari ma anche e soprattutto agli investimenti che vengono fatti per prolungare la vita di vecchi impianti che sono inevitabilmente insicuri. «Per questo Greenpeace è fortemente contraria agli investimenti nucleari di Enel a Mochovce - spiega Onufrio - dove verranno completati due reattori sovietici di progettazione degli anni Settanta, senza guscio di protezione da eventi esterni. Greenpeace si sta opponendo anche al progetto nucleare sovietico di Belene in Bulgaria, in zona sismica. Queste due operazioni, se andranno in porto, costeranno più di tutti gli investimenti di Enel sulle fonti rinnovabili, un primato imbarazzante», conclude Onufrio.

Foto: http://www.7magazine.it/new.asp?id=996
Le Nazioni Unite riconoscono che 4 milioni di bambini sono sofferenti per il disastro del ‘86. La CCPI l’Organizzazione Internazionale Progetto Bambini di Chernobyl, senza scopo di lucro, provvede agli aiuti umanitari e alle cure mediche.

La Corte Europea condanna l’Italia per le procedure di appalto degli inceneritori in Sicilia

Pubblicato in Documenti da admin il 18 luglio 2007

«Inadempimento di uno Stato - Appalti pubblici di servizi - Direttiva 92/50/CEE - Convenzioni relative al trattamento di rifiuti urbani - Qualificazione - Appalto pubblico - Concessione di servizi - Misure di pubblicità»

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SENTENZA DELLA CORTE (Seconda Sezione) 18 luglio 2007 (*)
Nella causa C 382/05, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell’art. 226 CE, proposto il 20 ottobre 2005, Commissione delle Comunità europee, rappresentata dai sigg. A. Aresu e X. Lewis, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ricorrente, contro Repubblica italiana, rappresentata dal sig. I.M. Braguglia, in qualità di agente, assistito dal sig. G. Fiengo, avvocato dello Stato, con domicilio eletto in Lussemburgo, convenuta, LA CORTE (Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg. P. Kuris, K. Schiemann (relatore), L. Bay Larsen e dalla sig.ra C. Toader, giudici, avvocato generale: sig. J. Mazák cancelliere: sig. J. Swedenborg, amministratore vista la fase scritta del procedimento e in seguito alla trattazione orale dell’8 marzo 2007, vista la decisione, adottata dopo aver sentito l’avvocato generale, di decidere la causa senza conclusioni, ha pronunciato la seguente Sentenza 1 Con il suo ricorso, la Commissione delle Comunità europee chiede alla Corte di dichiarare che, dato che la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la protezione civile - Ufficio del Commissario delegato per l’emergenza rifiuti e la tutela delle acque in Sicilia ha indetto la procedura per la stipula delle convenzioni per l’utilizzo della frazione residua dei rifiuti urbani, al netto della raccolta differenziata, prodotta nei comuni della Regione Siciliana e ha concluso le dette convenzioni senza applicare le procedure previste dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi (GU L 209, pag. 1), come modificata dalla direttiva della Commissione 13 settembre 2001, 2001/78/CE (GU L 285, pag. 1; in prosieguo: la «direttiva 92/50»), e, in particolare, senza la pubblicazione dell’apposito bando di gara sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza della predetta direttiva e, in particolare, dei suoi artt. 11, 15 e 17. Contesto normativo Normativa comunitaria 2 L’art. 1, lett. a), della direttiva 92/50 stabilisce: «a) “appalti pubblici di servizi”, i contratti a titolo oneroso stipulati in forma scritta tra un prestatore di servizi ed un’amministrazione aggiudicatrice (…)» 3 L’art. 8 di tale direttiva dispone: «Gli appalti aventi per oggetto servizi elencati nell’allegato I A vengono aggiudicati conformemente alle disposizioni dei titoli da III a VI». 4 L’art. 15, n. 2, della direttiva 92/50, il quale figura nel titolo V di quest’ultima, recita: «Le amministrazioni che intendono aggiudicare un appalto pubblico di servizi mediante procedura aperta, ristretta o, nei casi stabiliti nell’art. 11, negoziata, rendono nota tale intenzione con un bando di gara». 5 Ai sensi dell’art. 17 della direttiva 92/50: «1. I bandi o avvisi vanno redatti conformemente ai modelli contenuti negli allegati III e IV e devono fornire le informazioni richieste in tali modelli. (…) 4. I bandi di gara di cui all’art. 15, nn. 2 e 3, sono pubblicati per esteso nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e nella banca di dati TED, nelle rispettive lingue originali. (continua…)

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