Ambiente Ibleo - Portale ambientalista del Sud-Est Siciliano

LE TRIVELLAZIONI VANNO FERMATE

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 31 agosto 2007

I VERDI  lanciano un appello e richiedono un intervento di Pecoraro Scanio
La nota del Ministero dell’Ambiente alla Regione Sicilia: “La Valutazione d’ Incidenza è necessaria. In assenza di questa le  trivellazioni sono  illegittime”

“Ogni trivellazione in Val di Noto sarebbe non solo inconcepibile da un punto di vista ambientale e di rispetto del territorio ma anche illegittima senza valutazione d’incidenza. La Direzione generale del Ministero ha infatti già ricordato alla Regione Siciliana come ogni intervento in quella zona che comprende varie aree ZPS e SIC (Zone di Protezione Speciale e Siti di Interessi Comunitari) necessiti di una Valutazione d’Incidenza, ossia un atto che dimostri la compatibilità delle opere con la caratterizzazione naturalistica dell’area. E ad oggi nessuna informazione sull’esistenza di una procedura di incidenza è stato fornito al Ministero”.

Lo ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio annunciando che la Direzione generale del Ministero ha scritto oggi alla Regione una seconda lettera per chiedere nuovamente se è stata prodotta una Valutazione d’Incidenza per gli interventi previsti. Il Ministero ricorda infatti che l’assenza della Valutazione d’Incidenza comporterebbe una sicura apertura d’infrazione da parte della Commissione europea ai danni dell’Italia con pesanti sanzioni economiche. La Direzione Protezione Natura sottolinea come la Valutazione d’Incidenza è l’elemento espressamente richiesto da due direttive europee per intervenire in siti che la stessa regione ha a suo tempo designato come aventi le caratteristiche ambientali previste dalle direttive Habitat e Uccelli.

Il Ministero ha chiesto quindi alla Regione Siciliana se sia stata fatta o meno la Valutazione d’Incidenza.“Le trivellazioni – ha detto Pecoraro Scanio – sono un’aggressione intollerabile al territorio del Val di Noto. La sola prospettiva dello scempio in un’area tanto delicata e pregiata è da respingere con fermezza. Ho letto dell’impegno assunto dal presidente Cuffaro per mettere la parola fine all’incubo trivella. Nel frattempo ho attivato gli uffici del Ministero per garantire una forte attenzione anche da parte dello Stato a difesa del Val di Noto”
Roma, 30 agosto 2007

ESCURSIONISMO, TREKKING E VIAGGI A PIEDI NELLA NATURA

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 24 agosto 2007

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L’Associazione Kalura vuole porsi come anello di congiunzione tra quanti vorrebbero riscoprire la propria naturalità e l’ambiente stesso, cercando di rispettare la reciproca sostenibilità. La nostra è un offerta di turismo destagionalizzato, praticabile 12 mesi l’anno vista la mitezza del clima e la varietà del territorio (è possibile fare escursioni anche con 40°…lungo corsi d’acqua o sulle litoranee). Offriamo percorsi di cammino alternativi che diano il sapore dell’impresa a chi è abituato ad altro stile di vita. Il nostro intento in ogni attività è la possibilità di partecipare ad un esperienza.

Trekking itineranti, laboratori di educazione ed interpretazione ambientale, campi di lavoro, birdwatching, ripristino di antichi sentieri rurali, trappering, ecc., sono alcune delle nostre attività di recupero, conservazione e valorizzazione del nostro territorio, dal contesto storico-ambientale di grande interesse quanto diversificato e vario, fatto di splendide spiagge, antichi insediamenti, dolci colline, impervie cave ed aspri pianori di una terra tanto ricca e contraddittoria, quanto solare ed accogliente.

Scarica il programma sett-dic 2007
www.kalura.org

C`è un`angolo sconosciuto della Sicilia dove il tempo sembra essersi fermato: i monti Iblei …… (continua…)

Goletta Verde di Legambiente ha terminato il suo viaggio per i mari italiani

Pubblicato in Articoli da admin il 20 agosto 2007

goletteverde

Goletta Verde di Legambiente ha terminato il suo viaggio per i mari italiani. Completata anche l’assegnazione delle bandiere azzurre una delle quali è andata anche a Modica. La campagna di monitoraggio delle acque di balneazione realizzata con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’organizzazione ha concluso il viaggio lungo le coste siciliane, ultima tappa Messina. Trenta sono state le località dell’Isola entrate nella lista del 2007 e tra queste, come si diceva, anche Marina di Modica che si affianca ad altre località balneare iblee come Marina di Ispica(una bandiera), e Scicli(due bandiere). Per ottenere il consenso di Goletta Verde sono valutate le acque e la spiaggia, poi avviene l’analisi e la descrizione complessiva dell’ambiente, dei beni culturali, del paesaggio, della cultura enogastronomica ed artigianale. Queste, complessivamente, le nuove trenta le località siciliane entrate nell’edizione 2007: Acireale (1 vela), Brolo (3 vele), Campobello di Mazara (2 vele), Capo d’Orlando (3 vele) Castelvetrano - Selinunte (3 vele), Cefalù (3 vele) Cinisi (1 vela), Custonaci (3 vele), Erice (2 vele), Favignana (3 vele), Gioiosa Marea (3 vele), Ispica (1 vela), Lampedusa e Linosa (4 vele), Lipari (3 vele), Marsala (3 vele), Menfi (4 vele), Modica (1 vela), Noto (5 vele), Pantelleria (4 vele), Patti (3 vele), Piraino (2 vele), Portopalo di Capo Passero (3 vele), Sant’agata di Militello (3 vele), San Vito Lo Capo (4 vele), Santa Marina Salina (5 vele), Sciacca (2 vele), Scicli (2 vele), Taormina (3 vele), Termini Imerese (2 vele), Ustica (3 vele). Goletta Verde ha percorso cinquecentodieci miglia in cento ore di navigazione in quindici giorni per fotografare il mare dell’isola siciliana, sorvegliare le acque, come previsto dalla legge italiana. I tecnici, inoltre i ricercano da oltre tre anni la presenza dei batteri Escherichia Coli, indicatori nella direttiva europea 2006/7/CE, che l’Italia dovrà recepire entro il 2008.

IL GRANDE AFFARE DEL TURISMO

Pubblicato in Articoli da admin il 19 agosto 2007

In Sicilia la classe dirigente non vuole un modello turistico centrato sulla valorizzazione della proprie risorse territoriali, ma punta sulle grandi strutture par fare grandi affari e continua a dilapidare risorse territoriali.

ecomostro

Agli inizi degli anni novanta, in Sicilia è entrato in crisi un sistema in cui l’acquisizione del consenso era garantita dall’uso spregiudicato ed incontrollato della spesa pubblica, da una crescita dei redditi e dei consumi senza sviluppo e senza autonomia, drogata dall’assistenzialismo e dalla corruzione, da una gestione dissennata del territorio e delle sue risorse. Da quegli anni la Sicilia è ancora alla ricerca di un nuovo modello di sviluppo, e questa affannosa ricerca ha quasi sempre portato all’individuazione di due settori portanti per l’economia dell’isola: l’agricoltura ed il turismo. Nel settore primario esiste una lunga tradizione ed una imprenditoria piuttosto importante, ma non si può dire lo stesso per il turismo. La ricettività è quantitativamente sottodimensionata e di livello medio-basso, mentre i servizi complementari sono quasi inesistenti. Non vi è praticamente rapporto tra l’offerta turistica di bassa qualità e la domanda che è tra le più alte del nostro paese, perché legata allo straordinario patrimonio culturale dell’isola.

A partire da queste ragioni il governo Cuffaro ha puntato al rafforzamento del settore turistico come scelta strategica del suo governo, soprattutto nell’ambito della spesa dei Fondi Strutturali Europei degli anni 2000/2006. Ma le conseguenze sono tutt’altro che positive per il territorio siciliano in quanto, piuttosto che puntare sulle sue qualità, si sta trasformando questo necessario processo d’infrastrutturazione in una nuova occasione per fare grandi affari continuando a dilapidare le risorse territoriali.

In realtà tutto cominciò nella seconda metà degli anni novanta con l’avvio della stagione della programmazione negoziata. I patti territoriali e i PRUSST, prima ancora di Agenda 2000, avevano rappresentato una ghiotta occasione per tutti coloro che intravedevano, grazie a questi strumenti, la possibilità di realizzare grandi operazioni di valorizzazione fondiaria.

In Sicilia l’intera classe dirigente non è capace d’immaginare un modello turistico centrato sulla valorizzazione delle proprie risorse territoriali e punta piuttosto su grandi strutture realizzate secondo la logica dei sistemi chiusi: grandi villaggi vacanze, resort di lusso con campi da golf, grandi parchi tematici.

Il primo modello consentirebbe una diffusione dei flussi turistici su tutto il territorio, coinvolgendo anche le aree interne che spesso sono le più integre dal punto di vista paesistico e naturalistico; favorirebbe la destagionalizzazione; garantirebbe la crescita di una nuova imprenditoria locale; avrebbe un bassissimo impatto sul territorio. Non bisognerebbe inventarsi nulla, ma provare semplicemente a riprodurre le migliori esperienze italiane ed europee. Esperienze che, nonostante abbiano puntato più sulla qualità dell’offerta che sulla quantità, hanno dimostrato come anche sul piano dei numeri quella è una strada vincente. Nelle classifiche per numero di presenze turistiche, sia a livello mondiale che nel nostro paese, primeggiano le regioni ricche di beni culturali ed ambientali. Conoscendo le peculiarità del territorio siciliano, la scelta di questo modello dovrebbe essere scontata.
Ma non è andata così.

In cima alle priorità di spesa per il sostegno alle attività turistiche sono stati messi i porti turistici e i golf resort. In pochissimo tempo sono fioriti dal nulla 48 progetti di campi da golf con annesse strutture ricettive, nonché un diluvio di porti, più o meno grandi, attorno ai quali sono previsti centri commerciali e alberghi. E se non c’è spazio a sufficienza ci si espande a mare, come era stato previsto nel golfo di Taormina.

E siccome non è ancora abbastanza, in questi giorni sta per esser firmato un “contratto di localizzazione” per la realizzazione di un mega parco tematico da 307 ettari attorno al lago Pozzillo, in provincia di Enna. Due alberghi da 2.600 posti letto, cinque diverse aree tematiche nelle quali non ci si farà mancare nulla (pare che dovrebbe esserci spazio per un Colosseo e una torre di Pisa), giochi strabilianti di ultima generazione e ovviamente l’immancabile campo da golf. Il tutto per un investimento di circa 600 milioni di euro, di cui circa 100 dello Stato e 25 della Regione.

Secondo i proponenti per rendere remunerativo un tale investimento ci vorranno 1.600.000 visitatori l’anno. Una cifra ragguardevole, e forse velleitaria, se si pensa che il parco dovrebbe essere realizzato in un’area interna della Sicilia.

Proprio sulla sostenibilità economica del progetto nella sua prima versione (erano previsti altri due alberghi e costava circa 800 milioni di euro), Sviluppo Italia - che doveva istruire la pratica per il Ministero dello sviluppo economico - nel 2004 aveva espresso parere negativo.

Il progetto però non si è perso. Con la forte spinta di un consenso trasversale che ha visto protagonisti importanti esponenti dei DS e di Forza Italia, tutti gli amministratori e gli imprenditori locali, si è arrivati all’approvazione dell’accordo di programma con il nuovo governo nazionale. E ciò nonostante sia banale sottolineare che in Sicilia non è certamente necessario realizzare una miniatura del Colosseo o della Torre di Pisa per costruire una reale economia turistica.

Un parametro indicativo per comprender meglio la strategia in atto è la percentuale di fondi strutturali europei, fondi statali e fondi regionali che sono stati investiti in Sicilia in questi anni: bassissima quella destinata alla manutenzione del territorio, al restauro dei beni culturali, alla tutela delle risorse naturali, alla realizzazione di piccole strutture ricettive extralberghiere; altissima quella destinata alle grandi infrastrutture turistiche.

La classe dirigente siciliana non si è ancora emancipata dalla cultura delle “grandi opere”. Si è semplicemente passati da quelle pubbliche a quelle private. Negli anni ottanta si realizzavano dighe spesso inutili o acquedotti senza acqua, oggi si cofinanziano grandi strutture turistiche prescindendo dalla loro utilità socio economica.

La differenza rispetto al passato sta tutta nell’investimento di fondi privati (comunque ben spesi perché alla fine della breve vita di queste strutture ci si assicura il capitale legato alla rendita fondiaria) e nell’utilizzo di molto “verde” che va di moda e garantisce la “sostenibilità ambientale” del progetto. Cosa c’è di più sostenibile di un parco a tema con le copie di alcuni importanti beni monumentali e un campo da golf con un verdissimo green??

Mimmo Fontana
http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=1665
Foto: Stagniweb

SICULA REGGAE FESTIVAL

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 6 agosto 2007

Nell’ ambito del SICULA REGGAE FESTIVAL
Domenica 12 agosto 2007 alle ore 19 a Cava di Croce Santa a Rosolini
conferenza-dibattito sul tema
“RISPARMIARE ENERGIA, VIVERE MEGLIO, SPENDERE MENO”

eremo rosolini

L’ iniziativa è volta ad informare e spiegare le nuove leggi che consentono un risparmio sulla bolletta elettrica agli utenti, attuando interventi sulle abitazioni per migliorare l’ efficienza energetica  e che consentono una detrazione d’ imposta  di ben il 55%. Si illustreranno le modalità per ottenere questo considerevole beneficio, ma anche su cosa bisogna fare per diventare produttori di energia ( legge sul conto-energia ) e…….come essere completamente autonomi. L’iniziativa è rivolta agli utenti, agli operatori del settore, agli imprenditori artigiani ed agricoli sicuramente interessati a queste innovazioni ed a come realizzarle. I loro interventi sono ben accetti.
Coordina:
Paolo Pantano - Consigl. Nazion. dei VERDI
interverranno:
Lorenzo Aiello - Bioarchitetto
Giuseppe De Santis - Ricercatore Energie Rinnovabili

Ore 21,00  Spettacolo teatrale
“La migliore vendetta è il successo – favola industriale”
con Alessio Di Modica - Casa Comune Area Teatro

Ore 22,00 Proiezioni video:Film-inchiesta contro le trivellazioni gas-petrolifere
in Val di Noto”13 Variazioni su di un tema barocco: Ballata ai petrolieri
del Val Di Noto”.Introduce il Comitato No-Triv
www.sikulareggaefestival.com
Foto: paliodelgrano

Il serpentone fermentante

Pubblicato in Comunicazioni, Pubblica Evidenza da admin il 5 agosto 2007

01:13 - August 06, 2007

Domenica 5 agosto, alle 11.50, puntuale come sempre (è nota la puntualità delle macchie, specialmente di quelle giallastre), si è presentata di fronte agli scogli del Pisciotto l’ormai nota macchia giallastra. Viceversa non abbiamo visto, nonostante il nostro pubblico invito, il  capogruppo di Forza Italia Franco Militello, atteso per il doveroso tuffo promozionale.

Si è percepita grande delusione fra i convenuti, italiani e stranieri; ma nessuno ci è apparso tanto deluso quanto la macchia che per l’occasione aveva indossato la sua livrea festiva.

Per non deludere i ragazzini, accorsi in gran numero come ogni domenica, la macchia ha tenuto banco assumendo la forma di serpentone, per la gioia di tutti. I più piccini, per ringraziare, si sono tuffati numerosi ed hanno lottato felici nel suo fervido e soprattutto fermentante abbraccio.

CrisCo

Rete Natura 2000

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 4 agosto 2007

Il 30 luglio una intera pagina del Corriere della Sera è stata pagata per annunciare che Rete Natura 2000 sono state riconosciute dal Ministero dell’Ambiente. “l’Italia è il Paese europeo con la più grande varietà di specie animali, vegetali e di habitat naturali. Dopo un grande lavoro svolto con le Regioni anche per evitare alcune infrazioni comunitarie, oggi i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e le Zone di Protezione Speciale (ZPS) riconosciute con decreto del 5.7.2007 del Ministero dell’Ambiente sono 2870 (Gazzetta Ufficiale 27.7.2007). le ZPS ed i SIC costituiscono nel loro insieme la Rete Natura 2000 che l’Unione Europea ci chiede di tutelare. Con i ciittadini, le amministrazioni, le imprese dobbiamo conservare e valorizzare questo prezioso patrimonio nell’interesse di tutti. (www.minambiente.it)

SIC e ZPS 

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

 Vista  la  direttiva  92/43/CEE  del  Consiglio del 21 maggio 1992,
relativa  alla  conservazione degli habitat naturali e seminaturali e
della  flora  e  della  fauna  selvatiche,  in  particolare l’art. 4,
paragrafo 2, terzo comma;
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997,
n.  357, recante Regolamento di attuazione della direttiva 92/43/CEE,
come  modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 12 marzo
2003, n. 120;
  Vista la decisione della Commissione europea del 19 luglio 2006 che
adotta,  ai  sensi  della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, l’elenco
dei  siti  di  importanza  comunitaria  per  la regione biogeografica
mediterranea;
  Considerato  che  per  tale  regione  biogeografica,  conformemente
all’art.  4,  paragrafo 2,  della stessa direttiva, e’ stato preso in
esame  l’aggiornamento  degli elenchi dei siti proposti quali siti di
importanza  comunitaria  (pSIC)  ai sensi dell’art. 1 della direttiva
92/43/CEE  trasmesso alla Commissione europea dall’Italia tra gennaio
2003 e marzo 2006;
  Considerato  che  sulla  base  dell’elenco  proposto  redatto dalla
Commissione  europea  con  l’accordo  di  ciascuno degli Stati membri
interessati, che identifica anche i siti che ospitano tipi di habitat
naturale  prioritari  o  di  specie prioritarie, e’ stato adottato un
elenco  di  siti  selezionati  quali  siti  di importanza comunitaria
(SIC);
  Considerato  che la Commissione europea, ai fini della costituzione
di   una   rete  ecologica  europea  coerente  di  zone  speciali  di
conservazione   e  in  base  alle  informazioni  disponibili  e  alle
valutazioni  comuni realizzate nel quadro dei seminari biogeografici,
ha  ritenuto  non sufficienti i siti proposti da alcuni Stati membri,
fra  i  quali  l’Italia, ai sensi della direttiva 92/43/CEE e che, di
conseguenza,  per  le  specie  e gli habitat elencati nell’allegato 2
della  decisione  della  Commissione  del 19 luglio 2006, non si puo’
concludere che la rete sia completa;
  Considerato  tuttavia  che la Commissione europea, tenuto conto del
ritardo con cui sono pervenute le informazioni e con cui si e’ giunti
ad  un accordo tra gli Stati membri, ha ritenuto di dover adottare un
elenco  di  siti,  da  considerarsi  provvisorio,  che  dovra’ essere
rivisto  a  norma dell’art. 4 della direttiva 92/43/CEE per i tipi di
habitat  e  le  specie  di  cui  all’allegato 2 della decisione della
Commissione del 19 luglio 2006;
  Considerato  che  la  Commissione  europea,  tenuto  conto  che  le
conoscenze  sulla  presenza e sulla distribuzione dei tipi di habitat
naturali  di cui all’allegato I e delle specie di cui all’allegato II
della  direttiva nelle acque marine territoriali e nelle acque marine
sotto  la  giurisdizione nazionale al di la’ delle acque territoriali
continuano ad essere incomplete cosicche’ non si puo’ stabilire se la
rete  sia  completa  o  incompleta  relativamente agli habitat e alle
specie   elencati   nell’allegato  3  della  citata  decisione  della
Commissione del 19 luglio 2006, ha ritenuto che relativamente a detti
tipi  di  habitat e di specie l’elenco provvisorio sara’ rivisto, ove
necessario,  conformemente  al  disposto  dell’art. 4 della direttiva
92/43/CEE;
  Visto  il parere favorevole sul presente schema di decreto espresso
della  Conferenza  per  i  rapporti  tra  lo  Stato,  le regioni e le
province  autonome  di  Trento e Bolzano nella seduta del 15 febbraio
2007;
                              Decreta:
                               Art. 1.
  1.  I  siti  di importanza comunitaria per la regione biogeografica
mediterranea   in   Italia,   individuati   ai   sensi  dell’art.  4,
paragrafo 2, della direttiva 92/43/CEE, sono elencati nell’allegato I
che  costituisce  parte  integrante del presente decreto. Tale elenco
deve  essere  completato  sulla  base  di ulteriori proposte da parte
dell’Italia per gli habitat e le specie indicati nell’allegato II che
costituisce parte integrante del presente decreto.

DECRETO 5 Luglio 2007 
 Elenco dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea in Italia, ai sensi della direttiva 92/43/CEE. (GU n. 170 del 24-7-2007  - Suppl. Ordinario n.167)

http://www.gazzettaufficiale.it/gurifulcrum/dispatcher?service=1&datagu=2007-07-24&task=dettaglio&numgu=170&redaz=07A06725&tmstp=1186040323771

Appuntamenti estivi 2

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 4 agosto 2007

vinciucci

 

mercoledì 8 agosto, alle ore 21.30, a grande richiesta dopo aver stressato tutte e tutti con la concreta utopia zapatista, ci sarà finalmente la prima serata della rassegna PERIPERI, dedicata al Chiapas, con la classica proiezione di diapositive che prometto essere breve e divertente, assieme a Santo Santaera a raccontarci della sua esperienza di viaggio in delegazione ufficiale e alle foto delle persone e dei villaggi che ci hanno ospitato,

..poi ci stiamo organizzando, per giovedi 9 e venerdi 10 agosto, a scendere per due giorni con le tende al Prainito (Cava delle Povere Donne), per un presidio al fiume con piccolo campo delle stelle di san lorenzo e tanti bagni nei laghetti.

Per chi non conosce ancora la storia di questo angolo di paradiso, sarà una buona occasione per ascoltare la leggenda delle povere donne e le tante storie del comitato spontaneo per la tutela del Fiume Prainito,

potete dare un’occhiata al documento dello scorso anno, a conclusione del “Campo della Luna Nuova” e mercoledi 15 agosto, per la notte di mezza estate, festa di inaugurazione del Circolo Arci “l’argent” di Ragusa, con concerti dal vivo nel cortile grande di vinciucci, tra pochi giorni uscirà il programma della serata…

a todos amigos del gruppo d’acquisto solidale ricordo che abbiamo in campagna zucchero mascobado, lenticchie, fave, ceci biologici, le creme e i saponi di angela e che se mandate una mail con le vostre richieste stiamo rifacendo gli ordini per i prodotti di Tea. E ancora graziegraziegrazie per le dolci emozioni di lunedì sera a marcello, rosi, sara, marilù, ciccio, carmelo, concetto, carlo, marta e margherita, e ovviamente alla splendida romanticissima musica di romero  e cumpari…

vi aspettiamo sotto i carrubi! www.vinciucci.it

Valeria Golino con Scamarcio ospite della rassegna di Marzamemi

Pubblicato in Articoli da admin il 1 agosto 2007

 

golino

 

DAL NOSTRO INVIATO MARZAMEMI (Siracusa) - Nella “frontiera” di Marzamemi il festival più a Sud d’ Europa si è chiuso tra film cinesi e africani, esordi europei, scoperte siciliane e corti d’ ogni genere, con un’ ovazione per un’ attrice che è diventata la madrina di questa settima edizione, Valeria Golino.

Un premio alla carriera segnata da una clip retrospettiva degna di una prima donna con quarant’ anni di attività, mentre questa è l’età di una protagonista che si può vantare d’ esser stata sullo schermo la figlia di Ugo Tognazzi e la fidanzata di Tom Cruise, girando in tutto il mondo thriller, commedie e film impegnati, accanto a grandi come Dustin Hoffman, Sean Penn o Nicolas Cage, fino al set piemontese di Texas dove è scattata la scintilla per Riccardo Scamarcio, il gettonatissimo latin lover del cinema italiano, con lei sul palco di Marzamemi, travolto e soffocato da ondate incontenibili di teen agers.

Una favola coronata sotto la luna piena di questo borgo con una storia che riporta a Marzamemi, come lei racconta: “Giravo l’ anno scorso a Catania. Un giorno di pausa mi viene a trovare Riccardo: “Ti porto in un posto da incanto”. Erano i primi di giugno. Superiamo Noto e arriviamo in un borgo da sogno, sospeso. Deserta la piazza con la chiesetta senza tetto, una dimora nobiliare, fra tracce arabe, case di pescatori e una trattoria con la signora Lisa che cucina e mi chiede se sapevo del Festival del cinema di frontiera. E io, scherzando, con bonario rimprovero, ignara: “Perché non mi avete mai invitata?”. Ovviamente era una battuta. Ma deve esser girata la voce, fino agli organizzatori. Così, mi sono praticamente autoinvitata”.

È arrivata direttamente da Parigi dopo le riprese di due film, Cash di Eric Besnard e Caos calmo con Nanni Moretti: “Ero stanca. Temevo di pentirmi di avere accettato. Poi, eccomi dentro la magia di Marzamemi. Un respiro. Un respiro di sollievo. Come solo nel Sud, nel mio Sud, può accadere”. Lei, mezza greca e mezza napoletana, le atmosfere meridionali se le sente cucite addosso. Felice che la sua serata sia stata chiusa dalla proiezione di Respiro, il film di Emanuele Crialese girato a Lampedusa.

Una ragione in più per apprezzare Marzamemi: “Ci sono festival in posti bellissimi dove trovo sempre la scusa per disertare. In alcuni si è costretti ad andare. Cannes ha rotto le scatole, ma è utile al film che hai girato, a te stessa. È un mercato. Vai per lavorare, per offrire, per prendere. Ma torni a casa senza niente dentro. Perché non c’ è ricerca, curiosità. I grandi film, i grandi registi ben distribuiti posso vederli al cinema pagando il biglietto. I piccoli festival invece a volte ti fanno scoprire mondi nuovi, ti portano in “frontiera”, come accade a Marzamemi o a San Sebastian, il mio modello, la mia misura”. E la sberla di Quentin Tarantino sul cinema italiano? La parola a chi con lui ha girato Foor rooms: “Un grande regista che eccede per ignoranza. Nel senso che ignora. Non conosce molti dei film che noi facciamo non perché non siano degni, ma per colpa di un mercato, di una distribuzione a senso unico. Tanto che noi ci pappiamo tutto quello che viene dagli Usa, opere belle e brutte. Detto questo, è vero che non sforniamo i bei film di una volta. Ma ridimensioniamo la critica. È solo una opinione. Di un regista. E smettiamo di preoccuparcene come se fosse stato lanciato un anatema”.

Cavallaro Felice

Sezione: cinema festival - Pagina: 031 
(30 luglio, 2007) Corriere della Sera