Ambiente Ibleo - Portale ambientalista del Sud-Est Siciliano

Il Parco degli Iblei in finanziaria

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 30 ottobre 2007

Su proposta della sen. Loredana De Petris (Verdi), con cui siamo stati continuamente in contatto, è stato approvato un emendamento nella Finanziaria”per istituire il PARCO DEGLI IBLEI come PARCO NAZIONALE. L’ emendamento HA LA COPERTURA FINANZIARIA del MINISTERO dell’AMBIENTE.
E’un primo passo, aspettiamo ora che sia approvata definitivamente la Finanziaria.
Per il movimento dei Verdi questa è una notizia che, intanto, ci inorgoglisce, ma soprattutto è importante per salvaguardare un inestimabile patrimonio di biodiversità e culturale, per le opportunità e vantaggi che ne deriveranno e le occasioni di uno sviluppo in armonia con la natura. 
L’ incuria e l’abbandono delle campagne hanno fatto mancare quella manutenzione e quei rifacimenti che si richiedono, ora si può sperare in un recupero e di salvaguardare e tutelate, da un canto, il preziosissimo patrimonio naturalistico ed antropico ed in particolare la biodiversità e le peculiarità culturali dell’area iblea, ma anche, di puntare sulle particolarità, suggestioni e potenzialità compatibili del territorio a partire dalla ricchezza ecologica (di quella che è stata definita “Università della Natura” sorgenti, cave, grotte, boschi, sentieri) e dalla ricchezza etno-antropologica, dalla storia dei siti, dai saperi, dai prodotti, dalle preesistenze e stratificazioni e, quindi, dai grandi patrimoni paesaggistici, storico-archeologici, architettonici.
Dopo gli anni dello sviluppo caotico e privo d’identità, basato sullo sfruttamento delle risorse ambientali o sull’abbandono, è ora finalmente di voltare pagina e puntare con decisione verso un modello economico e sociale che sappia ricucire il territorio alla propria storia. I tempi sono ormai maturi per promuovere quello straordinario intreccio tra natura, identità sociale, valenza artistica, che costituisce il vero valore aggiunto del nostro territorio che è la creazione di un unico sistema ad elevata naturalità dove integrare le più innovative strategie di conservazione dell’ambiente (nella moderna concezione di rete ecologica di corridoi naturali) con le politiche di sviluppo territoriale col metodo economico della manutenzione.
Il Parco degli Iblei potrebbe così diventare un vero e proprio laboratorio dello sviluppo sostenibile, all’interno del quale si potranno promuovere le culture che hanno permeato l’ambiente e il paesaggio della Sicilia sud-orientale in modo da rappresentare e raccordare l’evoluzione della natura e l’attività umana.
L’istituzione del Parco degli Iblei costituisce una formidabile occasione per ricostruire un’identità culturale nuova, orgogliosa delle proprie radici ed è una risposta moderna e innovativa al pericolo dello stupro del territorio per le paventate perforazioni gas/petrolifere.
 Istituire un Parco offre innumerevoli OPPORTUNITA’ di sviluppo equilibrato e durevole, essi sono:
 - Gli strumenti economici (europei,   statali e regionali) che ne certificano la CONVENIENZA oggettiva poichè la protezione e la tutela sono, di per sè già, valore aggiunto, oltre  alla fruizione ecosostenibile delle risorse endogene.
  -  L’inserimento nei circuiti turistici come è avvenuto per gli altri parchi nazionali che, da territori pressoché sconosciuti oggi sono noti in gran parte del mondo.
 - Le possibilità di usufruire fondi pubblici ( vi sono risorse finanziarie in via prioritaria per i parchi ), le aziende agricole ricadenti all’interno di parchi, inoltre, con i regolamenti n° 2078 e 2080 del ‘92 godono di una riserva del 30% dei finanziamenti concessi dall’U.E. per produzioni agricole ecocompatibili e così con i regolamenti n° 1259 del ‘99, 1782, 1783 del 2003 ed il n° 817 del 2004; così anche con i cospicui finanziamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013 (circa 3000 miliardi di Euro).

SCHEDA: (caratteristiche e patrimonio culturale)
Caratteristiche degli Iblei: (continua…)

Sabato 3 Novembre NO-TRIV FEST

Pubblicato in Comunicazioni, Varie da admin il 26 ottobre 2007

NO TRIV FEST - benefit per movimento di base notriv
Assemblea, cibo, musica, concerti, proiezioni
e tanto altro per ribadire il NO alle trivellazioni!
Sabato 3 Novembre / Prospettivadue – Rosolini:

Programma:

ore 18:00 Assemblea Notriv

ore 20:00 Spaghettata Sociale
inizio proiezione film “13 variazioni su un tema barocco:
ballata ai petrolieri”

ore 22:00 inizio concerti
SKARAMANZIA
DAVIDE DI ROSOLINI
T.F.K.
DIOSFERA

spettacoli vari con:

Mattew (barman acrobatico)
Giocolieri e Poeti

Area Dj set “arrusti e mangia” con :
Eagle dj + Elenoir dj

Contrada Masicugno-Ristallo / Rosolini (SR)

Movimento di base Notriv ( http://movnotriv.splinder.com)
Prospettivadue ( www.myspace.com/prospettivadue )

Il Parco degli Iblei: La presentazione della proposta

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 21 ottobre 2007

Il Comitato promotore ha organizzato la presentazione della proposta del Parco degli Iblei presso il salone Costanza Bruno della Prov. Region. di Siracusa ai Sindaci delle 3 prov. interessate (SR, RG, CT), alle ammin. prov., alle associaz. naturaliste, ambientaliste e culturali, ai direttori region. e prov. della Forestale, Ispettorati, associaz. di categoria,
collegi ed ordini professionali, alla facolta di Scienze di Catania ed a quella di Architettura di Siracusa. Sono state evidenziati i VANTAGGI DELL’ ISTITUZIONE DI UN PARCO (che è stato definito DELLE OPPORTUNITA’ e DELLE IDENTITA’ ). Un Parco che deve salvaguardare per le future generazioni l’immenso patrimonio naturalistico (sorgenti, cave, boschi, grotte, sentieri) e storico-etnoantropologico (masserie, muri a secco, mulini ad acqua, palmenti, frantoi, regie
trazzere, edicole votive, ecc.), con gli strumenti economici (europei, statali e regionali) che ne certificano la CONVENIENZA oggettiva poichè la la protezione e la tutela sono, di per sè già, valore aggiunto, oltre alla fuizione ecosostenibile delle risorse endogene.

Dr. Paolo Pantano (Consigl. dirett. Comitato Parco Iblei)
email: paolopantano@simail.it - 360.767395

 

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             IL PARCO NATURALE DEGLI IBLEI – PROPOSTA DEL COMITATO 

                                 RELAZIONE INTRODUTTIVA
                                     Domenico Turibio
                               Presidente Comitato Promotore

1. PREMESSA

Il comitato nasce ufficialmente nel dicembre 2005,con l’approvazione dello Statuto da parte delle principali associazioni ambientaliste e culturali delle province di Siracusa,Ragusa e Catania,che lo compongono.
L’idea del Parco degli Iblei è però molto più vecchia,e prima di noi vi hanno lavorato in tanti,ricordo solo chi non c’è più,i compianti amici Vito Oddo e Bruno Ragonese.
Il Comitato Promotore non ha fini di lucro,ed ha lo scopo di promuovere l’istituzione di un Parco Naturale nel territorio della Sicilia sud-orientale ricompresso nell’altipiano dei monti Iblei,e nei “corridoi ecologici” che insistono nelle “cave”,formulando all’Assessorato al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana un’apposita proposta.
Lo statuto che ci siamo dati individua nell’assemblea generale,composta dai rappresentanti di tutte le associazioni iscritte,l’organo principale che ha compiti propositivi,di indirizzo e di controllo delle attività degli organi esecutivi che sono :
1) il Consiglio Direttivo formato da sette membri in rappresentanza delle tre province interessate;
2) il Presidente;
3) i Gruppi di Consultazione
4) il Colleggio dei Revisori dei Conti.
Tutti esercitano la loro attività gratuitamente.Il patrimonio del Comitato è costituito dalle sole quote di partecipazione versate annualmente da ciascuna associazione o singolo partecipante,e serve esclusivamente per le spese vive necessarie.
La nostra sede è a Palazzolo Acreide nei locali del comune che ci ospita gratuitamente. (continua…)

Ambiente - E’ Ragusa l’ultima città d’Italia

Pubblicato in Articoli da admin il 16 ottobre 2007

Indagine Sole24Ore-Legambiente
L’annuale classifica sull’Ecosistema Urbano riserva al capoluogo ibleo l’ultimo posto in graduatoria. Una contraddizione rispetto ad altri dati.

autopaloQuesta volta siamo veramente ultimi. Poche le giustificazioni per contestare i risultati pubblicati stamani dal quotidiano economico della confindustria. Il Sole24ore è categorico: “nessuna sorpresa in coda: ancora una realtà del Sud, Ragusa (era Taranto nella scorsa edizione) preceduta da Benevento, Frosinone e Oristano.
A penalizzarla sono soprattutto i risultati nelle aree acqua, rifiuti, verde, circolazione (abbastanza sorprendente è il dato relativo agli alti consumi di carburante abbinati alla presenza di un parco auto piuttosto vecchiotto) ma anche la mancanza di notizie su molti indicatori (la città peraltro è 88ª per capacità di risposta dell’ente locale all’indagine di Legambiente).
Nel suo commento ai dati, Nino Amadore della redazione di Palermo del quotidiano, scrive : ” un record per una città come Ragusa che del primato negli indicatori economici, insieme ai paesi della provincia, ha fatto un motivo di orgoglio. Portata a esempio di sviluppo, la città modello capoluogo di una provincia modello, scricchiola, mostra qualche affanno, non riesce a tenere il passo”.
L´edizione 2008 riserva al capoluogo ibleo un tristissimo 103° posto, cioè l´ultimo nella classifica elaborata dall´Istituto di ricerche Ambiente Italia. Tre posti in meno rispetto alla classifica dell´anno scorso.
«Stiamo recuperando – dichiara il sindaco Nello Di Pasquale al Sole24Ore -.e la città oggi è un cantiere e io vorrei scrivere una lettera ai miei concittadini per chiedere scusa per il disagio che stiamo arrecando».
Scrive ancora Nino Amadore: “intanto l´ecosistema è stato ed è fortemente condizionato dalla qualità del trasporto pubblico urbano, ma anche dal tasso di automobili circolanti: con 68 mezzi circolanti ogni cento abitanti, Ragusa si piazza all´88° posto in Italia. Il risultato peggiore tra i 9 capoluoghi di provincia siciliani. Se poi prendiamo la percentuale di auto Euro 3 ed Euro 4 il capoluogo ibleo si piazza al 90° posto con il 30% del totale di auto a pari “merito” con Trapani e meglio, per rimanere alle città siciliane, di Catania ed Enna.”
Per la qualità dell´aria ( presenza di polveri sottili nell´aria a quella di benzene), i dati necessari per fare una valutazione non sono disponibili.
Secondo l’indagine è poi « peggiorata nettamente la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani (Rsu), ci sono alti consumi di energia elettrica e grosse perdite nell´acquedotto, c´è un abusivismo strisciante, la frazione di Marina di Ragusa nel periodo estivo scoppia».
E ancora : “Il dato sui rifiuti fa di Ragusa un simbolo: al settimo posto in Italia per produzione di Rsu con 463,1 chili per abitante l´anno, la città si piazza al centesimo posto per raccolta differenziata che è ferma al 3,1% della produzione di Rsu”.
Anche per il verde urbano totale, Ragusa è penultima in classifica.

Impianto di biomassa e kartodromo: sospetti sull’iter troppo veloce

Pubblicato in Articoli, Itis - Biomassa, Kartodromo da admin il 11 ottobre 2007

Kartodromo

Modica - Prosegue il processo sulle concessioni illegittime
In aula nove residenti che hanno confermato pressioni per la cessione dei terreni di Gisana Liccio e Zimmardo Bellamagna

La stupefacente velocità con cui sono state rilasciate le autorizzazioni per la costruzione dell’impianto di trattamento dei rifiuti e del kartodromo nelle contrade Gisana Liccio e Zimmardo Bellamagna è stata oggetto di più di una domanda da parte del pm Maria Mocciaro.

Nove i testi che hanno risposto, tutti residenti nella zona, dinanzi al collegio penale presieduto dal giudice Giovanna Scibilia, nell’ultima udienza del processo sul rilascio di concessioni illegittime da parte dell’ufficio tecnico comunale per la realizzazione dei due impianti. I 13 imputati, tra funzionari comunali, della Soprintendenza e rappresentanti delle due ditte interessate, devono rispondere, ciascuno per le proprie responsabilità, di abuso d’ufficio e della violazione del piano regolatore generale in materia di inedificabilità e del deturpamento della macchia mediterranea, passando per la violazione del vincolo paesaggistico e di quello idrogeologico.

Alla sospetta celerità che contraddistinse il rilascio della documentazione per l’impianto dei rifiuti e per il kartodromo, fece da contraltare l’autentico blocco delle procedure per la modifica di un’antica casa privata, ricadente nella zona, da adibire apiccolo agriturismo. Venne altresì stoppato un progetto per la realizzazione di un chiosco, a 200 metri da Cava Gisana, per la vendita di bibite e panini.

Questo è il sunto delle testimonianze rese, tra cui quella di Angelo Iabichino, presidente di un’associazione ambientalista. Altri teste hanno poi riferito che un sensale delle due ditte fece il porta a porta “per offrire qualsiasi cifra ai proprietari per la cessione dei loro terreni”. E’ stato infine riferito che Peppe Drago e Riccardo Minardo (allora vicesindaco) si fecero promotori di un vertice romano per dirimere la controversia e tranquillizzare i residenti, che non volevano che l’area venisse stravolta. Pare che entrambi conclusero poi che era meglio proseguire nell’iter, per non perdere i finanziamenti.

IL SUNTO DELLA PENULTIMA UDIENZA
Quando furono svolte le indagini dai Carabinieri, tra il 2002 e il 2005, nelle aree interessate non sussisteva alcun vincolo archeologico. E’ quanto dichiarato ieri mattina da Giovanni Di Stefano, direttore del servizio archeologico della Soprintendenza e docente di archeologia e storia dell’arte tardo antica dell’Università della Calabria. Un piccolo colpo di scena quello saltato fuori nel processo sul rilascio di concessioni illegittime da parte dell’ufficio tecnico comunale per la realizzazione dell’impianto e di un kartodromo nel territorio.

Di Stefano, dinanzi al collegio penale presieduto dal giudice Giovanna Scibilia, ha riferito che i vincoli archeologici interessavano aree distanti alcuni chilometri rispetto a Giarrusso Liccio (dove sarebbe dovuto sorgere l’impianto di trattamento della biomassa) e Zimmardo Bellamagna (la zona del kartodromo). Nell’udienza precedente, 2 funzionari regionali avevano invece confermato l’assenza dei requisiti propedeutici al rilascio dei nullaosta da parte della Regione che, difatti, non vennero neanche richiesti.

I 13 imputati devono rispondere, ciascuno per le proprie responsabilità, di abuso d’ufficio e della violazione del piano regolatore generale in materia di inedificabilità e del deturpamento della macchia mediterranea, passando per la violazione del vincolo paesaggistico e di quello idrogeologico. Alla sbarra funzionari comunali, della Soprintendenza e rappresentanti delle due ditte interessate alla costruzione delle due strutture.

Si tratta della già soprintendente Beatrice Basile, del suo collaboratore Giuseppe Saggio e dell’ingegnere Ignazio Agosta. E poi ancora il responsabile dello sportello unico Giuseppe Castagnetta, 50 anni, modicano; il dirigente comunale del terzo settore Francesco Paolino, 50 anni, sciclitano; Calogero Rizzuto, 51 anni, di Agrigento; Francesco Ascanio, 57 anni, nativo di Caltagirone ma residente a Pozzallo, tecnico istruttore dell’unità operativa IV paesaggistica della Soprintendenza di Ragusa; Corrado Borgh, ennese di 48 anni, comandante del distaccamento di Scicli del Corpo forestale regionale; Alessandro Modica, 56 anni, modicano, responsabile del procedimento della sezione urbanistica del comune; Ignazio Morana e Graziella Candiano, modicani di 49 e 44 anni, rispettivamente socio gestore e legale rappresentante della ; Giovanni Carpenzano, 49 anni, modicano, amministratore unico della , società che avrebbe dovuto realizzare l’impianto di go kart, e l’ingegnere Antonino Di Rosa, 43 anni, di Modica.

Un altro filone d’indagine curato dalla Guardia di finanza verte invece su false fatturazioni per oltre 300mila euro, come ribadito dinanzi ai giudici dal capitano Giuseppe Morale. Anche per questo motivo, oltre che per i reati ambientali, lo Stato si è costituito parte civile nel procedimento tramite il legale Domenico Maimone (dell’avvocatura dello Stato) che rappresenta il Ministero dell’ambiente e quello dell’economia, oltre agli assessorati regionali al territorio ed ambiente, all’agricoltura e foreste, allo sviluppo economico ed ai beni culturali.

Antonio Di Raimondo
Corriere di Ragusa

Manifesto per uno sviluppo sostenibile

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 10 ottobre 2007

L’ incessante e proficuo impegno politico profuso dai COMITATI  e MOVIMENTI NO- TRIV, dalle associazioni naturaliste, ambientaliste e culturali  del Val di Noto, dai prestigiosi testimonials e scienziati, dai Sindaci del Val di Noto, dalla Amministrazione della Provincia di Siracusa,  dalla  Federazione e dalle Sezioni dei Verdi di Noto, Avola,  Canicattini, Floridia, Pachino, Siracusa,   dai nostri deputati in ben 6 interrogazioni parlamentari  fatte da:
Grazia Francescato - copresid. nazion. dei VERDI
Angelo Bonelli- presid. gruppo Camera
Monica Frassoni - europarlamentare,
Loredana De Petris, Massimo Fundarò ed  Arnold Cassola,
nonchè la diffida fatta dal Ministro  Alfonso Pecoraro Scanio al presidente della Regione, ci hanno fatto raggiungere un importante risultato:
La Regione Sicilia ha varato un disegno di legge che evita le trivellazioni gas/ petrolifere.
I Verdi  non abbassano la guardia e vigileranno affinchè  nello spazio di tempo che porterà il disegno di legge all’  Assemblea Regionale Siciliana, non ci siano colpi di mano. 
Apprendiamo, inoltre, che  il  Consiglio di Giustizia Amministrativa ( C.G.A.)  ha   annullato la sentenza del TAR di Palermo del 17 luglio 2007 che dava ragione alla Panther Eureka s.r.l. 
Ad una IPOTESI di gas o petrolio (che comunque rifiutiamo perchè è una scelta ENERGETICA antieconomica ed antisociale in quanto interessa a pochi contro l’ interesse dei molti), preferiamo LA CERTEZZA della realtà in forte espansione in un territorio che si pone,  nel comparto dell’ agricoltura biologica  di eccellenza  e nel turismo,  all’ avanguardia;
e  riaffermare  i nostri 
-  SI’ ad  un modello di sviluppo già avviato, equilibrato ed armonico con la natura,   che è vero progresso, vera modernità ed economia durevole, 
SI’ al  Parco degli Iblei
SI’ all’ Area Marina protretta di Vendicari 
SI’ alle energie rinnovabili, sicure, pulite.
e  conseguentemente diciamo  NO  all’ illusione ingenua  dei combustibili fossili  come inesauribile fonte energetica ed alla paranoica crescita ad ogni costo.

FEDERAZIONE PROVINCIALE DEI VERDI

MANIFESTIAMO CONTRO LE TRIVELLAZIONI

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 4 ottobre 2007

Sabato 6 Ottobre dalle ore 9.30 in poi, in piazza San Giovanni a Ragusa, si terrà una un presidio contro le trivellazioni in Sicilia.
Cogliamo l’occasione per invitarvi a scendere in piazza senza bandiere e simboli di partiti politici e/o sindacali.

Vi preghiamo di diffondere la notizia con tutti i mezzi che avete a vostra disposizione: forum, guestbook, articoli di giornale, mailing list, volantini, striscioni, manifesti, porta a porta…e quant’altro!

La lotta continua…

Dopo 3 anni di impegno, due risultati raggiunti. La  notizia diffusa dalle agenzie per cui il Consiglio di Giustizia Amministrativa ( C.G.A. ) si è pronunciato rispetto  alle trivellazioni in Val di Noto,  annullando di fatto la sentenza del TAR di Palermo del 17 luglio 2007, ci induce a   grande soddisfazione   poichè   vengono accolte le motivazioni  a suo tempo espresse sul fatto che la Valutazione d’ Impatto Ambientale deve  essere propedeutica a qualsiasi autorizzazione o  permesso di concessione per  interventi sul territorio ( art. 5 del D.P.R. 12.04.96 ) e la  Valutazione d’ Incidenza, necessaria. Ribadiamo comunque che la mancanza di V.I.A.  implica la revoca o annullamento dei permessi ab origine.
 
Per quanto riguarda il disegno di legge  varato il 1 ottobre 2007 dalla Giunta Regionale riteniamo che debba ritenersi  immediatamente  esecutivo senza lasciare più spazio a trivellazioni che si potrebbero effettuare nell’ intertempo necessario per l’ approvazione definitiva da parte dell’ Assemblea Regionale poichè altrimenti sarebbe vanificato lo spirito e la ratio del disegno di legge stesso che riconosce come PREMINENTE   sull’ INTERO territorio la salvaguardia della pubblica utilità e delle risorse ambientali, paesaggistiche e culturali.
Non possiamo accettare interpretazioni  o  messaggi ambigui o equivoci,  siamo convinti, infatti, che gli atti istituzionali debbano essere  sempre improntati a grande trasparenza e correttezza.

IL PREZZO DELLA LIBERTA’  E’ L’ ETERNA VIGILANZA ( Popper )
VAL DI NOTO 03-10-2007

Coordin. Comitati del Val di Noto NO-TRIV
www.notriv.it

Marcia della Pace Perugia-Assisi domenica 7 ottobre

Pubblicato in Comunicazioni, Segnalazioni da admin il 2 ottobre 2007
pace

La marcia “Tutti i diritti umani per tutti”, partirà da Perugia e avrà inizio alle 9,00 del mattino. Solo chi arriva entro le 8,00 potrà entrare nel centro storico, che successivamente a questo orario verrà chiuso. Tutti gli autobus che giungono a Perugia/centro entro le ore 8,00 (e non oltre!) faranno scendere i partecipanti in Viale Roma, Giardini del Frontone.

Tutti gli autobus che giungeranno nei pressi di Perugia/centro dopo le ore 08,00 ma prima delle 10,00 dovranno dirigersi a Ponte San Giovanni, immettendosi sulla superstrada E-45, dove al Km. 70,700 è situata l’uscita “Perugia/Ponte S. Giovanni”, (concentramento presso il “Park Hotel”). Questo è il nostro punto di concentramento, dove troverete ad attendervi Luigi Rambotti (Cell. 338.6738622) Gli autobus che giungeranno nei pressi di Perugia o Ponte San Giovanni Superstrada E-45 Km. 70,700, oltre le ore 10,00 debbono dirigersi direttamente alla Rocca di Assisi. I partecipanti saranno fatti scendere al parcheggio B - scala mobile/Porta Nuova e raggiungeranno a piedi la Rocca per partecipare alla manifestazione conclusiva della Marcia che si svolgerà in diretta televisiva.

Gli autobus si recheranno successivamente nei parcheggi di Assisi e S. Maria degli Angeli a seconda delle regioni di provenienza. N.B: abbiamo predisposto uno striscione verde con scritto in giallo verde per la pace, dietro il quale marceremo tutti insieme. Vi ricordo di portare le bandiere dei verdi con le aste per renderci visibili. Se potete comunicate alla federazione il numero del vostro referente di gruppo per potervi contattare.

Daniela Guerra Responsabile Nazionale Organizzazione  

Lo scempio dei Pantani ha i giorni contati (si spera)

Pubblicato in Articoli da admin il 1 ottobre 2007

La Guardia di Finanza pronta a rivolgersi in Procura

Pantani Longarini IspicaIl comune di Ispica non c’entra. Lo hanno stabilito i giudici del tribunale di Siracusa nel corso della trattazione del caso relativo allo scempio ambientale che da quattro mesi deturpa in maniera vergognosa l’altrimenti incantevole area dei Pantani Longarini, Cuba e Morghella. I pantani si estendono per centinaia di ettari nelle province di Ragusa, lungo il litorale ispicese, e Siracusa, per l’esattezza Pachino e Noto. E proprio questi ultimi due comuni hanno il preciso obbligo di provvedere al ripristino dello stato dei luoghi, bonificando a loro spese l’intera zona, come stabilito dal tribunale aretuseo.

Le rispettive amministrazioni sono già state avvisate circa un mese fa, ma hanno continuato a fare orecchie da mercante a causa dell’esiguità delle somme presenti nelle casse comunali. Ma la Guardia di finanza, che ha posto l’intera area sotto sequestro, non intende attendere oltre. Se entro la fine della settimana Noto e Pachino non provvederanno alla rimozione delle migliaia di pneumatici e altri rifiuti pesanti e tossici scaricati nei pantani, la sezione operativa navale di Pozzallo si rivolgerà alla Procura per ottenere un decreto di bonifica con effetto immediato.

Un ulteriore provvedimento che, nel caso fosse ancora una volta disatteso, comporterebbe strascichi giudiziari per i sindaci e le giunte dei due comuni siracusani, dal momento che l’ipotesi di reato prospettata è quella di deturpamento ambientale in zona protetta. E’ difatti del giugno 1999 il decreto con cui il presidente della Regione Salvatore Cuffaro elevò l’intera area ad oasi di protezione e rifugio della fauna selvatica.

I cartelli che testimoniano il sequestro dell’intera area protetta campeggiano ancora oggi nella zona, assieme agli oltre duemila copertoni scaricati nei pantani. L’opera di bonifica dovrà essere portata a termine dai comuni di Noto e Pachino perché il reato è stato accertato dalle fiamme gialle nel territorio ricadente nella loro giurisdizione. Dovrebbe essere la Regione ed erogare i fondi necessari, ma con i chiari di luna degli ultimi mesi, appare un’ipotesi assai improbabile.

I due comuni dovranno arrangiarsi da soli. Tira invece un sospiro di sollievo la provincia iblea, e Ispica in particolare, della cui competenza territoriale fa parte solo una minima porzione dei pantani, peraltro interessata solo di striscio dal grave reato ambientale. Su 270 ettari complessivi, ben 180 ricadono difatti in territorio aretuseo.

Il comune ispicese è quindi sollevato dall’onere, a dispetto di quanto invece di recente dichiarato da alcuni esponenti politici locali, che avevano gridato allo scandalo senza conoscere a fondo l’intera vicenda, sotto l’aspetto giudiziario. Proprio sul rimpallo di competenze avevano fatto leva le parti in causa, rinviando all’inverosimile un atto che sarebbe dovuto essere espletato in tempi brevi. Adesso il Tribunale di Siracusa ha chiarito i termini della questione, una volta accertata la competenza territoriale di Noto e Pachino nel tratto dei pantani dove i finanzieri hanno accertato il reato.

Intanto proseguono le indagini, coordinate dal tenente Emilio Pennacchio e dal luogotenente Salvatore Campisi, per risalire all’identità di coloro che hanno materialmente causato lo scempio ambientale, scaricando nel corso della notte gli oltre duemila pneumatici usati, oltre ad altri rifiuti di ogni genere. Indagini rese difficoltose dalla totale assenza di testimoni.

Antonio Di Raimondo
Fonte:Corriere di Ragusa 1 - 2