Ambiente Ibleo - Portale ambientalista del Sud-Est Siciliano

Iniziativa raccolta differenziata

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 25 dicembre 2007

LEGAMBIENTE
Circolo “Il Carrubo” ONLUS
Ragusa

Venerdì 28 dicembre alle ore 18.00 nella sede di Palazzo Mormino a Donnalucata verrà presentato pubblicamente il progetto di raccolta differenziata promosso da Legambiente con il patrocinio dell’ATO Ragusa Ambiente e del Comune di Scicli e il contributo di Cial
(Consorzio Alluminio) e gestito da alcuni giovani volontari di Donnalucata.Dal prossimo 3 gennaio partirà la raccolta differenziata della carta con punti di conferimento sorvegliati aperti 2 volte la settimana e la raccolta differenziata dell’alluminio presso bar, ristoranti e locali pubblici. Nel progetto verrà coinvolto l’Istituto Comprensivo di Donnalucata.
L’iniziativa sarà preceduta da una campagna di comunicazione che coinvolgerà tutti gli abitanti di Donnalucata con distribuzione di brochure e locandine. Il ricavato dalla vendita dell’alluminio verrà utilizzato in iniziative di solidarietà .
A margine dell’iniziativa verrà presentato anche il progetto di raccolta differenziata porta a porta dell’ATO Ragusa Ambiente per il Comune di Scicli.

Lo smog fa il giro del mondo, a rischio anche le zone “pulite”

Pubblicato in Articoli da admin il 21 dicembre 2007

Studio americano: la polvere può attraversare l’Oceano
raggiungendo i polmoni di persone in continenti lontani

ROMA
- Gli scienziati dell’Università di Washington già da un decennio avevano intuito che lo smog potesse fare il giro del mondo. Questa consapevolezza li ha portati a studiare il percorso della polvere del deserto del Gobi, fino a scoprire che questa era in grado di attraversare l’Oceano Pacifico e mescolarsi con la polluzione atmosferica della costa occidentale nordamericana. Emily Fisher, una ricercatrice dell’università di Washington, è riuscita per la prima volta a dimostrare quello che per molti scienziati è stato per anni solo un sospetto: le zone meno inquinate della Terra corrono il serio rischio di venire “contaminate” dalle polveri sottili dei centri metropolitani, con gravi pericoli per la salute della popolazione mondiale e del pianeta.
Dal deserto del Gobi a Los Angeles. Per il suo studio la Fisher ha utilizzato due database, uno relativo alle tempeste desertiche nei deserti del Gobi e del Taklimakan e uno contenente informazioni sulla qualità dell’aria della costa americana occidentale, entrambi compilati fra il 1998 e il 2006. Incrociandoli è riuscita a dimostrare che nei mesi primaverili le polveri provenienti dalle zone più aride di Cina e Mongolia sono presenti e molto comuni nell’aria di città come Los Angeles o San Diego. I risultati delle sue osservazioni sono stati presentati al meeting dell’American Geophysical Union di San Francisco, riscuotendo l’interesse della comunità scientifica mondiale.
Secondo lo studio, tutto questo si verificherebbe quando le tempeste desertiche sono più aggressive. In questo caso, le particelle di polvere rintracciabili a migliaia di chilometri di distanza aumenterebbero di due volte e mezzo. E si tratta di materiale che, essendo tanto “leggero” da poter viaggiare attorno al Pianeta, è facilmente inalabile da parte delle persone.
“Lo smog ‘locale’ - ha spiegato la scienziata - è certamente quello che più si ripercuote sulla salute delle persone. Ma i miei studi dimostrano che anche chi vive in zone ricche di parchi o foreste può subire le conseguenze dell’inquinamento globale. Anzi, più l’aria del luogo dove si vive è pulita, più questi spostamenti di polveri influiscono sulla qualità dell’ambiente”.
Il termine smog nasce come fusione delle due parole inglesi smoke (fumo) e fog (nebbia). I principali fattori che costituiscono questo tipo di inquinamento sono il particolato, l’anidride solforosa, l’ossido di carbonio, gli ossidi di piombo, gli ossidi di azoto, i residui della combistione del gasolio.

La Repubblica
(21 dicembre 2007)

Inquinamento, energia e rifiuti

Pubblicato in Articoli da admin il 21 dicembre 2007

Pubblicato l’annuario 2007 dell’Agenzia per l’Ambiente e il Territorio
Pessimi i dati sulle polveri sottili, i consumi energetici e la raccolta differenziata

ROMA - E’ una fotografia dell’Italia con molte ombre e poche luci quella scattata dall’Annuario Apat 2007 presentato oggi a Roma. L’agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente e del territorio racconta di un paese sempre più inquinato, sempre più schiavo dell’automobile, sempre più incapace di ridurre i consumi energetici e la produzione di rifiuti. Tutti indicatori negativi non solo in assoluto, ma anche nella grande sfida per la riduzione delle emissioni di gas serra e la lotta ai cambiamenti climatici, ai quali i dati confermano che siamo tra i più vulnerabili, con il periodo dal 1981 al 2006 che ha registrato un 21 notti tropicali (ovvero con temperatura minima uguale o sopra 20 gradi) rispetto allo stesso periodo precedente.
Le uniche note rosa arrivano invece dalla situazione ecologica dei fiumi, che in linea di massima hanno una valutazione “ottima e buona”, dei laghi, che si guadagnano un giudizio compreso tra “sufficiente e ottimo” e dei boschi, in crescita anche se il trend positivo ha subito un duro colpo con i 7.000 incendi avvenuti nei primi otto mesi del 2007.
Nel dettaglio, l’annuario Apat segnala il continuo sforamento dei limiti stabiliti per le polveri sottili (Pm10). Nel 2006 risultavano fuorilegge già a febbraio Milano, Torino,Venezia e Bologna; a marzo Roma; a giugno Genova e Firenze; a ottobre Bari. Sul banco degli imputati innanzitutto il trasporto su gomma, per il quale gli italiani detengono il record europeo di 43 milioni di veicoli (compresi motocicli e vetture commerciali), circa 0,74 per abitante. Nel 2006, rispetto al 1990, aumenta del 29% il trasporto stradale privato che arriva a costituire l’ 81,2% della domanda di trasporto passeggeri,
Dal 1990 al 2005 inoltre è cresciuto di oltre il 30% anche il trasporto merci. Quello su strada, come tutti si sono dolorosamente accorti in occasione del blocco dei Tir, costituisce circa il 70% del totale. Ma tante auto, oltre allo smog, significano anche tanto rumore che si va ad aggiungere a quello prodotto da altre attività. L’Apat ricorda come i cittadini segnalino disagi crescenti per attività commerciali e di servizio fonti di inquinamento acustico.
Tra le note di allarme anche l’aumento del consumo nazionale di energia ( 43,2% tra il 1990 e il 2006) e la produzione di rifiuti (dal 1997 al 2004 è cresciuta del 60%, passando da 87,5 milioni di tonnellate a poco meno di 140 milioni), alla quale la raccolta differenziata con le sue lentezze non riesce a tenere testa.

La Repubblica
(18 dicembre 2007)

Comunicato del Comitato NOTRIV 19-12-2007

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 19 dicembre 2007

Uno schiaffo metaforico all’ex sindaco di Noto,  Raffaele Leone, è arrivato dall’UNESCO.

Da tempo lo stesso continua a dire a proposito delle Trivellazioni gas-petrolifere di cui è fautore  “…E’ perciò una balla che questo organismo internazionale (l’UNESCO) abbia mai preso in considerazione l’idea di escludere Noto nel caso in cui venissero fatte trivellazioni di idrocarburi… (Raffaele Leone)”.

E invece… proprio l’UNESCO, smentisce R. Leone e  premia chi si sta battendo contro quel rischio trivellazioni ovvero l’attuale sindacodi Noto Corrado Valvo.

LEGGETE IL COMUNICATO SOTTOSTANTE E CAPIRETE PERCHE’…

e se qualcuno avesse ancora dubbi sulla posizione dell’UNESCO si colleghi al seguente link e gli svaniranno:
http://www.notriv.it/posizione%20unesco%20nov07.htm
www.notriv.it

                            CITTÀ DI NOTO                          

Patrimonio dell’Umanità
(Provincia di Siracusa)
Servizio per la Informazione e la Comunicazione Istituzionale

                                        Comunicato
 
Associazione Città Unesco: il Sindaco Valvo nominato componente dell’ufficio di presidenza Noto   17.12.07

Il Sindaco di Noto, Avv. Corrado Valvo, in occasione del consiglio direttivo dell’associazione Unesco tenutosi a Palazzo Vecchio a Firenze il 14/12 è stato indicato all’unanimità quale componente dell’ufficio di presidenza della medesima associazione (composto dal Presidente, da due vice presidenti e due componenti del direttivo nazionale). Ciò è un grande riconoscimento per l’attività profusa dall’A.C. sulle tematiche di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e che ha trovato unanimi apprezzamenti. Basta ricordare l’editoriale del Presidente della associazione, nonché sindaco di Ferrara, Gaetano Sateriale, che nella rivista “Siti” ha elogiato la battaglia condotta dal Sindaco Valvo e da tutta la comunità di Noto in uno ai Sindaci del distretto sud-est contro le trivellazioni a favore del modello di sviluppo turistico culturale e ha dato ampio spazio alla rinascita di Noto con l’apertura della Cattedrale. Proprio sul tema delle trivellazioni, nella V^ conferenza dei siti unesco del 15/12, il Direttore generale, Francesco Bandarin, è intervenuto più volte sulla vicenda e, coerentemente con il percorso intrapreso, ha evidenziato che è stato firmato un importante protocollo con la Shell che ha rinunziato ad eseguire trivellazioni ed ispezioni nei territori dei siti unesco, auspicando che tale impegno venga seguito da tutte le altre aziende. Anche il presidente della commissione unesco, Prof. Giovanni Puglisi, più volte nel suo intervento ha evidenziato la problematica delle trivellazioni. In maniera energica il Sindaco Valvo, nel suo accalorato intervento, ha invitato il sottosegretario Danielle Mazzonis con delega all’Unesco a garantire in tal senso un proprio impegno, in sinergia con il ministero al territorio e ambiente, per la politica di valorizzazione del territorio sicuramente incompatibile con il modello di sviluppo culturale già presente in tutto il Val di Noto. Il sottosegretario ha garantito un suo personale interessamento, anche alla luce della valorizzazione dell’intero territorio e del paesaggio attraverso l’istituzione fortemente voluta dallo stesso sottosegretario e personalmente dal ministro Rutelli, del treno barocco che vede proprio Noto al centro del percorso dei luoghi del barocco siciliano.

Analogo impegno è stato garantito anche dal Presidente Puglisi, sempre molto attento alla tutela e valorizzazione dei siti Unesco.

 Il Servizio Comunicazione del Comune di Noto

Manifestazione contro gli inceneritori

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 18 dicembre 2007

pc150104.jpgSabato 15 dicembre 2007 si è tenuta a Catania la manifestazione regionale contro il Piano Regionale dei Rifiuti del governo Cuffaro e per la raccolta differenziata e il riciclo, che ha visto la presenza di una rappresentanza di cittadini dei comuni iblei e di esponenti del movimento politico “una nuova prospettiva” di Modica.
Durante la manifestazione è stata ribadita la contrarietà al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti che presenta un’impostazione radicalmente opposta alle direttive europee sulla gestione di rifiuti, così come recepita dal governo italiano mediante il decreto Ronchi (d.lgs . 22/97). Infatti, mentre in Europa si individua nella formula delle 4 R (Riduzione, Riuso, Riciclaggio e Recupero) la pianificazione della gestione dei rifiuti, il Piano di Cuffaro pone al centro l’incenerimento dei rifiuti, prevedendo la costruzione di 4 mega Inceneritori (normalmente definiti “termovalorizzatori” per renderli più accettabili dai cittadini) nei siti di Augusta (SR), Bellolampo (PA), Casteltermini (AG) e Paternò (CT). Ogni inceneritore, per funzionare correttamente, deve bruciare una quantità di rifiuti pari a quella per cui è stato progettato, non una tonnellata di più, non una tonnellata di meno. Gli impianti siciliani sono pensati e dimensionati per bruciare oltre il 110% dei rifiuti prodotti nell’isola, con la logica conseguenza che in sicilia dovremo importare rifiuti da altre regioni. Per la stessa ragione, mentre in tutta Italia il 35% è la soglia minima obbligatoria di raccolta differenziata, il piano siciliano prevede che sia il massimo, in modo tale da non privare il sistema degli inceneritori di rifiuti da bruciare.
Nato dal pretesto dello stato di emergenza, questo piano è l’ennesima forma di imposizione di  provvedimenti speciali, rappresentati in questo caso da scelte gravissime dal punto di vista economico (mancato riciclo), ambientale e della tutela della salute dei cittadini(rilascio in atmosfera di polveri sottili, metalli pesanti, diossine, ecc.).

La manifestazione, organizzata da CGIL Sicilia alla quale hanno aderito Legambiente, partiti della sinistra (verdi, comunisti italiani, rifondazione comunista, italia dei valori, sinistra democratica), comitati di cittadini (no ponte, no trivellazioni, ecc.) e singoli cittadini provenienti da varie zone della regione, si è conclusa a piazza università con gli interventi di Graziella Li Gresti del comitato contro l’inceneritore di Paternò e Italo Tripi segretario generale CGIL Sicilia.

Il movimento politico “una nuova prospettiva” terrà costantemente informati i cittadini, attraverso il proprio sito internet www.unanuovaprospettiva.it e i mezzi di stampa, affinchè il fallimento del Piano Regionale dei rifiuti  non diventi per l’amministrazione del Sindaco Torchi il pretesto per scaricare su altri le inadempienze, l’assoluta mancanza di interventi e di pianificazione che da oltre 5 anni, anche nel settore dei rifiuti, ne ha caratterizzato l’operato. Ricordiamo infatti che a dispetto della soglia minima (nazionale), massima (regionale) del 35% la raccolta differenziata a Modica è ferma al 6%!

Per il movimento politico UnaNuovaProspettiva:
Piero Paolino
Maurizio Pisana
www.unanuovaprospettiva.it

Continuano le interrogazioni su Villa Cascino….

Pubblicato in Pubblica Evidenza da admin il 16 dicembre 2007

Il sottoscritto D’Antona Vito, Consigliere Comunale del Movimento Sinistra Democratica,

- Tenuta presente la precedente interrogazione sullo stesso argomento datata 28.11.2007, con la quale venivano espresse perplessità in ordine al rilascio di una concessione singola al posto di un piano di lottizzazione e si chiedeva in via cautelativa la sospensione dei lavori e l’approfondimento della questione;
- Preso atto che in data 12.12.2007, a seguito di un più accurato controllo della documentazione inoltrata dall’impresa prima dell’inizio dei lavori da parte dell’ufficio e da uno specifico sopralluogo da parte della Soprintendenza di Ragusa, si è provveduto alla emissione di una apposita ordinanza di sospensione dei lavori;
- Preso atto della documentazione fatta pervenire, su disposizione del Sindaco al sottoscritto il 12.12.2007, contenente, tra l’altro, una relazione del Dirigente dell’Ufficio Urbanistica, nella quale si conferma che i lavori in corso di esecuzione interessano una zona con destinazione urbanistica C/3 del vigente Piano Regolatore Generale, con obbligo, pertanto, di presentazione di un piano convenzionato, ed inoltre che l’area risulta sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico;
- Rilevato che l’ufficio, alla luce di una consolidata prassi amministrativa e di una costante giurisprudenza, ha ritenuto di soprassedere alla richiesta di un piano convenzionato e di acconsentire al rilascio di una concessione singola;
- Ritenuto, in prima istanza e fatte salve esplicite disposizioni di legge, che non appare condivisibile che le valutazioni sulla deroga alle prescrizioni contenute nel Piano Regolatore Generale vengano effettuate dall’ufficio e non dal Consiglio Comunale, organo abilitato alla programmazione urbanistica;
- Ritenuto, ancora, che la questione in argomento richiede con urgenza la necessità per il Comune di dotarsi di strumenti e di procedure finalizzate alla tutela del territorio, atteso che nello specifico non può essere considerato secondario che l’intervento insiste in un punto fortemente suggestivo collocato tra la Villa Cascino da una parte e il complesso del Convento dei Cappuccini dall’altro;
- Rilevato che l’avvenuta sospensione dei lavori in argomento, nonché la necessità di salvaguardare il territorio, anche alla luce delle responsabilità che discendono dall’essere stata la città di Modica riconosciuta patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, contrastano con l’atteggiamento remissivo e quasi notarile che traspare dalla dichiarazione dell’attuale Assessore con delega all’Urbanistica, riportata dalla stampa il 27.11.2007 e mai smentita, il quale di fronte alla problematica in argomento dimostra una superficialità politica ed amministrativa non in sintonia con le sensibilità di una vasta opinione pubblica e con le necessità della città;
                                                               Chiede
- Al Sindaco quali iniziative intende adottare  in merito all’intervento di Via Nuova S. Antonio, alla luce dei recenti sviluppi della vicenda, e quali interventi edilizi in corso di realizzazione sono stati autorizzati con le stesse modalità;
- Al Sindaco se non ritiene, alla luce di quanto sopra riportato, necessaria ed urgente la emanazione di una direttiva in base alla quale le valutazioni in ordine a richieste di deroga alle prescrizioni del vigente P.R.G. vengano di norma sottoposte al Consiglio Comunale;
- che la presente venga discussa alla prossima riunione del Consiglio Comunale.
     Modica, 15.12.2007

                                                                                    Vito D’Antona

Rita Borsellino sugli inceneritori

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 15 dicembre 2007

Giallo Rifiuti. Rita Borsellino: “Termovalorizzatori progettati da
Cuffaro, sovradimensionati e pericolosi per le generazioni future”.

Palermo, 11 dicembre 2007. “Così come sono stati progettati e con una raccolta differenziata ferma al 6 per cento i termovalorizzatori rappresentano una pericolosa cambiale in bianco per le prossime generazioni”. Lo ha detto oggi alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione regionale che si terrà a Catania il 15 dicembre, la parlamentare dell’Unione Rita Borsellino. Borsellino ha ricordato come siano tanti, “troppi”, gli aspetti “anomali attorno alla costruzione di questi impianti sul fronte ambientale e delle procedure d’appalto; e come il governo regionale abbia disatteso i contenuti della mozione del centrosinistra approvata in aula all’inizio della legislatura e che, tra l’altro, prevedeva lo stop alla costruzione degli impianti”. Secondo Borsellino che ha criticato i ritardi con
cui il governo sta procedendo alla riduzione degli Ato (”votata già nella scorsa finanziaria”), la necessità di una svolta nella gestione dei rifiuti è tra le questioni più sentite dai cittadini. “E’ per questo - ha aggiunto - che sarà uno dei temi forti del ‘Viaggio in Sicilia’ di Un’Altra Storia che partirà il 12 gennaio e che coinvolgerà cittadini, comitati e partiti dell’Unione”.

FINANZIARIA: FERRANTE, BENE FONDO RIPRISTINO PAESAGGIO DOPO ECOMOSTRI

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 14 dicembre 2007

(ASCA) - Roma, 13 dic - ”Questa e’ una buona notizia per il Belpaese”. Esprime soddisfazione il sen. Francesco Ferrante, capogruppo del Pd - Ulivo in commissione Ambiente, per l’istituzione, nel maxiemendamento alla Finanziaria, del ”Fondo per il ripristino del paesaggio”, ”con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, finalizzato alla demolizione di immobili e infrastrutture, al risanamento e ripristino dei luoghi nonche’ a provvedere a eventuali azioni risarcitorie per l’acquisizione di immobili da demolire”. ”Ora - ha dichiarato Ferrante - il Ministero per i Beni Culturali, in accordo con il Ministero dell’Ambiente, avra’ finalmente a disposizione i fondi necessari per intervenire concretamente nelle azioni di ripristino del paesaggio, per poter abbattere le strutture illegali o inadeguate e proteggere tanti luoghi paesaggisticamente pregiati e spesso inseriti nella lista del patrimonio dell’umanita’ dall’Unesco”.

CON GLI IDROCARBURI NON SI PUO’ SBAGLIARE

Pubblicato in Articoli da admin il 11 dicembre 2007

coreapetrolio.jpgBASTA UN SEMPLICE SBAGLIO PER MANDARE A PANCIA ALL’ARIA UN TERRITORIO!!!
IN VAL DI NOTO NON CI STIAMO!! NON VOGLIAMO RISCHIARE!!
NELLA RADA DI AUGUSTA, GELA, MILAZZO IL RISCHIO E’ GIORNALIERO.
LA SICILIA NON NE PUò PIù!!!
Ecco un altro motivo perchè siamo per il NO ALLE PERFORAZIONI  GAS-PETROLIFERE  è accaduto in questi giorni in COREA.

Mandate all’aria le attività turistiche e la Natura di quella zona costiera.
UNA NAVE SBAGLIA MANOVRA E SPERONA UNA PETROLIERA ANCORATA NEL PORTO DI TAENAN (COREA)
Il più grave incidente nel Paese negli ultimi 12 anni. Nel ‘95 disperse 5.000 tonnellate di petrolio Corea del Sud, disastro ecologico 15 mila tonnellate di greggio in mare Collisione tra due navi, 15.000 tonnellate di greggio in mare SEUL - Disastro ecologico nel mare della Corea del Sud. Una nave che trasportava una grossa gru è finita contro una petroliera. Dalla chiglia squarciata si sono dispersi nell’acqua del porto sudcoreano di Taenan 15.000 tonnellate di greggio. L’incidente sarebbe più grave ancora di quello avvenuto nel 1995, quando 5.000 tonnellate di greggio finirono in mare a Yeosu, un altro porto a sud di Seul. Un responsabile del ministero degli affari marittimi e della pesca ha ammesso che “è la peggiore marea nera della storia del paese. Temiamo una catastrofe ecologica”. La petroliera Hebei Sprint da 146.000 tonnellate registrata ad Hong Kong, era ancorata a Taenan, 90 chilometri a sud-ovest di Seul, per scaricare il greggio portato dal Medio Oriente destinato al raffinatore sudcoreano Hyundai Oilbank. La nave con a bordo la gru sembra l’abbia urtata per un errore umano commesso durante la manovra di entrata nel porto. Per impedire che il petrolio possa raggiungere le zone costiere sono state approntate delle boe speciali. Una cellula di crisi è stata costituita dalle autorità che hanno inviato 40 guardie costiere, diverse navi e quattro elicotteri. (La Repubblica 7 dicembre 2007)

MANDIAMOLI A LAVORARE

Pubblicato in Varie da admin il 11 dicembre 2007

Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa ¬ 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare) RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE + TELEFONO CELLULARE gratis TESSERA DEL CINEMA gratis TESSERA TEATRO gratis TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis FRANCOBOLLI gratis VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis PISCINE E PALESTRE gratis FS gratis AEREO DI STATO gratis AMBASCIATE gratis CLINICHE gratis ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis ASSICURAZIONE MORTE gratis AUTO BLU CON AUTISTA gratis RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per ora!!! ) Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio) La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

Allargamento cave di pietra:l’accusa chiede 14 anni di carcere per gli 8 imputati

Pubblicato in Articoli da admin il 6 dicembre 2007

Modica - Sotto processo le ditte Colacem e Profetto

Condanne per tutti e otto gli indagati ed il Comune di Pozzallo ammesso alla costituzione di parte civile. La requisitoria del pubblico ministero, Francesca Aprile, relativa al secondo troncone del processo penale inerente le concessioni per opere da eseguire a Cava Giarrusso, laddove si sarebbe dovuto già costruire un impianto di biomassa, vicenda che è all’attenzione del Collegio Penale del Tribunale, si è conclusa senza nessuna richiesta di assoluzione.

cava-colacem-cella.jpgIl magistrato indagante ha richiesto condanne che vanno dal minimo di un anno ad un massimo di due anni e sei mesi di reclusione, in questo caso nei confronti del funzionario del Distretto Minerario di Catania, Trupia. Il Gup del Tribunale di Modica, Marco Ciraolo, è poi passato ad ascoltare le arringhe difensive dando, come priorità, voce, all’avvocato Giorgio Terranova, in rappresentanza del Comune di Pozzallo. Al microfono si sono succeduti gli avvocati Giorgio Assenza, Giuseppe Rizza e Nino Frasca Caccia che, in buona sostanza, hanno “messo in crisi” la perizia del perito d’ufficio, Maltese. Frasca Caccia, in particolare, ha fatto emergere le contraddizioni delle conclusioni peritali che, secondo il difensore dell’imprenditore modicano Vincenzo Profetto, “ci sarebbero prove discutibili” perché nella perizia sono incluse foto di Cava Nacalino anziché Cava Cella. Il magistrato ha fissato per il 12 dicembre un’altra udienza dedicata alle arringhe e l’ultima, per le repliche e le sentenze al prossimo 11 gennaio.

In questo troncone di indagini, all’attenzione della magistratura c’è l’estrazione di pietra presso 2 diverse cave della zona. Gli indagati sono funzionari dell’Assessorato Regionale al Territorio ed Ambiente, dell’Ufficio Tecnico del Comune di Modica, A.M.(richiesta di condanna ad un anno), ed F.P.(1 anno e 8 mesi), e del Distretto Minerario, V.S.(2 anni) di Palermo, e A.G.T.(2 anni e 6 mesi), di Catania, oltre ai legali rappresentanti delle imprese Colacem, i fratelli C.C. e G.C.(due anni ciascuno), e M.B.(1 anno)e Profetto, V.P(2 anni). Il collegio difensivo anche dagli avvocati Michele e Franco D’Urso, Pippo Rizza, Luigi Piccione, del Foro di Modica, e poi il professore Bertorotta e l’avvocato Sanseverino del Foro di Palermo, l’avvocato Zappulla del Foro di Siracusa. Le accuse sono, praticamente, identiche al processo ordinario e cioè abuso d’ufficio, falso e deturpamento del territorio per l’allargamento abusivo di 2 cave di pietra. La Cava Colacem, di Contrada Giarrusso Liccio, e Cava Profetto, di Contrada Zimmardo Bellamagna(quest’ultima già operativa dal lontano 1984 con regolari autorizzazioni), sarebbero state allargate senza i necessari nulla osta e solo in base alle concessioni rilasciate dall’ufficio tecnico comunale in maniera illegittima, giacché le aree interessate sarebbero condizionate da vincoli ambientali e paesaggistici. Sarebbero mancati, secondo l’accusa, i controlli da parte del Dipartimento Minerario.

E’ ipotizzato un grave danno al patrimonio ambientale, causato dall’allargamento delle due cave, con il conseguente deturpamento dell’ampia area perché si sarebbe operato oltre i limiti massimi d’estensione consentiti. L’ufficio tecnico comunale avrebbe rilasciato le autorizzazioni che, secondo l’accusa, sarebbero illegittime proprio in base al presupposto di un’alterazione dei documenti. In questo modo, ampie porzioni di territorio tutelate dai vincoli ambientali e paesaggistici, finirono con il risultare invece libere e quindi utilizzabili per procedere all’allargamento delle due cave di pietra.

Link correlati:
Radio RTM
Corriere di Ragusa
Ambiente ibleo

Solare termodinamico, firmata l’intesa centrali in Lazio, Puglia e Calabria

Pubblicato in Articoli da admin il 5 dicembre 2007

Raggiunto l’accordo tra ministero dell’Ambiente e Regioni per sviluppare la fonte rinnovabile
A coordinare gli interventi sarà una task force presieduta dal premio Nobel Carlo Rubbia

solare.jpgIn programma un decreto legge per incentivare l’energia prodotta dai nuovi impianti
Appena qualche anno fa nessuno sembrava credere alle potenzialità dell’energia solare termodinamica e Carlo Rubbia fu costretto a fare le valigie e mettere le sue conoscenze al servizio della Spagna. Ora le cose sembrano completamente cambiate e il premio Nobel per la fisica è stato messo a capo di una speciale task force; di una quindicina di esperti per lo sviluppo di questa fonte rinnovabile. L’obiettivo è quello di realizzare dieci centrali da 50 megawatt.

Il primo passo in questa direzione è stato fatto con la firma di un protocollo di intesa tra i presidenti di Calabria, Lazio e Puglia, e il ministero dell’Ambiente. Le Regioni amministrate da Agazio Loiero, Piero Marrazzo e Nichi Vendola si candidano a ospitare dei progetti pilota che si andrebbero ad aggiungere al primo esperimento già avviato in Sicilia a Priolo.

In cambio il ministro Pecoraro Scanio si impegna a far approvare quanto prima un decreto legge per incentivare l’energia prodotta dal solare termodinamico a concentrazione, sul modello di quanto avviene in Spagna dove per 20 anni è garantito il prezzo di 25 centesimi di euro per kilowattora su impianti di 50 megawatt. E’ pronta la proposta per un decreto specifico da inviare in settimana al ministero dello Sviluppo economico, ha rassicurato il ministro dell’Ambiente.

L’ambizione del governo, ha aggiunto Pecoraro durante la cerimonia di presentazione del protocollo, è di realizzare dieci centrali da 50 Megawatt e di diffondere il solare termodinamico in Nord Africa nell’ambito di un progetto già avviato in collaborazione con Germania, Spagna e Tunisia. A ricordare le potenzialità e le caratteristiche di questa fonte rinnovabile è stato lo stesso Rubbia. La tecnologia - ha detto il premio Nobel - non è in competizione con il fotovoltaico, che è una soluzione distribuita sul territorio, o con l’eolico. Questi sono invece grandi impianti capaci di accumulare energia e quindi di funzionare anche in condizioni meteo sfavorevoli.

Il solare termodinamico a concentrazione, una tecnologia già collaudata con successo sia in Spagna che negli Stati Uniti, utilizza infatti la forza del sole per scaldare a temperature altissime degli speciali fluidi (Rubbia sta lavorando in particolare sui sali fusi, che ritiene siano la soluzione più efficiente). Questi, con i loro vapori, vanno ad alimentare una turbina simile a quelle delle centrali convenzionali. Di notte e anche in caso di cielo coperto dalle nuvole, il calore resta per un certo tempo elevato, garantendo quindi comunque la produzione di energia.
A ottenere il raggiungimento di temperature comprese tra i 400 e i 500 gradi circa è la concentrazione dei raggi solari attraverso dei lunghi tubi di specchi concavi che riprendono l’intuizione di quelli ustori pensati da Archimede per difendere Siracusa dall’assedio dei romani niente meno che nel terzo secolo avanti Cristo.Secondo Rubbia, per partire non servono finanziamenti statali perché gli impianti possono essere ripagati nel giro di cinque anni e sono in grado di autofinanziarsi. Il fisico è convinto inoltre che nel 2015 l’energia solare termodinamica potrà essere competitiva con quella prodotta dai combustibili fossili (oggi il divario a favore di carbone e gas è di circa 15 centesimi di euro a chilowattora).
I progetti sono comunque a uno stadio iniziale e nessuna Regione ha ancora stabilito nel dettaglio la sede delle nuove centrali. Il governatore della Calabria, Agazio Loiero, ha parlato genericamente della zona crotonese segnata da esperienze industriali poi spazzate via. Neppure un’indicazione generica è arrivata dal presidente Nichi Vendola per quanto riguarda la Puglia, mentre il Lazio, ha riferito il presidente Piero Marrazzo, punta su Civitavecchia e in particolare su aree militari dismesse e da riconvertire.

Fonte: La Repubblica

Pagina successiva »