Ambiente Ibleo - Portale ambientalista del Sud-Est Siciliano

I “rompiballe” degli ambientalisti

Pubblicato in Articoli da admin il 28 maggio 2008

Rifiuti, arrestati 25 funzionari
Indagato il prefetto di Napoli

L’operazione ‘Rompiballe’ travolge il Commissariato per l’emergenza
Ecoballe in discariche anziché bruciate. Ai domiciliari l’ex vice di Bertolaso
Le accuse: traffico illecito di rifiuti, falso, truffa e associazione a delinquere
Il sottosegretario: “Ho un obiettivo preciso: sputtanare i tecnici dell’Ambiente”

NAPOLI - Terremoto al vertice del Commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania. Venticinque persone, tra cui funzionari e dipendenti del commissariato, agli arresti domiciliari. Una ordinanza notificata a una dei vice di Bertolaso. Un avviso di garanzia inviato al prefetto di Napoli. Accuse che vanno dal traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato, fino all’associazione a delinquere. Poi intercettazioni telefoniche, con frasi a dir poco imbarazzanti dello stesso Bertolaso (non coinvolto nell’inchiesta). Sono i risultati clamorosi di una operazione dei carabinieri del Noe denominata “Rompiballe”, un termine mutuato dall’espressione utilizzata in una intercettazione telefonica.

“Senti me, allora passiamo con l’operazione rompiballe”, diceva il 21 aprile dello scorso anno il responsabile dell’impianto cdr di Santa Maria Capua Vetere Pasquale Moschella a Ernesto Picarone, responsabile ambiente e ingegneria di Fibe e Fisia Italimpianti. I due parlavano della discarica in località Lo Uttaro, in provincia di Caserta. Tra le accuse, infatti, c’è quella di aver consentito in alcune occasioni che le balle di spazzatura, teoricamente rifiuti trattati e resi così idonei allo smaltimento in un termovalorizzatore, venissero aperte, e il contenuto inviato in discarica.

Sono circa 650 le pagine dell’ordinanza di custodia emessa dal gip Rosanna Saraceno, su richiesta del procuratore aggiunto Aldo De Chiara e dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo. Si tratta degli stessi magistrati che hanno indagato sui presunti illeciti contestati nei mesi scorsi al governatore della Campania Antonio Bassolino e ai vertici dell’Impregilo, tutti già a giudizio. Proprio il “monitoraggio” sulle attività del Commissariato dopo la gestione Bassolino ha portato ai nuovi provvedimenti. Un colpo inferto anche alla “squadra” dell’ex commissario e attuale sottosegretario Guido Bertolaso. I titolari dell’inchiesta hanno escluso le voci su una presunta iscrizione nel registro degli indagati dello stesso sottosegretario, anche se le intercettazioni che lo riguardano, qualche imbarazzo lo suscitano.

“Tu fai tutto quello che può essere utile, che può servire…io ho un obiettivo preciso: sputtanare i tecnici del ministero dell’Ambiente”, dice Bertolaso al suo vice Marta Di Gennaro, in una telefonata del 17 maggio del 2007, quando era Commissario per l’emergenza riifiuti. L’intercettazione è nel capitolo dedicato allo scontro sulla discarica di Serre Macchia Soprana e denuncia in pieno i dissapori con il ministero dell’Ambiente, retto allora da Alfonso Pecoraro Scanio, sul sito da destinare a discarica nel salernitano. Ma in particolare è significativa la data: si tratta del giorno prima di quello in cui partì la lettera in cui Bertolaso annunciava a Prodi le sue dimissioni da commissario. Dimissioni poi rientrate per un mese e mezzo ma confermate nell’ordinanza con cui il 6 luglio del 2007 il governo nominò il prefetto di Napoli Alessandro Pansa commissario.

In una seconda telefonata con la Di Gennaro, due ore dopo, Bertolaso torna nuovamente sulla vicenda di Macchia Soprana, ribadendo quale fosse il suo pensiero sulla discarica che poi alla fine è stata realizzata. “A me di Macchia Soprana non me ne frega un c…e non la faremo mai probabilmente…mentre invece a me mi serve Valle della Masseria sabato prossimo quando chiudiamo Villaricca”.

Dai capi d’accusa emerge “un sistema imperniato su una attività di lavorazione dei rifiuti assolutamente fittizia”. I rifiuti che uscivano imballati dai cdr presentavano, secondo i magistrati, “identiche caratteristiche fisico-chimiche” rispetto alla spazzatura d’origine. Dall’inchiesta viene fuori inoltre che la frazione umida dei rifiuti non sarebbe stata sottoposta ad alcun trattamento di “stabilizzazione”, procedura necessaria a eliminare i cattivi odori e a “igienizzare” la spazzatura. In pratica si sarebbero persi tempo e denaro per produrre “finte” ecoballe, che in realtà sarebbero state solo spazzatura impacchettata.

Una indagine basata in particolare su intercettazioni telefoniche, dalle quali si evince che in talune circostanze sono state illecitamente smaltite in discarica proprio le cosiddette ecoballe: l’involucro plastico veniva lacerato, e camion e trattori passavano più volte sul contenuto, al fine di far apparire il tutto come “un mero scarto composto da inerti” e dunque formalmente autorizzato per finire in una discarica. Il tutto avveniva alla luce del sole, sul piazzale degli impianti per la produzione del cdr.

Poi ci sono le analisi false, fatte per “accompagnare” questi rifiuti nei siti di smaltimento. Per gli inquirenti si era instaurata una “consolidata e articolata rete di complicità all’interno della struttura commissariale” da parte di pubblici funzionari e dipendenti che violavano “i precisi compiti di vigilanza sulle attività di lavorazione dei rifiuti affidata alle società Fibe e Fisia”, dando direttive che di fatto violavano le ordinanze commissariali. Il tutto “con l’assoluta complicità di dipendenti e collaboratori” di Fibe e Fisia, che determinava una realtà “di mancata lavorazione dei rifiuti, falsa qualificazione degli stessi e illecito smaltimento nelle discariche, con grave pregiudizio per l’ambiente e la salute pubblica”.

Al centro dell’inchiesta anche le irregolarità riscontrate nel trasferimento sui treni diretti in Germania dei rifiuti campani. L’elenco degli indagati agli arresti domiciliari comprende, tra gli altri, Marta De Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile e già vice di Guido Bertolaso quando l’attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti i responsabili dei sette impianti di Cdr in Campania, l’ad Roberto Cetera e il direttore tecnico Lorenzo Miracle dell’Ecolog, l’azienda incaricata dei trasporti in Germania e il maresciallo dei carabinieri, Rocco De Frenza, distaccato presso la protezione civile.

L’avviso di garanzia al prefetto Alessandro Pansa si riferisce a una ordinanza del 18 dicembre dello scorso anno, con la quale si stabiliva l’opportunità di regolare le prestazioni che doveva effettuare la Fibe e in cui si sarebbe omesso di indicare che la Fibe era interdetta dal trattare con la pubblica amministrazione.

L’accusa di associazione a delinquere è contestata a 24 dei 25 indagati nell’inchiesta della Procura di Napoli sulle irregolarità nello smaltimento rifiuti. L’unica a cui non è contestato è Giuseppina Mazza, dipendente della Regione Campania addetta l’ufficio ambientale di Caserta.

Fonte: La Repubblica

La professionalità costa

Pubblicato in Pubblica Evidenza da admin il 27 maggio 2008

La notizia non è freschissima, però ritengo sia opportuno segnalare certe insolite coincidenze. Una fonte - che preferisce rimanere anonima - mi ha segnalato il testo della determina 344/07 della provincia regionale di Ragusa, settore Sviluppo economico - Mercato del lavoro. Da quanto si desume la provincia regionale di Ragusa ha affidato un incarico a una collaboratrice esterna per lo Sportello impresa donna: Enza Lorella Russino, che la determina definisce “esperta in Politiche Economiche e di Genere”.

La signora sarà impiegata per “l’espletamento dei servizi di accoglienza, orientamento e accompagnamento all’imprenditoria femminile e al mercato del lavoro”. Questo scherzetto costerà ai cittadini 53 mila euro l’anno. “L’apporto fornito dalla professionista” - recita la determina - “è stato puntuale e mirato e necessita di avere una continuità. Peraltro la continuità del rapporto di collaborazione (CO.CO.CO.) della esperta permetterà di non avere conseguenze negative per il nostro Ente in relazione alle richieste formulate nell’ambito di politiche di genere, pari opportunità, accoglienza, orientamento e start-up d’impresa, accompagnamento alla stesura del business plan, verifica di piani di fattibilità, ricerche inerenti il mercato del lavoro e di marketing, coadiuvando gli Uffici del settore, già particolarmente oberati per altre attività all’interno del nostro Ente”.

Vale a dire, la signora c’era e ci resta. L’estensore della determina aggiunge che “la Sig.ra Enza Lorella Russino ha la professionalità per continuare a svolgere tale incarico e che l’Ente ha assunto tale decisione poiché nell’organico dell’Ente non risultano professionalità tali da gestire il servizio in oggetto”. Non conosciamo le qualifiche professionali della signora in oggetto ma, vista la sua professionalità, saremmo portati a pensare che la signora sia piuttosto nota e conosciuta nell’ambiente dell’amministrazione pubblica. Peccato che l’unica informazione disponibile sia questa. Candidata alle elezioni regionali del 2006 con una lista a sostegno di Cuffaro.

Cosa significa tutto questo? Nulla, è chiaro. Solo insolite coincidenze che però, in ambienti politici malsani come i nostri, fanno seriamente pensare.

Fonte: Marco Blanco

Gli inceneritori uccidono

Pubblicato in Articoli da admin il 27 maggio 2008

“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.

Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale PubMed che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”

Fonte: Beppe Grillo

Copriamo la vergogna, scopriamo le responsabilità

Pubblicato in Articoli da admin il 26 maggio 2008

A Modica le emergenze diventano sempre più numerose: emergenza morale, democratica, finanziaria, urbanistica, criminale ed ora anche quella sanitaria.

mazzini2-150x150.jpgNon si contano più i cumuli di rifiuti sparsi in tutto il territorio comunale urbano e rurale, che ci fanno tornare alla mente i fatti della Campania che ci sembravano così lontani, che mettono a serio rischio la salute umana oltre al danno apportato all’immagine della città gravemente compromessa. I turisti presenti a Modica potranno portare tra i loro ricordi anche le suggestive foto dei cassonetti dell’immondizia stracolmi e delle proteste dei lavoratori comunali e dell’indotto.

Ecco la città che ci hanno lasciato gli amministratori ed i consiglieri della maggioranza, alcuni dei quali, in maniera spudorata e senza alcun contegno, si sono già riproposti per ricoprire ruoli istituzionali, deliziandoci con i puntuali manifesti abusivi e contribuendo ulteriormente a sporcare la città. Chi ha deliberatamente sbagliato a governare, compiendo scelte irresponsabili che hanno causato grosse difficoltà a tante famiglie e ridotto sull’orlo del fallimento diverse imprese ed il Comune al dissesto finanziario, dovrebbero mettersi da parte e non presentarsi più per il bene della città.

Non è possibile, però, per una città dalle grandi tradizioni come Modica, fermarsi alla constatazione dei fatti senza andare alle cause, alle responsabilità che le hanno originate.

Per questo, domenica pomeriggio, quasi a voler recuperare un pò di dignità e di decoro ai luoghi, in piazza Mazzini, a pochi passi dal palazzo di città e, quindi, lungo il percorso della processione religiosa che avrebbe raggiunto la chiesa di S. Maria di Betlem, gli attivisti del movimento Una Nuova Prospettiva hanno coperto un enorme cumulo di rifiuti, che ha ormai invaso anche la sede stradale, con un grande striscione, recante la scritta “Copriamo le vergogne, scopriamo le responsabilità!”.

Il riscontro positivo da parte delle centinaia di cittadini che si sono fermati a guardare l’estemporanea installazione a copertura della, purtroppo, non temporanea montagna di rifiuti, ci motiva a continuare nella proposta di una politica corretta e leale, nella convinzione che responsabilità e ruoli di amministrazione non possono essere poi facilmente dimenticati e rimossi cambiando nome e volto sui manifesti elettorali.

Una Nuova Prospettiva

Invece della sentenza altri due periti.

Pubblicato in Articoli, Itis - Biomassa, Kartodromo da admin il 24 maggio 2008

Molti degli imputati erano presenti in aula perché attendevano la sentenza per ieri nel processo che si celebra davanti al Collegio Penale del Tribunale di Modica (Scibilia, presidente, Di Marco e Rubino, a latere) che riguarda le concessioni per la costruzione di un kartodromo, in Contrada Bellamagna-Zimmardo, e di un impianto di biomassa, presso Cava Giarrusso, sulla Modica-Mare.

Attesa vana perché ieri i giudici sono usciti, a sorpresa, dalla camera di consiglio con una nuova decisione, nominando due nuovi periti. Si tratta del professore Salvatore Brullo, vice direttore del Dipartimento Botanico presso l’Università di Catania, e del dottor Giampietro Giusto Del Galdo, direttore di Ricerca di Scienze Ambientali presso l’ateneo catanese. I due presteranno giuramento il prossimo 30 maggio. Dovranno esprimersi in merito all’esistenza della Macchia Mediterraneo, oggetto di ripetuti contrasti nel corso del dibattimento che era stato chiuso alcune settimane fa con le richieste del pubblico ministero, Maria Mocciaro, di otto condanne per quasi dieci anni di arresto e 90 mila euro di multa e cinque assoluzioni, tra le quali quelle dei funzionari della Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Ragusa. L’indagine scaturì dalle denunce che furono presentate da alcuni residenti delle due zone, dal Movimento Azzurro e da Legambiente.

Nel processo si sono costituiti parte civile il Ministero per l’Ambiente, gli assessorati regionali allo Sviluppo Economico, al Territorio ed Ambiente, all’Agricoltura e Foreste e ai Beni Culturali ed Ambientali, attraverso l’Avvocatura dello Stato, oltre al Movimento Azzurro, a Legambiente, e ad una ventina di proprietari di alcuni terreni confinanti con le aree sottoposte ai vincoli ambientali e paesaggistici.

Fonte: RTM

Nessun vincolo?

Pubblicato in Articoli da admin il 24 maggio 2008

Il consulente tecnico d’ufficio nominato dal gup Fabio Ciraolo attenua ulteriormente la posizione degli otto imputati nel procedimento sull’allargamento abusivo delle cave di pietra “Colacem” e “Profetto”. Secondo i difensori, che avevano chiesto il giudizio abbreviato per i loro assistiti, le foto accluse dai consulenti tecnici d’ufficio nominati dalla Procura alla loro perizia si riferivano a cava Nacalino e non a cava Cella dove, in base all’accusa, si sarebbe consumato il parziale allargamento abusivo delle due cave di pietra. L’abbaglio in cui sarebbero incappati i consulenti è stato adesso confermato nell’ultima udienza dall’agronomo Luca Ferlito secondo cui “non sussistono vincoli di sorta a Cava Giarrusso, dove insistono gli impianti Colacem e Profetto”.

Il perito ha in pratica sostenuto che non si è mai andato oltre i limiti previsti dalle concessioni rilasciate. Ferlito ha quindi avvalorato la tesi difensiva della palese discrasia tra quanto si evinceva dalle foto dei professionisti nominati dalla Procura e il reale stato dei luoghi. Una divergenza macroscopica che, secondo la difesa, renderebbe nulla la perizia disposta proprio dalla Procura.

Secondo Ferlito, “i periti avrebbero sbagliato cava, fotografando una porzione di contrada Nacalino che non è oggetto del procedimento”. Il comune di Pozzallo si era costituito parte civile come parte, in quanto le due cave si estendono anche sulla porzione di territorio ricadente nella giurisdizione della cittadina marinara. Il pm aveva chiesto la condanna a complessivi 14 anni e due mesi di carcere per gli otto imputati tra funzionari dell’assessorato regionale al territorio ed ambiente, dell’ufficio tecnico del comune di Modica e del distretto minerario, nonchè i titolari e i legali rappresentanti delle ditte “Colacem” e “Profetto”. Queste le pene richieste: due anni e sei mesi di reclusione (la pena più alta) per Giuseppe Angelo Trupìa, ingegnere capo del distretto minerario di Catania; due anni di carcere e 20mila euro di ammenda per Vincenzo Profetto, titolare dell’omonima ditta modicana;  un anno e 8 mesi per Francesco Paolino, dirigente pro tempore del settore urbanistica del comune di Modica.
Un anno di reclusione è stato poi chiesto per Alessandro Modica, responsabile del procedimento della sezione urbanistica; due anni per Vincenzo Sansone, dirigente del servizio di valutazione d’impatto ambientale dell’assessorato regionale al territorio ed ambiente; un anno per Mario Bernardello, procura-tore della “Colacem”. Infine due anni di carcere ciascuno sono stati richiesti per Carlo e Giovanni Colaiacovo, amministratori delegati della “Colacem”.

Le accuse parlano di abuso d’ufficio, falso e deturpamento del territorio, in quanto la cava “Colacem” di Giarrusso Liccio e la “Profetto” di Zimmardo Bellamagna sarebbero state allargate senza i necessari nullaosta e solo in base alle concessioni rilasciate dall’ufficio tecnico comunale in maniera illegittima, visto che le aree in oggetto risultano protette da vincoli ambientali  e paesaggistici. Prossima udienza il 30 maggio.

Fonte: Corriere di Ragusa

Escursioni di Kalura

Pubblicato in Comunicazioni da admin il 19 maggio 2008

Amici escursionisti di KaluraBoscagliaSicilia,

eccoci di nuovo qua!!! Questa volta vi proponiamo un divertente e semplice percorso anfibio che ci condurrà ad una spettacolare cascata… sugli Iblei catanesi…

Domenica 25 Maggio, quindi, visiteremo le “Cascate del fiume Oxena” (Militello CT).

La partenza è da Ragusa – P.zza Libertà ore 8.30 ( Si raccomanda la puntualità ), per le prenotazioni chiamate la segreteria 3939506186 o mandate una e-mail a info@kalura.org.

L’equipaggiamento è il solito (scarpe da trekking, zainetto, mantellina per la pioggia, acqua e pranzo a sacco) chi vuole può aggiungere il costume e dei sandaletti “da scoglio”.

Non dimenticate che sono aperte le iscrizioni per l’escursione del 31 Maggio/02 Giugno alle Isole Eolie – Lipari e Vulcano (ME).Troverete il programma sul nostro sito www.kalura.org. Le prenotazioni si chiuderanno improrogabilmente entro Domenica 25 Maggio (il numero è limitato).

N.B.: Vi preghiamo di avvisare in tempo, se dopo aver prenotato, non si avesse la possibilità di venire all’escursione. Così facendo qualcun’altro potrà partecipare al vs posto. Grazie

Vi ricordiamo che tutti i mercoledì pre-escursione alle ore 19,00 presso la nostra sede: Via Torrenuova, 154 - Ragusa Ibla - dopo la riunione… Kalura si Rassegna: “mercoledìnitaliamunfilm”.
Siete tutti invitati!! Sarebbe gradito un sms o una e-mail per confermare la partecipazione.

A proposito di lampioni….

Pubblicato in Pubblica Evidenza, Varie da admin il 16 maggio 2008

Cari concittadini, sono stanco dell’indifferenza che persiste in città. Siamo ormai a pochi giorni dalla elezioni amministrative, ma molti di voi ignorano quello che sta avvenendo a Palazzo San Domenico, o almeno, molti si limitano a sentire le voci riportate da tizio e caio.

Premetto che la mia non vuole essere una sorta di campagna elettorale a favore di un determinato schieramento, ma solo una lettera indirizzata a tutti voi modicani che, per fortuna, non state subendo nessun disagio dal dissesto finanziario del comune di Modica.

L’amministrazione che negli ultimi 6 anni ha governato ha lasciato molte famiglie sul lastrico, compresa la mia. Come dicevo prima, molti non sono stati colpiti da questa crisi e, quindi, la ignorano quasi totalmente. Per questo vi scrivo. Non per cercare commiserazione, ma per invitarvi ad aprire gli occhi e guardare quello che realmente ci sta accadendo e non restare fermi con le mani in mano.

Molti dei miei familiari e dei miei amici, delusi da quanto sta accadendo, si sono lasciati scappare un “Quest’anno non voto per nessuno”. Vi prego, non fate lo stesso sbaglio che stanno per fare loro. Il voto è il momento durante il quale decidiamo la nostra sorte. L’anno scorso, per il rinnovo delle amministrative, il 63% dei modicani diedero nuovamente fiducia al sindaco Torchi e tutta la sua equipe, segnano inesorabilmente la fine delle speranze di cambiamento positive. . Ancora oggi, durante una crisi colossale che la nostra storica contea non aveva mai conosciuto, c’è gente che sostiene l’ormai “ex giunta”, negando spudoratamente l’evidenza di un operato fallimentare.

Non entro nel merito della questione, perché la domanda che ci facciamo tutti è “dove sono finiti tutti questi soldi? Perché abbiamo un buco di settanta milioni di euro?”. Sdrammatizzando, Fiorello con il suo personaggio tragicomico, “l’avvocato Messina” direbbe: “Non lo sappiamo. E non lo sapremo mai”. Sperando però che la Magistratura agisca nel senso giusto… Quello che mi preme di più è invitarvi ad un voto consapevole, abbandonando logiche clientelari che sono alla base della nostra fase di stallo. Dati alla mano, abbiamo una amministrazione che ha portato tante famiglie ad una crisi, oltre che finanziaria, di nervi. Io sono figlio di una assistente domiciliare che svolge servizio per i disabili. Un lavoro umile, sottopagato e … raramente pagato! Vi sembra normale avere fino a 9 mesi di “stipendio” arretrati? Per me non lo è. E in questa situazione, vi sono altre 300 persone. che mi riportano alla mente i 300 spartani delle termopili.

E’ sicuramente con lo stesso spirito combattivo che scenderanno in piazza a breve per far sentire la loro voce, per rivendicare i loro diritti e soprattutto la loro dignità di persone. E qui mi tornano in mente le parole di una recente canzone che dice: “[...]sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere[...]”

A Palazzo San Domenico hanno dimenticato, o forse non lo hanno mai saputo, cosa vuol dire lavorare per sopravvivere. La gente è incazzata perché lavora e non viene pagata. E questo stato d’animo, ad oggi, accomuna dipendenti comunali, netturbini, dipendenti delle cooperative, fornitori mai pagati…. insomma, tutti quelli che hanno avuto a che fare con una amministrazione disastrosa. Ma se la piaga degli stipendi colpisce solo una parte di Modica, perché non parlare delle condizioni generali della città? La vivibilità della nostra città è andata a farsi benedire: buche ovunque, erbacce, viabilità da mettersi le mani ai capelli e zone come Modica Alta completamente senz’acqua sono i risultati di una amministrazione che ha letteralmente SEDOTTO E ABBANDONATO i cittadini modicani. Con quale coraggio si può rinnovare loro la fiducia?

Una soluzione ce la suggerisce Dario Fo, con una sua citazione che sarebbe un sunto del mio invito al voto consapevole il prossimo giugno: “Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti”. Sperando che le parti politiche pensino più al bene della città che ai loro interessi economici… buon voto a tutti!

Lettera di un cittadino modicano

Per gli “amici” questo e “altro”…

Pubblicato in Articoli, Varie da admin il 16 maggio 2008

Fino a poco più di un anno fa gli automezzi che, uscendo dalla SP 23 avessero deciso di immettersi sulla SP 28 (altrimenti conosciuta come provinciale Modica – Noto), dovevano essere molto prudenti nella manovra, soprattutto la notte. Un incrocio pericoloso che, una volta tanto, necessitava realmente di un impianto d’illuminazione pubblica. Ma non sia mai che le cose a Modica vengano fatte in favore esclusivo della collettività! Ci siamo disabituati a questo e se si può fare un favore ad un amico… Non dovremmo insinuare alcunché, ma sarebbe interessante conoscere l’ingegnere che ha firmato il progetto dell’illuminazione per quel tratto. Di persona, magari davanti ad un caffè, per spiegarci quale motivo logistico lo ha convinto a far virare violentemente l’illuminazione sulla SP 23 in favore di una stradina poco più che privata.

Ecco le prove fotografiche:

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Dall’incrocio sulla Modica Noto…

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cammina cammina…

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cammina cammina…

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Questo è il punto in cui l’illuminazione pubblica si sposta dalla SP alla stradina in questione

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La stradina illuminata con i lampioni pagati da tutti i contribuenti

Visto che la strada congiunge la provinciale Modica - Noto a Frigintini logica vorrebbe che l’intera SP fosse illuminata: e invece no! Come testimonia anche la foto presa da Google Earth l’illuminazione della strada principale (in giallo) si sposta curiosamente su una stradina di modestissime dimensioni (in rosso).

frigintinigoogleearth2.jpg

Quali personaggi abitano questa stradina? Di chi sono amici? Inutile dire che questa sembra essere l’ennesima manifestazione visibile della politica del favore… Disinteressato? Non credo proprio.

Marco Blanco

Riceviamo e pubblichiamo:

Da buon frigintinese.. vi dico ke in quella zona abita una signora, la signora Minioto, nonchè consigliere comunale in carica fino alle dimissioni del signor Torchi..questa storia dei lampioni è ben nota a tutti gli abitanti di frigintini da mesi..solo adesso se ne occupano i mass media..peccato ke poi la via gianforma, la via principale della frazione, non ha banchine ne marciapiedi, non i canali di reflusso delle acque e da anni tutti prometto che è allo studio un progetto di rifacimento della via gianforma…xò intanto la signora minioto per farsi bella con i suoi vicini di casa per esaltare il suo potere politico all’interno del consiglio si è sbattuta per far mettere i lampioni nella stradina che avete citato, così quando nelle splendide sere d’estate va a prendersi “u frisku” dalla sua vicina di casa, non avrà + paura del buio !La causa di ciò non è da ricercare nel clienteralismo o nella politica, ma in questo caso nell’estrazione sociale, culturare di provenienza della nostra cara signora…

Fronte di Opposizione Modicano

Pubblicato in Articoli, Varie da admin il 15 maggio 2008

Appello per andare alle elezioni comunali di giugno
Con decalogo indirizzato alle forze sane della città

Ai responsabili modicani del
Partito Democratico
Partito della Rifondazione comunista
La destra
Comunisti Italiani
Forza Nuova

Ogni disordine tende a moltiplicarsi ed a diventare maggiore, sino a trasformarsi in generale. La tolleranza del male minore tende a rimuovere il principio di certezza della pena e favorisce la sensazione di impunità per chi delinque. La tolleranza zero può prevenire l’espansione degli atti delittuosi e ridurre la delinquenza sin dall’atto della sua nascita. In tal modo è possibile impedire l’instaurazione di un clima di illegalità diffusa nel quale i potenti e i prepotenti prosperano e del quale tutti gli altri  risultano vittime indifese.
La “teoria delle finestre rotte” costituisce la radice del successo della prassi della “tolleranza zero” applicata dall’ex-sindaco di New York, Rudolph Giuliani, per combattere la criminalità.
Questa “Teoria” sostiene che la criminalità è l’inevitabile risultato del disordine. 
Se una casa ha una finestra rotta che non viene riparata, chi vi passa davanti concluderà che nessuno se ne preoccupa e nessuno ha la responsabilità di provvedere al suo decoro. Ben presto verranno rotte molte altre  finestre, e la sensazione di   anarchia si diffonderà da quell’edificio agli altri che si affacciano sulla via. (continua…)

Comunicato Verdi Modica

Pubblicato in Comunicati Stampa da admin il 14 maggio 2008

Il movimento dei Verdi, tiene a precisare, riguardo la prossima competizione elettorale a Modica, che non ha ancora aderito ad alcuna lista.

Se invitati parteciperemo al tavolo del centrosinistra, non escludendo la partecipazione a liste civiche di sostegno al candidato a Sindaco o un eventuale appoggio esterno.

Il tutto senza preclusione alcuna per destra o sinistra, ma in base a programmi e uomini.

Il coordinatore cittadino Verdi Modica
Corrado Rizzone

Una eredità solare

Pubblicato in Varie da admin il 6 maggio 2008

img48172ba3c7ed9.jpgL’eredità che lasciano i Verdi al governo – e soprattutto al Ministero dell’ambiente – è decisamente solare.
Infatti uno dei più significativi  risultati in tema di energia rinnovabile, è lo stanziamento di 40milioni di euro voluto dai Verdi nella finanziaria, per incentivare l’utilizzo di fonti rinnovabili nella produzione di energia elettrica.

Il partito del sole che ride ha puntato diritto verso  un’organica revisione del sistema di incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili. Grazie al nostro impegno sono state introdotte  misure per facilitarne la diffusione e la connessione. Si è rafforzato il coordinamento fra lo Stato e le Regioni e si è reso più incisivo l’impegno degli enti locali e delle imprese per lo sviluppo delle energie.

Quattro i bandi attivati dal Ministero dell’ambiente che permetteranno di evitare l’immissione nell’atmosfera di una quantità di CO2 pari a circa 15.000 ton/anno. Come se una cittadina di circa 30.000 abitanti fosse alimentata interamente da energia rinnovabile, evitando, così, di bruciare circa 40.000 barili di petrolio all’anno.
Basta questo chiarissimo ma efficace esempio per fornire l’idea del grande passo in avanti compiuto con l’approvazione di tali provvedimenti.

  • Il bando rivolto alle piccole e medie imprese consentirà di erogare contributi in conto capitale per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, eolico, biomasse , fotovoltaico e solare termico, per la produzione di elettricità o calore.  I progetti finanziati per la realizzazione di impianti a fonte rinnovabile sono 298 in totale. Questo consentirà l’attivazione di investimenti nel settore per circa 60 milioni di euro.
  • Gli enti pubblici e alle pubbliche amministrazioni che s’impegneranno a realizzare sui propri edifici impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura, potranno ottenere un contributo complessivo di circa 5.500.000 di euro di finanziamento, consentendo l’attivazione di investimenti per circa 8.5 milioni di euro. Sono 165 i progetti considerati ammissibili, che garantiranno una potenza attesa istallabile di circa 7.376,05 kW, con una producibilità a circa 9 Mln di Kwh termici ed una emissione di CO2 evitata pari circa 2.000 tonnellate l’anno. Le regioni che in assoluto hanno presentato più progetti sono la Calabria e la Sicilia: insieme superano il 50%. A seguire la Toscana con il 15%.
  • Ma la grande novità è rappresentata sicuramente  dal  bando “Il sole a scuola” che consentirà a 485 scuole italiane di realizzare presso gli edifici scolastici impianti fotovoltaici, per una potenza installata complessiva di circa 1.200 kW, garantendo una producibilità annua complessiva pari a 1,6 milioni di kWh e una riduzione di emissioni di CO2 equivalente pari a 1200 ton annue. Una strada vincente  per trasmettere alle generazioni future la giusta sensibilità verso le tematiche ambientali indispensabile per vincere la sfida energetica dei prossimi anni.  Sono più di 800 i progetti che hanno partecipato a questo bando. La cifra messa a disposizione è di 4,7 Milioni di euro e consentirà la realizzazione di investimenti per circa 10 milioni di euro.
  • Con il “fotovoltaico nell’architettura” infine ci siamo proposti l’obiettivo di avviare la realizzazione di impianti solari fotovoltaici, completamente integrati in complessi edilizi secondo criteri di replicabilità che risultino funzionali alle tipologie edilizie proprie del territorio e delle zone in cui verrà realizzato l’impianto stesso. Sono più di 60 le domande pervenute per un finanziamento complessivo  di circa  2.628.559,85 euro.
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