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Processo Cava Gisana: 4 condanne, 27 assoluzioni

Pubblicato in Varie da admin il 7 luglio 2010

Si è chiuso con 27 assoluzioni e quattro condanne il processo scaturito dalla presunta maxi truffa allo Stato per il progetto di realizzazione di un impianto di biomassa in contrada Gisana Liccio. Carabinieri e Guardia di finanza avevano avviato indagini su false fatturazioni relative ad un finanziamento di poco meno di un milione di euro concesso dallo Stato, in base ad una legge europea specifica per gli impianti di smaltimento di rifiuti speciali, in particolare per la realizzazione degli impianti idrico, elettrico e degli infissi. Per tutti gli imputati è caduta in aula l’accusa di associazione per delinquere, mentre la condanna per quattro di loro è arrivata per una tentata truffa.

Michele Rizza, Marco Spadaro, Graziella Candiano e Ignazio Morana sono stati condannati ad un anno di carcere ciascuno.

Il collegio penale ha invece assolto Maurizio Currò, Andrea Dominici, Rosario Pitino, Vincenzo Iemmolo, Beniamino Girasa, Rosario Puglisi, Pietro Natale Modica Agnello, Rosario Spadaro, Antonino Di Rosa, Francesco Fratantonio, Giorgio Buscema, Giorgio Sarta, Pietro Spadola, Sabina Monaco, Biagio Guastella, Giorgio Iachininoto, Gianluca Regali, Pietro Spadola, Marcello Abate, Franca Cerruto, Giovanni Morana, Raffaele Cappello, Giuseppe Terranova, Giovannella Abate, Francesco Di Raimondo, ed i funzionari del Comune di Modica Francesco Paolino, Giuseppe Castagnetta e Alessandro Modica.

Nella precedente udienza il pubblico ministero, Gaetano Scollo, aveva chiesto pene variabili da uno a tre anni e l’assoluzione di tutti gli imputati dall’accusa di associazione a delinquere, perchè il fatto non sussiste