Ambiente Ibleo - Portale ambientalista del Sud-Est Siciliano

La riscoperta dell’umano

Pubblicato in Pubblica Evidenza da admin il 24 febbraio 2013

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“Tutti i giornali sono d’accordo: Grillo ha riempito con i suoi ragazzi la fatidica Piazza San Giovanni. Sono giovani, sono inesperti, sono entusiasti: si torna a vivere. E’ questa l’umanità che ha fatto la storia: quella che si è lanciata nella vita ingenuamente, forte soltanto del proprio entusiasmo, della sicurezza che essere uomini significhi sognare, sperare, amare, godere, gioire, e credere di riuscirci lavorando strenuamente per realizzare il sogno.
Siamo usciti, con questi sognatori, dall’incubo peggiore che gli Italiani si siano mai trovati a sperimentare, malgrado il loro lungo passato pieno di catastrofi: non avere un futuro. Non avere ciò che sostanzia, per ogni uomo, l’idea di futuro: che sarà bello, gioioso, nuovo, diverso, ricco di vita. Può forse il pareggio di bilancio, per quanto lo si prospetti come indispensabile, costituire Il Futuro”? Può forse la Banca Centrale Europea, per quanti bond italiani sia disposta ad acquistare, vestire i panni della Fata Turchina? Basta, sì basta! Abbiamo assoluto bisogno di tornare a vivere la vita vera, quella che ha sempre reso ricchissimi gli Italiani anche quando erano poveri: la capacità di credere nel futuro, di lavorare per il futuro, nella bellezza della propria terra, nella fiducia del suo “stellone” gioioso e fortunato.
Tutto questo è stato deliberatamente ucciso, seppellito nel mondo lugubre dei sacerdoti del denaro, sordi e ciechi di fronte a qualsiasi cosa che non sia l’accumulo delle proprie monete. Economisti e banchieri si sono impadroniti dell’Europa e hanno scelto l’Italia come centro sperimentale del proprio potere, dove cominciare a sostituirsi ai politici, ormai del tutto succubi e corrotti. Ci sono riusciti con tanta facilità da rimanerne stupiti essi stessi. Forse non avevano immaginato, pur nella loro immensa presunzione, che sarebbe bastato il tintinnio delle monete a farsi addirittura chiamare da politici e capi di stato per governare al loro posto. Nel giro di un anno hanno costretto al suicidio 45 imprenditori. Un risultato davvero di tutto rispetto! L’Italia non è mai stato un paese da suicidio, neanche in tempo di guerra. I membri del governo, però, sono rimasti impassibili. Sono dei “fannulloni” questi italiani, purtroppo: sanno soltanto lamentarsi. Il giorno successivo al suicidio di un imprenditore Mario Monti è andato a consolare, non la famiglia disperata, ma i funzionari di Equitalia: quelli sì che sono dei solerti lavoratori!
La verità è che con la tirannide dei banchieri-politici si è diffusa nell’aria la certezza della loro incancrenita disumanità. L’arido deserto della loro anima è incompatibile con la vita. Hanno ingoiato, distruggendoli, tutti i sentimenti, gli affetti, i valori nei quali gli Italiani hanno creduto, e per i quali hanno lavorato e combattuto fin dall’inizio della loro storia. Tutto è stato azzerato, in nome del bilancio, in nome di una moneta. Perfino la Chiesa si è azzittita. Dopo aver sempre proclamato il primato dello spirito sulla materia, non ha avuto la forza di ribellarsi al primato del dio euro. C’è stato, a Sanremo, il “segno” della morte dell’italianità, un segno che soltanto il pensiero italiano poteva inventare: la deliberata, consapevole cacofonia della canzone Mononota.
Adesso, però, i giovani di Grillo hanno lanciato il grido della speranza: politici, andate a casa!”. Per prima cosa, dunque, un Presidente della Repubblica che non appartenga ai partiti, che non sia né un economista né un banchiere, che non piaccia ai politici e non sia un fiancheggiatore dei politici, ma che rappresenti davvero gli Italiani, quello per cui tutto il mondo ha sempre apprezzato gli Italiani: l’arte, la poesia, la musica.” Ida Magli

Fonte: Beppe Grillo.it

Scie chimiche a Ragusa

Pubblicato in Pubblica Evidenza da admin il 19 febbraio 2013

Pubblichiamo un video girato a Ragusa nel mese di Novembre 2012 con a supporto alcune immaggini relative allo stesso periodo (primi giorni di novembre 2012), caratterizzato da forti manifastazioni di scie chimiche nella nostra Provincia.

 

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NoMuos Niscemi: tra sospensione dei lavori e taglio delle reti

Pubblicato in Pubblica Evidenza, Varie da admin il 18 febbraio 2013

da Infoaut.org – Ieri un’altra notte (tra il 16 e il 17 Febbraio) di azioni NoMuos alla base militare US navydi Niscemi. Un nutrito gruppo di attivisti che si oppongono al completamento dei lavori ha infatti deciso di esprimere il dissenso alla costruzione delle antenne MUOS e la determinazione contro le 41 già operanti tagliando e abbattendo svariati metri della rete che circonda la zona militare.

Un’evidenza salta all’occhio, la revoca delle autorizzazioni esercitata dall’amministrazione regionale (arrivata ufficialmente ieri dopo giorni le grottesche mediazioni con l’ambasciata statunitense) non è servita a calmare le diverse anime e sfaccettature del movimento, da chi taglia le reti al comitato di mamme niscemesi che non accennano a far un passo indietro. Se da quest’occasione si riuscirà a trarne beneficio per riprendere forze ed energie, non vi è comunque spazio per fiducie indiscriminate nell’opera delle istituzioni.

Del resto se i blocchi quotidiani dei mezzi in moto verso la base non fossero continuati regolarmente, e ci si fosse invece affidati semplicemente alle disposizioni dell’ARS, i lavori sarebbero continuati in barba a Crocetta e alla sua operazione elettorale. Se ne sono accorte proprio negli ultimi due giorni le mamme, che senza aspettare i giochi di palazzo hanno continuato i blocchi insieme ai militanti del presidio: nelle ultime tre settimane non è passato proprio nessuno, nemmeno i militari statunitensi che fino a ieri non hanno potuto effettuare il cambio turno alla base. Basta parlare con una delle mamme per capire che questa battaglia non finirà facilmente insieme alle elezioni politiche: “…forse credono che prima o poi ci stancheremo…non hanno capito, noi non ci stancheremo mai, sicuramente non prima di loro…e sappiamo che dopo le elezioni verrà il bello”. Cosa aggiungere a questa perfetta sintesi di consapevolezza e determinazione!

Questo ultimo periodo di mobilitazione ha certamente modificato i rapporti di forza prima assolutamente indiscutibili: dalla costituzione del presidio permanente ad oggi i passi in avanti del movimento sono stati lunghi e numerosi tanto da tirare in ballo diverse forze partitiche e istituzionali in cerca di vetrine elettorali e da far scomodare ambasciate americane e questurini in difficoltà. Quello che sembra chiaro, e il taglio delle reti di ieri ne è una riprova, è che alla consapevolezza dei passi in avanti sono complementari la voglia di farne ulteriori e la coscienza che soltanto le pratiche di radicamento sul territorio e di lotta concreta potranno portare a risultati effettivi.

Il MUOS e le guerre del futuro

 

Licenza illimitata di uccidere. Chiunque. Dovunque. Non faranno sconti a nessuno i prossimi interventi delle forze armate Usa. Ancora guerre globali e permanenti dove saranno sempre più le spietate macchine a decidere chi, dove, come e quando ammazzare. Computer, terminali e satelliti, droni e robot per marginalizzare sino ad escludere l’uomo con la sua intelligenza, etica, empatia, sentimenti, senso di responsabilità, concezioni della vita e della morte. Una cesura irreversibile con l’intera storia dell’umanità in violazione dei principi base del diritto umanitario internazionale, primo fra tutti quello di dover di distinguere sempre i militari dai non combattenti (popolazione civile, donne, anziani, bambini).
Colpire senza mai rischiare di essere colpiti, annientare il nemico anche se le sue minacce sono virtuali o frutto di un errore di trasmissione e lettura di un byte. In nome dell’assoluta superiorità in terra, negli oceani, nello spazio. Per tutto questo servono missili e sistemi anti-missili da lanciare in frazioni di secondo, stormi di aerei senza pilota sovraccarichi di testate convenzionali e minibombe atomiche, costellazioni di satelliti ad altissime frequenze per collegare tra loro centri di comando e controllo, decine di migliaia di impianti radar e radiotrasmittenti, sottomarini nucleari, gruppi operativi, missili da crociera e droni killer o spia.
Sarà il MUOS (Mobile User Objective System) la futura rete di telecomunicazione satellitare che consentirà alle forze armate statunitensi di propagare universalmente gli ordini di guerra, convenzionale e/o chimica, batteriologica e nucleare. E finanche quelli per scatenare la guerra al clima e all’ambiente. Si baserà su cinque satelliti geostazionari e quattro terminali terrestri: uno in costruzione a Niscemi (Sicilia sudorientale) e gli altri in  Virginia, Hawaii e Australia. Con questo sistema il Pentagono punta a velocizzare e moltiplicare di una decina di volte le informazioni che potranno essere trasmesse nell’unità di tempo, impedendo così ai supervisori in carne ed ossa di monitorare e intervenire prontamente in caso di anomalie tecniche.
Il terminale terrestre in fase di realizzazione in Sicilia si comporrà di tre grandi antenne paraboliche dal diametro di 18,4 metri, funzionanti in banda Ka per le trasmissioni verso i satelliti e di due trasmettitori elicoidali in banda UHF di 149 metri d’altezza, per il posizionamento geografico. Mentre le maxi-antenne trasmetteranno con frequenze che raggiungeranno valori compresi tra i 30 e i 31 GHz, i due trasmettitori avranno una frequenza di trasmissione tra i 240 e i 315 MHz. Progettazione, realizzazione e (futura) gestione del MUOS sono di pertinenza esclusiva della Marina militare Usa. Il sistema non è incluso infatti in nessuno dei programmi di riarmo discussi e approvati in sede Atlantica. Il suo costo totale (originariamente stimato in 2 miliardi di dollari ma che alla fine schizzerà presumibilmente ad 8 miliardi) è a carico dei contribuenti statunitensi.
La rilevanza strategica del sistema satellitare è ribadita nei documenti presentati dal Pentagono per conseguire i fondi dal Congresso. “Il MUOS giocherà un ruolo centrale nella nuova visione NCO (Network-Centric Operations) del Dipartimento della difesa perché è un sistema disegnato per assicurare le comunicazioni interoperabili, robuste e network-centriche di cui hanno bisogno i sistemi di guerra per le future operazioni”, scrivono i responsabili militari. “Il concetto NCO descrive la combinazione di strategie, tattiche emergenti, tecniche, procedure e organizzazioni che può utilizzare una forza militare pienamente o parzialmente in rete per ottenere un decisivo vantaggio nelle azioni di guerra”.
La complessità e la portata bellica del MUOS, le sue dichiarate funzioni di arma d’attacco e first strike avrebbero dovuto imporre al Governo italiano di presentare il programma Usa in Parlamento e ottenerne l’autorizzazione a consentire il suo stazionamento sul territorio nazionale. Le autorizzazioni, in spregio degli artt. 11 e 80 della Costituzione, sono state concesse invece, il 31 ottobre 2006, attraverso un documento a firma della Direzione generale dei lavori e del demanio del Ministero della difesa. Lo Stato Maggiore ha espresso il non interesse delle Forze Armate italiane alla futura acquisizione delle opere in caso di dismissione statunitense”, recitava l’ultimo comma della nota fatta recapitare al Comando navale Usa di Napoli-Capodichino.
Il MUOS sorgerà all’interno della Naval Radio Transmitter Facility di Niscemi: 46 antenne per le comunicazioni con le forze di superficie e sottomarine Usa, anch’esse ad uso esclusivo del Pentagono e su cui non c’è modo di esercitare la sovranità e alcun controllo da parte delle autorità italiane. È scritto nero su bianco nell’Accordo tecnico Italia-Stati Uniti riguardante le installazioni in uso alle forze USA di Sigonella, firmato a Roma il 6 aprile del 2006. “L’uso esclusivosi legge nell’accordo - significa l’utilizzazione dell’infrastruttura da parte della forza armata di una singola Nazione, per la realizzazione di attività relative alla missione e/o a compiti assegnati a detta forza dallo Stato che l’ha inviata.
La NRTF di Niscemi è parte integrante della cosiddetta FORCEnet vision, l’architettura strategica per le operazioni delle unità navali, aeree e spaziali nel XXI secolo, con l’obiettivo dichiarato di assicurare a gli Stati Uniti d’America la superiorità nella conoscenza e nelle capacità di comando e accrescere la potenza di combattimento in guerra.

Articolo pubblicato in MicroMega online,  venerdì 13 febbraio 2013, http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-minaccia-del-muos-e-il-disprezzo-per-i-cittadini/

Cieli Chimici in Provincia di Ragusa

Pubblicato in Pubblica Evidenza da admin il 17 febbraio 2013

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Oggi domenica 17 febbraio 2013 è stata un’altra giornata caratterizzata da numerose irrorazioni fin dalle prime ore del mattino. Decine di aerei hanno sorvolato il nostro cielo rilasciando scie chimiche che hanno modificando radicalmente l’aspetto naturale del cielo da una giornata soleggiata ad una velata. Nelle foto mostrate è chiaramente visibile l’azione di una scia (spostata dalle correnti da dx a sx nella foto) che annienta “svapora” le nubi vere. E’ quasi impressionante l’effetto “chimico” di dissolvimento. E’ visibile l’effetto di alterazione causato dalle scie chimiche nei confronti del cielo naturale. Le nubi naturali sono dissolte dai prodotti igroscopici e sostituite da strati artificiali di velature.

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Nella sequenza fotografica si può vedere come un cielo (destra) naturale viene aggredito da un cielo chimico (sx)

giorno17022013a1Si noti l’azione della scia che inizia ad aggredire le formazioni nuvolose naturali trasformandole di fatto in una velatura chimica ed artificiale.

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Guida ai cieli chimici

Pubblicato in Appunti, Risorse, Varie da admin il 11 febbraio 2013

Scie chimiche: intervista al fisico Corrado Penna

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Scie Chimiche in Provincia di Ragusa?

Pubblicato in Pubblica Evidenza da admin il 8 febbraio 2013

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Da un pò di tempo a questa parte, ed esattamente dal settembre 2012, chi ha guardato in alto nei nostri cieli non ha potuto fare a meno di notare, con sempre maggiore insistenza, come la “romantica scia”, che si formava ad opera del gas di scarico degli aerei che volavano ad alta quota, non seguiva più l’aereo lungo la sua tratta scomparendo con esso, ma persisteva nel cielo, fino a sembrare nube essa stessa.

Oltre la persistenza di questo fenomeno, sempre più di recente,  si è anche assistito ad un aumento vorticoso e sregolato dei voli sulle nostre zone e maggiormente lungo la linea che costeggia il litorale. Voli sempre più frequenti e striscie sempre più persistenti ed invasive, che man mano nel corso della giornata, in molti casi, finivano per velare e quasi oscurare il cielo persino fin dal primo pomeriggio.

Come documentano le numerose fotografie scattante nel corso dei mesi nella nostra provincia, molti voli sembrano avere quote al di sotto degli 8.000 metri, quota al di sopra della quale, invece  ”possono crearsi”  le condizioni “chimico-fisiche” di temperatura alla quale il fenomeno si manifesta.

“Scie chimiche” legate alla tecnologia Haarp? Da tempo in tutto il mondo sempre più voci si levano in protesta a causa di questa attività di “IRRORAZIONE” svolta illecitamente, ma tacitamente approvata da molti Governi nel mondo. Non possiamo avere elementi tali dare certezze, ma molti dubbi e “atroci” nascono quasi spontaneamente senza neanche confrontare le fote e le testimonianze che sempre più numerose stanno affollando la rete.

Solo i piccoli segreti vanno protetti.
Per quelli grandi sarà sempre sufficiente l’incredulità della gente. (M. McLuhan)

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Modica 11.12.2012 dopo 8 ore dall’irrorazione
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Approfondimenti:
Informazioni generali e caratteristiche delle scie chimiche
Cosa contengono

Il Movimento 5 Stelle

Pubblicato in Pubblica Evidenza da admin il 6 febbraio 2013

Il MoVimento 5 Stelle non ha soldi, ma ha però una partecipazione straordinaria delle persone. Ogni giorno, nelle piazze piene, alcune mai così affollate neppure nel secondo dopoguerra con democristani e comunisti, De Gasperi e Togliatti e i manifesti di Guareschi ovunque. Il M5S è una comunità politica in formazione, un bambino che vuole diventare gigante. Le persone che incontro in questo tsunami tour sono commoventi. Sono sfinito da questa infinita campagna elettorale “on the road”, dormo nella cuccetta del camper, mi stendo e crollo, e al mattino Walter mi sveglia per il caffè. Chiedo dove sono e gli dico di lasciarmi in pace per un altro quarto d’ora. Ogni giorno la stessa scena, ogni giorno un nuovo luogo, con gente sconosciuta che mi sorride. Vorrei che questo viaggio continuasse in eterno e quando finirà, lo so, mi sentirò spaesato, abbandonato, esiliato in casa mia. Mi mancheranno i volti e i sorrisi d’Italia, dalla Sicilia al Friuli, diversi, ma in fondo uguali. Percepisco ovunque la volontà di cambiare, di rovesciare il tavolo, di ripartire comunque sia con un nuovo percorso perché quello di adesso non è più percorribile. Non si può più continuare. Questo leggo negli occhi delle persone. Le prossime elezioni saranno decisive per uscire dallo stagno maleodorante che è diventato questo Paese o per rimanerci per chissà quanto tempo ancora. Cambiare si può, quello che ieri sembrava impossibile oggi sta diventando realtà. Il M5S siete voi ed è a voi che chiedo di diffondere il programma, di far conoscere i candidati, di informare chi non accede alla Rete. Chi vuole può diventare da oggi un Attivista a 5 Stelle e spingere l’Italia verso un futuro migliore.

20 punti per uscire dal buio:

1.Reddito di cittadinanza

2.Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa

3.Legge anticorruzione

4.Informatizzazione e semplificazione dello Stato

5.Abolizione dei contributi pubblici ai partiti

6.Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni

7.Referendum propositivo e senza quorum

8.Referendum sulla permanenza nell’euro

9.Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese

10.Una solarete televisiva pubblica,senzapubblicità,indipendentedaipartiti

11.Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato

12.Massimo di due mandati elettivi

13.Legge sul conflitto di interessi

14.Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica

15.Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali

16.Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza

17.Abolizione dell’IMU sulla prima casa

18.Non pignorabilità della prima casa

19.Eliminazione delle province

20.Abolizione di Equitalia

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Pubblicazione scientifica collega l’insorgere della Sclerosi Multipla all’intossicazione cronica da bario, irrorato da aerei

Pubblicato in Articoli da admin il 5 febbraio 2013

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Qui sotto la traduzione dell’abstract (riassunto) dell’articolo scientifico Chronic barium intoxication disrupts sulphated proteoglycan synthesis: a hypothesis for the origins of multiple sclerosis pubblicato sul sito governativo statunitense pubmed, a sua volta ripreso dalla rivista scientifica ufficiale Medical Hypotheses, 2004;62(5):746-54.
Da notare che:
1) viene nominato espressamente l’aerosol di bario spruzzato da aerei militari per aumentare la capacità di trasmissione dei segnali radio e radar, come da tempo viene denunciato dagli attivisti contro le scie chimiche;

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2) si fornisce una spiegazione esauriente di diversi aspetti delle patologie neurodegenerative e della Sclerosi Multipla in particolare;
3) si assimilano le cosiddette encefalopatie spongiformi trasmissibili (come il famoso “morbo della mucca pazza”) a delle malattie da intossicazione cronica, con buona pace di chi attribuisce la malattia ai prioni;
4) viene elencata una lunga serie di attività che causano intossicazioni da bario: estrazione di petrolio e gas, lavorazione della carta e dei tessuti, saldatura, fonderia. Ciò potrebbe far sospettare che qualcuno possa avere già da tempo deciso di farci intossicare di bario così come è successo per l’alluminio che ritroviamo in farmaci antiacidi, vaccini, pentole, lattine per alimenti e bevande, pellicole per alimenti e che assieme all’alluminio è uno degli ingredienti delle scie chimiche. D’altronde perché mai dovrebbero usare additivi a base di bario nel combustibile per gli aerei?

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E prima di lasciarvi alla lettura dell’articolo una buona notizia; i sali di epsom (detto anche sale amaro, un sale con proprietà purganti, reperibile facilmente e a basso costo in farmacia) sono noti da tempo per la loro proprietà di disintossicazione dell’organismo dal bario, come conferma persino il sito wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Barium_nitrate). La zeolite clinoptilolite è altrettanto ottima contro il bario e in generali contro i metalli pesanti. Ovviamente è consigliabile consultare il proprio medico prima di utilizzare qualsiasi preparato.

L’intossicazione cronica da bario blocca la sintesi dei solfato proteoglicani: un’ipotesi per l’origine della sclerosi multipla

Alti livelli di contaminazione da parte di fonti naturali e da parte delle industrie del metallo alcalino-terroso bario (Ba) sono stati identificati negli ecosistemi e nei luoghi di lavoro che sono associati con alta incidenza di raggruppamenti di casi di sclerosi multipla (SM) ed altre malattie neurodegenerative quali le encefalopatie spongiformi trasmissibile (EST)e della sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Analisi degli ecosistemi localizzati ove si trovano i più noti raggruppamenti di casi di Sclerosi Multipla in Saskatchewan, Sardegna, Massachusetts, Colorado, Guam, Nord Est della Scozia, hanno dimostrato in maniera consistente elevati livelli di Bario nei suoli (valore medi: 1428 ppm – parti per milione) e nella vegetazione (valor medio: 74 ppm) rispetto ai livelli medi di 345 e 19 ppm [rispettivamente] registrati in regioni adiacenti ove non si registrano alti casi di sclerosi multipla.

Gli alti livelli di bario provenienti da estrazioni minerarie di bario e/o dall’utilizzo di bario nelle industrie collegate con l’estrazione di petrolio e gas, la lavorazione della carta e dei tessuti, la saldatura, la fonderia, così come dall’utilizzo di bario spruzzato sotto forma di aerosol atmosferico per aumentare/rifrangere i segnali delle onde radio/radar lungo i corridoi aerei dei jet militari, nei poligoni di tiro per missili, etc.

Viene proposto che la contaminazione cronica del biosistema con tipi reattivi di sali di bario possono innescare la patogenesi della Sclerosi Multipla; a causa dell’unione del bario coi solfati liberi, che successivamente priva le molecole endogene di proteoglicani solfati (solfato di eparina) del loro co partner solfato, bloccando così la sintesi degli S-proteoglicani ed inibendo così la loro funzione cruciale nella segnalazione del fattore di crescita dei fibroblasti (fibroblast growth factor – FGF) che induce i progenitori degli oligodendrociti a regolare la crescita e l’integrità strutturale della guaina mielinica.

La perdita dell’attività dell’attività degli S-proteoglicani spiega altro aspetti cruciali della patogenesi della Sclerosi Multipla; così come l’aggregazione delle piastrine e la proliferazione dello stress ossidativo generato dai perossidi. L’intossicazione da bario disturba la pompa ionica sodio-potassio – [la disfunzione di tale meccanismo è] un altro aspetto caratteristico della Sclerosi Multipla. Il manifestarsi contemporaneo di raggruppamenti di casi di varie patologie neurodegenerative in questi ecosistemi contaminati dal bario suggeriscono che tutte queste malattie potrebbero dipendere da una comune inibizione dei sistemi di segnalazione mediati dal fattore di crescita dei solfato proteoglicani. La genetica dell’individuo determina in fin dei conti quale particolare malattia si manifesti.

Cogliamo l’occasione per rammentarvi il grande appuntamento con un convegno dedicato alle scie chimiche, che si terrà a Roma il 24 Febbraio 2013. Cliccate sulla locandina di seguito per vedere il programma!!

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